5 minutes
Juba – “Oggi ricorre il terzo anniversario della dolorosa e irrisolta scomparsa di padre Luke Yugue e del suo autista, Michael Gbeko, avvenuta il 27 aprile 2024. Tre anni di silenzio. Tre anni di domande senza risposta. Tre anni di una ferita che si rifiuta di guarire”. Così Eduardo Hiiboro Kussala, Vescovo di Tombura-Yambio nel Sud Sudan, ricorda la misteriosa scomparsa del giovane sacerdote e del suo autista, svaniti il 27 aprile 2024 dopo aver lasciato in moto la contea di Nagero, in direzione di Tombura, nello Stato dell'Equatoria occidentale. Nonostante fosse stata celebrata a un mese dalla loro scomparsa una preghiera funebre per il sacerdote e il suo accompagnatore , la domanda sulla loro sorte non è mai venuta meno. In un messaggio il Vescovo Kussala esprime la speranza “di vedere, sentire, percepire, di avere la certezza di una qualche verità sui nostri fratelli scomparsi, sui nostri figli scomparsi”. “Il tempo è passato, ma le domande no. Il dolore no. La nostalgia no”.“Li ricordiamo non solo con dolore, ma con fede, coraggio e un impegno incrollabile per la verità e la giustizia” continua il Vescovo. “Padre Luke era un servitore del Vangelo, un pastore dedito alla missione di pace, riconciliazione e speranza in Cristo. Michael Gbeko, suo compagno di servizio, camminava fedelmente al suo fianco” afferma Mons. Kussala che sottolinea che le due persone scomparse “non appartenevano solo alle loro famiglie o alla Chiesa. Appartenevano a tutti noi. La loro scomparsa non è una perdita privata. È una ferita nazionale. È una prova morale per la nostra società”.In un suo precedente messaggio, diffuso ad un anno dalla loro scomparsa, il Vescovo aveva affermato che: “Li stiamo ancora cercando; stiamo ancora cercando la verità; continuiamo a chiedere giustizia”. Un triplice proposito che- dice Mons. Kussala – “ripeto oggi con ancora maggiore urgenza”.Il Vescovo di Tombura-Yambio rivolge un appello “al nostro governo” al quale si rivolge “con responsabilità pastorale e chiarezza morale” perché “agisca in modo adeguato al suo mandato” al fine di “rendere giustizia e ristabilire la pace”. “Esercitate una leadership degna della dignità del vostro popolo. L'autorità non è solo potere, è responsabilità davanti a Dio e davanti alla storia” ricorda Mons. Kussala.La scomparsa del giovane sacerdote e del suo autista non è però un caso isolato. “In tutta la nostra nazione, molte persone sono scomparse. Molte vite sono state prese con leggerezza. Molte famiglie continuano a piangere in silenzio” ricorda il Vescovo di Tombura-Yambio che invita a “costruire una cultura in cui la vita sia protetta, in cui nessuno scompaia senza che qualcuno sia chiamato a risponderne, in cui la giustizia non sia selettiva e in cui la pace sia radicata nella verità”.Il messaggio conclude offrendo il conforto alle famiglie dei scomparsi e con l’annuncio che da ora in poi le Messe celebrate nella diocesi nell’anniversario della loro scomparsa includano “speciali intenzioni di preghiera per padre Luke Yugue e Michael Gbeko”.
Juba – “Oggi ricorre il terzo anniversario della dolorosa e irrisolta scomparsa di padre Luke Yugue e del suo autista, Michael Gbeko, avvenuta il 27 aprile 2024. Tre anni di silenzio. Tre anni di domande senza risposta. Tre anni di una ferita che si rifiuta di guarire”. Così Eduardo Hiiboro Kussala, Vescovo di Tombura-Yambio nel Sud Sudan, ricorda la misteriosa scomparsa del giovane sacerdote e del suo autista, svaniti il 27 aprile 2024 dopo aver lasciato in moto la contea di Nagero, in direzione di Tombura, nello Stato dell'Equatoria occidentale. Nonostante fosse stata celebrata a un mese dalla loro scomparsa una preghiera funebre per il sacerdote e il suo accompagnatore , la domanda sulla loro sorte non è mai venuta meno. In un messaggio il Vescovo Kussala esprime la speranza “di vedere, sentire, percepire, di avere la certezza di una qualche verità sui nostri fratelli scomparsi, sui nostri figli scomparsi”. “Il tempo è passato, ma le domande no. Il dolore no. La nostalgia no”.“Li ricordiamo non solo con dolore, ma con fede, coraggio e un impegno incrollabile per la verità e la giustizia” continua il Vescovo. “Padre Luke era un servitore del Vangelo, un pastore dedito alla missione di pace, riconciliazione e speranza in Cristo. Michael Gbeko, suo compagno di servizio, camminava fedelmente al suo fianco” afferma Mons. Kussala che sottolinea che le due persone scomparse “non appartenevano solo alle loro famiglie o alla Chiesa. Appartenevano a tutti noi. La loro scomparsa non è una perdita privata. È una ferita nazionale. È una prova morale per la nostra società”.In un suo precedente messaggio, diffuso ad un anno dalla loro scomparsa, il Vescovo aveva affermato che: “Li stiamo ancora cercando; stiamo ancora cercando la verità; continuiamo a chiedere giustizia”. Un triplice proposito che- dice Mons. Kussala – “ripeto oggi con ancora maggiore urgenza”.Il Vescovo di Tombura-Yambio rivolge un appello “al nostro governo” al quale si rivolge “con responsabilità pastorale e chiarezza morale” perché “agisca in modo adeguato al suo mandato” al fine di “rendere giustizia e ristabilire la pace”. “Esercitate una leadership degna della dignità del vostro popolo. L'autorità non è solo potere, è responsabilità davanti a Dio e davanti alla storia” ricorda Mons. Kussala.La scomparsa del giovane sacerdote e del suo autista non è però un caso isolato. “In tutta la nostra nazione, molte persone sono scomparse. Molte vite sono state prese con leggerezza. Molte famiglie continuano a piangere in silenzio” ricorda il Vescovo di Tombura-Yambio che invita a “costruire una cultura in cui la vita sia protetta, in cui nessuno scompaia senza che qualcuno sia chiamato a risponderne, in cui la giustizia non sia selettiva e in cui la pace sia radicata nella verità”.Il messaggio conclude offrendo il conforto alle famiglie dei scomparsi e con l’annuncio che da ora in poi le Messe celebrate nella diocesi nell’anniversario della loro scomparsa includano “speciali intenzioni di preghiera per padre Luke Yugue e Michael Gbeko”.
7 minutes
At the western edge of the Panhandle, Black Mesa is Oklahoma’s highest point and one of its darkest. Late last year, the state park here became the state’s first certified International Dark Sky Place.
At the western edge of the Panhandle, Black Mesa is Oklahoma’s highest point and one of its darkest. Late last year, the state park here became the state’s first certified International Dark Sky Place.
7 minutes
A Direkt36 munkatársai egy budai lakásban találták meg a hazájában korrupcióval vádolt Marcin Romanowskit. Az ingatlan egyik tulajdonosát tavaly ősszel szerződtette le a Kocsis Máté által vezetett fideszes frakció titkári feladatokra. The post A Fidesz-frakció munkatársának lakásában lakik a Magyarországra menekült körözött lengyel politikus first appeared on Direkt36.
7 minutes
A Direkt36 munkatársai egy budai lakásban találták meg a hazájában korrupcióval vádolt Marcin Romanowskit. Az ingatlan egyik tulajdonosát tavaly ősszel szerződtette le a Kocsis Máté által vezetett fideszes frakció titkári feladatokra. The post A Fidesz-frakció munkatársának lakásában lakik a Magyarországra menekült körözött lengyel politikus first appeared on Direkt36.
9 minutes

Rastet e dhunës në familje në përgjithësi dhe dhunës ndaj grave në veçanti, çdo vit e më shumë po rriten në Maqedoninë e Veriut. Për të parandaluar këtë dukuri institucionet shtetërore vazhdojnë të marrin hapa “breshke”. Vonesa e intervenimit të institucioneve shtetërore ka rezultuar që disa raste të përfundojnë me fatalitet, shkruan Portalb.mk. Ministri i […]

Rastet e dhunës në familje në përgjithësi dhe dhunës ndaj grave në veçanti, çdo vit e më shumë po rriten në Maqedoninë e Veriut. Për të parandaluar këtë dukuri institucionet shtetërore vazhdojnë të marrin hapa “breshke”. Vonesa e intervenimit të institucioneve shtetërore ka rezultuar që disa raste të përfundojnë me fatalitet, shkruan Portalb.mk. Ministri i […]
10 minutes
أعلنت السلطات السودانية عن حظر استيراد قائمة واسعة من السلع والمنتج
أعلنت السلطات السودانية عن حظر استيراد قائمة واسعة من السلع والمنتج
12 minutes
У Міністэрстве абароны Ўкраіны заявілі, што з 2022 году больш, чым у два разы павялічылі адлегласьць нанясеньня ўдараў па аб’ектах на расейскай тэрыторыі.
У Міністэрстве абароны Ўкраіны заявілі, што з 2022 году больш, чым у два разы павялічылі адлегласьць нанясеньня ўдараў па аб’ектах на расейскай тэрыторыі.
15 minutes
À Madagascar, le plus gros projet minier du pays, en souffrance depuis plus de vingt ans, semble bel et bien relancé. Anciennement « Base Toliara », rebaptisé en décembre « Vara Mada », ce projet d’extraction de minerais stratégiques (ilménite, zircon, monazite), porté par Energy Fuels et soutenu par les États-Unis, pourrait s’étendre sur 38 ans dans le sud-ouest, région très pauvre de l'île. L'accord devrait être rendu public, puis validé par la Haute Cour constitutionnelle et le Parlement.
À Madagascar, le plus gros projet minier du pays, en souffrance depuis plus de vingt ans, semble bel et bien relancé. Anciennement « Base Toliara », rebaptisé en décembre « Vara Mada », ce projet d’extraction de minerais stratégiques (ilménite, zircon, monazite), porté par Energy Fuels et soutenu par les États-Unis, pourrait s’étendre sur 38 ans dans le sud-ouest, région très pauvre de l'île. L'accord devrait être rendu public, puis validé par la Haute Cour constitutionnelle et le Parlement.
16 minutes
Los sindicatos que suman mayor representación convocan la tercera oleada de paros laborales del curso y exigen a Educación que se siente a negociar Catalunya aprueba el pago de 50 euros por noche a los docentes en excursiones con pernoctación La educación pública en Catalunya se encamina hacia un final de curso convulso. Los sindicatos que convocaron la última oleada de huelgas, las del mes de marzo, han doblado la apuesta en su intento de sentar el Departamento de Educación a negociar, y han anunciado este martes un calendario de mayo y junio repleto de paros laborales. El ciclo de movilizaciones, el tercero de este curso 2025-2026, contempla tres convocatorias de huelga en toda Catalunya y también dos en cada territorio. De esta forma, entre los próximos 6 de mayo y 5 de junio el profesorado de cada centro educativo estará llamado a cinco jornadas de huelga. Los tres paros que afectarán a toda la plantilla son los días 12 y 27 de mayo y el 5 de junio. Los sindicatos convocantes son USTEC, Professors de Secundària, CGT e Intersindical. Son los mismos que ya convocaron las huelgas de marzo, en respuesta al llamado “acuerdo de país” entre el Govern y CCOO y UGT. Aquel pacto, que incluía mejoras laborales y salariales para los docentes, fue tachado de insuficiente por el resto de sindicatos. Algunas de esas medidas, como el aumento progresivo del complemento salarial o el pago de las pernoctaciones en excursiones, ya se han aprobado. Pero los sindicatos que convocan la huelga piden una mayor recuperación de poder adquisitivo, reforzar plantillas para atender a la diversidad del alumnado, eliminar la “sobrecarga burocrática” o revisar los currículos con la participación del profesorado. Antes que nada, lo que reprochan estos sindicatos al Govern es que enroque con el pacto con CCOO y UGT y rechace sentarse a negociar con ellos como comité de huelga. “No hay ninguna propuesta aceptable sobre la mesa ni ninguna voluntad de corregir el rumbo”, señalan en un comunicado. “Sin una propuesta digna, este curso no acabará con normalidad”, urgen al Departament. Antes del último anuncio de huelgas, y visto el éxito de las anteriores, los sindicatos realizaron una encuesta a la plantilla para calibrar los ánimos frente a nuevas movilizaciones. El 90% de los que respondieron defendieron seguir con las huelgas y el 58% apostaban por intensificar el conflicto.
Los sindicatos que suman mayor representación convocan la tercera oleada de paros laborales del curso y exigen a Educación que se siente a negociar Catalunya aprueba el pago de 50 euros por noche a los docentes en excursiones con pernoctación La educación pública en Catalunya se encamina hacia un final de curso convulso. Los sindicatos que convocaron la última oleada de huelgas, las del mes de marzo, han doblado la apuesta en su intento de sentar el Departamento de Educación a negociar, y han anunciado este martes un calendario de mayo y junio repleto de paros laborales. El ciclo de movilizaciones, el tercero de este curso 2025-2026, contempla tres convocatorias de huelga en toda Catalunya y también dos en cada territorio. De esta forma, entre los próximos 6 de mayo y 5 de junio el profesorado de cada centro educativo estará llamado a cinco jornadas de huelga. Los tres paros que afectarán a toda la plantilla son los días 12 y 27 de mayo y el 5 de junio. Los sindicatos convocantes son USTEC, Professors de Secundària, CGT e Intersindical. Son los mismos que ya convocaron las huelgas de marzo, en respuesta al llamado “acuerdo de país” entre el Govern y CCOO y UGT. Aquel pacto, que incluía mejoras laborales y salariales para los docentes, fue tachado de insuficiente por el resto de sindicatos. Algunas de esas medidas, como el aumento progresivo del complemento salarial o el pago de las pernoctaciones en excursiones, ya se han aprobado. Pero los sindicatos que convocan la huelga piden una mayor recuperación de poder adquisitivo, reforzar plantillas para atender a la diversidad del alumnado, eliminar la “sobrecarga burocrática” o revisar los currículos con la participación del profesorado. Antes que nada, lo que reprochan estos sindicatos al Govern es que enroque con el pacto con CCOO y UGT y rechace sentarse a negociar con ellos como comité de huelga. “No hay ninguna propuesta aceptable sobre la mesa ni ninguna voluntad de corregir el rumbo”, señalan en un comunicado. “Sin una propuesta digna, este curso no acabará con normalidad”, urgen al Departament. Antes del último anuncio de huelgas, y visto el éxito de las anteriores, los sindicatos realizaron una encuesta a la plantilla para calibrar los ánimos frente a nuevas movilizaciones. El 90% de los que respondieron defendieron seguir con las huelgas y el 58% apostaban por intensificar el conflicto.
17 minutes
El dirigente popular justifica en el hemiciclo que este "enfoque" se llevará a cabo "cumpliendo estrictamente la legalidad" y sostiene que estos criterios "llevan operativos desde Felipe González". Reivindica su gestión en el Ejecutivo y carga de forma repetida contra el Gobierno de Pedro SánchezEl portavoz de Vox en Aragón justifica por qué cree que las ayudas van a migrantes: “Los primeros nombres son Mohamed” “Es lógico y es justo”. El presidente en funciones de Aragón y candidato a la reelección, Jorge Azcón, ha ido más allá que María Guardiola en Extremadura y, en su discurso de investidura en las Cortes de Aragón, ha hecho suya la 'prioridad nacional' impulsada por Vox en el territorio nacional. Con continuos guiños a sus socios de la extrema derecha y un sinfín referencias críticas al Gobierno central, Azcón ha descrito un Aragón idílico que ha contrapuesto con el legado que se encontró al llegar en 2023. Este miércoles será investido con el apoyo de los 40 diputados del PP y Vox. Mientras que la presidenta extremeña no hizo ni una sola mención a la 'prioridad nacional' en sus intervenciones la semana pasada –ni en el discurso, ni en las réplicas, ni en la toma de posesión–, Azcón ha optado por reivindicar este polémico término en sus primeras palabras ante los diputados aragoneses. “Es un principio fácil de entender”, ha manifestado: “Que quienes reciban ayudas, sea cual sea su procedencia, deben acreditar de acuerdo a distintas baremaciones una vinculación legal, efectiva y beneficiosa con el territorio donde viven”. Así, ha insistido en la tesis de recibir “de forma legal y ordenada a personas de otros países que quieran venir a contribuir con su trabajo a la creación de riqueza”: “Quien venga legalmente a aportar merece y debe recibir el apoyo de nuestro sistema”. Tras aclarar que este “enfoque” se hará “cumpliendo estrictamente la legalidad” y que “no privará a ninguna persona de una atención sanitaria y social básica”, en línea con lo afirmado en días atrás, ha pedido a “la izquierda” que deje de rasgarse las vestiduras: desde su punto de vista, “estos criterios llevan operativos desde tiempos de Felipe González”. Un “Gobierno sólido” Para justificar su acuerdo con la extrema derecha, Azcón ha destacado que aspira a que haya un “Gobierno sólido”, respaldado por “una amplísima mayoría” y reflejo de lo que dictaron las urnas el 8 de febrero. “Los aragoneses reclamaron con su voto un Gobierno regido por los valores, principios y propuestas electorales de la derecha”, ha incidido. Además, el pacto entre PP y Vox permitirá dar luz a una ley de presupuestos autonómicos que es “la norma más importante”. Porque la “imposibilidad de presentar unas cuentas de forma reiterada”, ha apuntado en referencia al Gobierno central, “obliga a una convocatoria electoral para que los ciudadanos expresen su voluntad al respecto”. Esta no ha sido su única referencia al Ejecutivo de Pedro Sánchez. De hecho, su discurso –de hora y tres cuartos de duración– ha estado regado de continuos ataques: le ha acusado de “incapacidad” con el apagón, de los problemas con las huelgas sanitarias, de “embarrar la convivencia de los españoles” para enrocarse en el poder o de tener como único objetivo mantener a un presidente “rodeado de corrupción”. Y ha reivindicado carencias en materia de carreteras, de ayudas a Teruel y de infraestructuras hídricas. Azcón ha sacado pecho de su gestión desde el verano de 2023 en materias como sanidad, servicios sociales, carreteras o el sector primario, frente a lo que ha contrapuesto una situación cercana al cataclismo cuando llegó al cargo tras el Gobierno de Javier Lambán. Y ha incluido varias de las propuestas suscitas con Vox en el acuerdo de gobernabilidad de la semana pasada. Entre ellas, las rebajas fiscales, la construcción de 4.000 viviendas públicas, el incremento del presupuesto de Sanidad en porcentaje equivalente al incremento global del presupuesto autonómico, la gratuidad progresiva de la educación infantil de 0 a 3 años, la ampliación de los regadíos o la ampliación a 24 meses de la cuota cero para nuevos autónomos.
El dirigente popular justifica en el hemiciclo que este "enfoque" se llevará a cabo "cumpliendo estrictamente la legalidad" y sostiene que estos criterios "llevan operativos desde Felipe González". Reivindica su gestión en el Ejecutivo y carga de forma repetida contra el Gobierno de Pedro SánchezEl portavoz de Vox en Aragón justifica por qué cree que las ayudas van a migrantes: “Los primeros nombres son Mohamed” “Es lógico y es justo”. El presidente en funciones de Aragón y candidato a la reelección, Jorge Azcón, ha ido más allá que María Guardiola en Extremadura y, en su discurso de investidura en las Cortes de Aragón, ha hecho suya la 'prioridad nacional' impulsada por Vox en el territorio nacional. Con continuos guiños a sus socios de la extrema derecha y un sinfín referencias críticas al Gobierno central, Azcón ha descrito un Aragón idílico que ha contrapuesto con el legado que se encontró al llegar en 2023. Este miércoles será investido con el apoyo de los 40 diputados del PP y Vox. Mientras que la presidenta extremeña no hizo ni una sola mención a la 'prioridad nacional' en sus intervenciones la semana pasada –ni en el discurso, ni en las réplicas, ni en la toma de posesión–, Azcón ha optado por reivindicar este polémico término en sus primeras palabras ante los diputados aragoneses. “Es un principio fácil de entender”, ha manifestado: “Que quienes reciban ayudas, sea cual sea su procedencia, deben acreditar de acuerdo a distintas baremaciones una vinculación legal, efectiva y beneficiosa con el territorio donde viven”. Así, ha insistido en la tesis de recibir “de forma legal y ordenada a personas de otros países que quieran venir a contribuir con su trabajo a la creación de riqueza”: “Quien venga legalmente a aportar merece y debe recibir el apoyo de nuestro sistema”. Tras aclarar que este “enfoque” se hará “cumpliendo estrictamente la legalidad” y que “no privará a ninguna persona de una atención sanitaria y social básica”, en línea con lo afirmado en días atrás, ha pedido a “la izquierda” que deje de rasgarse las vestiduras: desde su punto de vista, “estos criterios llevan operativos desde tiempos de Felipe González”. Un “Gobierno sólido” Para justificar su acuerdo con la extrema derecha, Azcón ha destacado que aspira a que haya un “Gobierno sólido”, respaldado por “una amplísima mayoría” y reflejo de lo que dictaron las urnas el 8 de febrero. “Los aragoneses reclamaron con su voto un Gobierno regido por los valores, principios y propuestas electorales de la derecha”, ha incidido. Además, el pacto entre PP y Vox permitirá dar luz a una ley de presupuestos autonómicos que es “la norma más importante”. Porque la “imposibilidad de presentar unas cuentas de forma reiterada”, ha apuntado en referencia al Gobierno central, “obliga a una convocatoria electoral para que los ciudadanos expresen su voluntad al respecto”. Esta no ha sido su única referencia al Ejecutivo de Pedro Sánchez. De hecho, su discurso –de hora y tres cuartos de duración– ha estado regado de continuos ataques: le ha acusado de “incapacidad” con el apagón, de los problemas con las huelgas sanitarias, de “embarrar la convivencia de los españoles” para enrocarse en el poder o de tener como único objetivo mantener a un presidente “rodeado de corrupción”. Y ha reivindicado carencias en materia de carreteras, de ayudas a Teruel y de infraestructuras hídricas. Azcón ha sacado pecho de su gestión desde el verano de 2023 en materias como sanidad, servicios sociales, carreteras o el sector primario, frente a lo que ha contrapuesto una situación cercana al cataclismo cuando llegó al cargo tras el Gobierno de Javier Lambán. Y ha incluido varias de las propuestas suscitas con Vox en el acuerdo de gobernabilidad de la semana pasada. Entre ellas, las rebajas fiscales, la construcción de 4.000 viviendas públicas, el incremento del presupuesto de Sanidad en porcentaje equivalente al incremento global del presupuesto autonómico, la gratuidad progresiva de la educación infantil de 0 a 3 años, la ampliación de los regadíos o la ampliación a 24 meses de la cuota cero para nuevos autónomos.
18 minutes
鑒於聯合國氣候峰會未能幫助各國擺脫對化石能源的依賴,哥倫比亞於4月24日至29日在聖瑪爾塔舉辦此次峰會,彙聚五十多個致力於加速經濟脫碳的國家。目前中東戰爭加劇了石油供應危機,並引發了各國的能源安全擔憂並加速了一些國家的綠色能源經濟轉型。
18 minutes
鑒於聯合國氣候峰會未能幫助各國擺脫對化石能源的依賴,哥倫比亞於4月24日至29日在聖瑪爾塔舉辦此次峰會,彙聚五十多個致力於加速經濟脫碳的國家。目前中東戰爭加劇了石油供應危機,並引發了各國的能源安全擔憂並加速了一些國家的綠色能源經濟轉型。
18 minutes
鉴于联合国气候峰会未能帮助各国摆脱对化石能源的依赖,哥伦比亚于4月24日至29日在圣玛尔塔举办此次峰会,汇聚五十多个致力于加速经济脱碳的国家。目前中东战争加剧了石油供应危机,并引发了各国的能源安全担忧并加速了一些国家的绿色能源经济转型。
18 minutes
鉴于联合国气候峰会未能帮助各国摆脱对化石能源的依赖,哥伦比亚于4月24日至29日在圣玛尔塔举办此次峰会,汇聚五十多个致力于加速经济脱碳的国家。目前中东战争加剧了石油供应危机,并引发了各国的能源安全担忧并加速了一些国家的绿色能源经济转型。
19 minutes
در شصتمین روز قطع گسترده اینترنت در ایران، نتبلاکس، نهاد مستقل پایش دسترسی به اینترنت، اعلام کرد خاموشی دیجیتال در کشور از ۱۴۱۶ ساعت گذشته و همچنان ادامه دارد.
در شصتمین روز قطع گسترده اینترنت در ایران، نتبلاکس، نهاد مستقل پایش دسترسی به اینترنت، اعلام کرد خاموشی دیجیتال در کشور از ۱۴۱۶ ساعت گذشته و همچنان ادامه دارد.
19 minutes
Издание приводит данные продаж книг писателя на Wildberries
Издание приводит данные продаж книг писателя на Wildberries
20 minutes
This follows CCTV footage showing a homeless person being assaulted by Ensure security guards in December. Despite this, the Denis Hurley Centre says complaints of beatings by guards continue.
This follows CCTV footage showing a homeless person being assaulted by Ensure security guards in December. Despite this, the Denis Hurley Centre says complaints of beatings by guards continue.
21 minutes
During the 2026 legislative session, Kentucky lawmakers were presented with a simple question: as optometric procedures become more invasive — including lasers and injections — should oversight of those procedures remain entirely within the optometry board, or should there be some form of independent or shared oversight? It is a reasonable question. It is a […]
During the 2026 legislative session, Kentucky lawmakers were presented with a simple question: as optometric procedures become more invasive — including lasers and injections — should oversight of those procedures remain entirely within the optometry board, or should there be some form of independent or shared oversight? It is a reasonable question. It is a […]
21 minutes

Claim: Multiple social media users on Facebook and X shared a video claiming a man successfully flew using banana leaves as wings. Verdict: False! The video is a staged skit enhanced with editing and AI-assisted manipulation. There is no evidence of real human flight. Full Text A viral video circulating on social media shows a … The post AI-generated video falsely shows man flying with banana leaves appeared first on Dubawa Ghana.

Claim: Multiple social media users on Facebook and X shared a video claiming a man successfully flew using banana leaves as wings. Verdict: False! The video is a staged skit enhanced with editing and AI-assisted manipulation. There is no evidence of real human flight. Full Text A viral video circulating on social media shows a … The post AI-generated video falsely shows man flying with banana leaves appeared first on Dubawa Ghana.
21 minutes
El responsable de las localizaciones de 'El bueno, el feo y el malo' buscaba un entorno natural que recordara a los paisajes de Arizona y lo encontró en el valle del Arlanza, en la provincia de BurgosJeffrey Dean Morgan cumple 60 años: el actor que alcanzó la fama cuando nadie lo esperabaSe cumplen 30 años del rodaje de la ópera prima de Amenábar, con la que se llevaría siete premios Goya El cementerio de Sad Hill representa uno de los hitos más sorprendentes de la historia del cine en España. Aunque muchos asocian el spaghetti western exclusivamente con los desiertos de Almería, este icónico paraje se ubica realmente en la provincia de Burgos. Fue en 1966 cuando el prestigioso director italiano Sergio Leone decidió trasladar su cámara a la comarca de Arlanza. El objetivo principal era rodar la tercera entrega de su famosa Trilogía del Dólar, protagonizada por un joven y carismático Clint Eastwood. Aquel rodaje transformó para siempre el tranquilo paisaje castellano en un rincón salvaje y polvoriento del Lejano Oeste. La película El bueno, el feo y el malo encontró en estas tierras su escenario más espectacular y recordado por la crítica. Hoy en día, este lugar se ha consolidado como un punto de peregrinaje ineludible para miles de cinéfilos internacionales. Sad Hill es el testimonio vivo de una época dorada para el cine que sigue resonando con gran fuerza. La escena final de la película, conocida popularmente como el “Triello”, constituye el clímax absoluto de esta producción. En ella, los tres personajes principales se baten en un duelo a tres bandas por un valioso botín oculto. Clint Eastwood, Eli Wallach y Lee Van Cleef se miran fijamente en una tensión que parece volverse eterna. El tesoro de 200.000 dólares se encuentra escondido bajo la tierra en una de las miles de tumbas del lugar. La búsqueda desesperada de los protagonistas se centra en la lápida del misterioso soldado llamado Arch Stanton. La inolvidable música de Ennio Morricone acompaña cada gesto, aumentando el ritmo de forma magistral y emocionante. Es un montaje de imágenes precisas que funciona con el ritmo de un videoclip cargado de simbolismo visual. Este enfrentamiento final se ha convertido en una de las secuencias más icónicas del cine. La construcción de este colosal decorado exterior fue una tarea titánica realizada por efectivos del ejército español. Unos 250 soldados trabajaron intensamente durante apenas tres días para levantar la estructura del cementerio circular. El diseño detallado corrió a cargo del escenógrafo Carlo Simi, quien buscaba crear una estructura visualmente monumental. Un joven y carismático Clint Eastwood formó parte de aquel rodaje que transformó para siempre el tranquilo paisaje castellano en un rincón salvaje y polvoriento del Lejano Oeste De hecho, hay expertos que aseguran que Sergio Leone se inspiró directamente en el Coliseo de Roma para idear esta arena de duelo. El resultado fue un anfiteatro natural impresionante con más de 5.000 tumbas dispuestas en varios círculos concéntricos. La plaza central empedrada cuenta con un diámetro de treinta metros donde ocurre toda la acción dramática principal. Todo el conjunto exterior se extiende por unos 300 metros de diámetro en el valle de Mirandilla. Fue un despliegue técnico sin precedentes que permitió a Leone recrear su particular visión de Nuevo México. Muchos visitantes se preguntan todavía por qué Leone eligió Burgos para ambientar una historia del Oeste. El responsable de las localizaciones buscaba un entorno natural que recordara fielmente a los paisajes de Arizona. El valle del Arlanza y sus formaciones de piedra caliza ofrecían la estética ruda y salvaje que el director buscaba. Para Leone, este rincón burgalés era el doble perfecto de los parajes lejanos de Santa Fe y el Río Grande. Además del cementerio, se utilizaron otros puntos cercanos como el histórico Monasterio de San Pedro de Arlanza. También se recreó una violenta batalla en un puente sobre el río Arlanza utilizando dinamita real de forma controlada. La provincia de Burgos acaparó de esta manera el mayor tiempo de localizaciones de toda la película grabada. Este desvío del desierto permitió una variedad visual única que enriqueció enormemente la cinematografía del filme. Tras el estruendo de los disparos ficticios y el final del rodaje, el silencio volvió a reinar en el valle. El cementerio de Sad Hill no fue recogido por la productora, sino que simplemente fue abandonado a su suerte. Durante casi cincuenta años, la vegetación silvestre y el paso del tiempo borraron casi todas las huellas de Eastwood. Las cruces de madera originales se pudrieron y el empedrado central quedó totalmente oculto bajo capas de tierra. El lugar pasó a ser una leyenda local conocida por muy pocos, una reliquia del cine olvidada por muchos. El paraje se convirtió en un camposanto fantasma donde solo habitaba el recuerdo lejano de una ficción mítica. Amor desinteresado De ahí que nadie imaginase en aquel entonces que aquellas tumbas vacías volverían a ver la luz del sol décadas más tarde. Parecía que la crónica de una muerte anunciada para el decorado se había cumplido de forma definitiva. Sin embargo, en el año 2014, un grupo de entusiastas decidió rescatar este valioso patrimonio cinematográfico nacional. Así nació oficialmente la Asociación Cultural Sad Hill, movida por el amor desinteresado de sus socios al cine. Armados con picos y palas, numerosos voluntarios y vecinos comenzaron la ardua tarea de desenterrar el círculo de piedras. Para poder financiar la restauración completa, lanzaron una ingeniosa campaña de apadrinamiento de tumbas por quince euros. La iniciativa ciudadana fue un éxito absoluto y en 2019 se completaron las cinco mil lápidas simbólicas disponibles. Gracias a este esfuerzo colectivo admirable, el cementerio recuperó el aspecto exacto que lucía en el filme original. Personajes famosos y fans anónimos tienen ahora su nombre escrito en este lugar tan especial para la historia. La resurrección de Sad Hill es un ejemplo de cómo la pasión puede salvar la cultura. La gesta de estos voluntarios burgaleses quedó inmortalizada en el premiado documental titulado Desenterrando Sad Hill. Esta obra del director Guillermo de Oliveira narra con detalle el proceso de reconstrucción y su impacto mundial. El documental contó con la participación de figuras de la talla de James Hetfield y el propio Ennio Morricone. Incluso el legendario Clint Eastwood envió un emotivo mensaje de apoyo, reconociendo la importancia de su trabajo altruista. La película estuvo nominada a los premios Goya y ganó galardones en festivales de cine como el de Sitges. Este reconocimiento mediático puso a la comarca de Arlanza de nuevo en el mapa del turismo cinematográfico internacional. Actualmente, el sitio recibe cientos de visitas diarias, recuperando su brillo como una verdadera estrella del celuloide. Sad Hill ya no es solo un decorado, sino un símbolo cultural de gran valor patrimonial.
El responsable de las localizaciones de 'El bueno, el feo y el malo' buscaba un entorno natural que recordara a los paisajes de Arizona y lo encontró en el valle del Arlanza, en la provincia de BurgosJeffrey Dean Morgan cumple 60 años: el actor que alcanzó la fama cuando nadie lo esperabaSe cumplen 30 años del rodaje de la ópera prima de Amenábar, con la que se llevaría siete premios Goya El cementerio de Sad Hill representa uno de los hitos más sorprendentes de la historia del cine en España. Aunque muchos asocian el spaghetti western exclusivamente con los desiertos de Almería, este icónico paraje se ubica realmente en la provincia de Burgos. Fue en 1966 cuando el prestigioso director italiano Sergio Leone decidió trasladar su cámara a la comarca de Arlanza. El objetivo principal era rodar la tercera entrega de su famosa Trilogía del Dólar, protagonizada por un joven y carismático Clint Eastwood. Aquel rodaje transformó para siempre el tranquilo paisaje castellano en un rincón salvaje y polvoriento del Lejano Oeste. La película El bueno, el feo y el malo encontró en estas tierras su escenario más espectacular y recordado por la crítica. Hoy en día, este lugar se ha consolidado como un punto de peregrinaje ineludible para miles de cinéfilos internacionales. Sad Hill es el testimonio vivo de una época dorada para el cine que sigue resonando con gran fuerza. La escena final de la película, conocida popularmente como el “Triello”, constituye el clímax absoluto de esta producción. En ella, los tres personajes principales se baten en un duelo a tres bandas por un valioso botín oculto. Clint Eastwood, Eli Wallach y Lee Van Cleef se miran fijamente en una tensión que parece volverse eterna. El tesoro de 200.000 dólares se encuentra escondido bajo la tierra en una de las miles de tumbas del lugar. La búsqueda desesperada de los protagonistas se centra en la lápida del misterioso soldado llamado Arch Stanton. La inolvidable música de Ennio Morricone acompaña cada gesto, aumentando el ritmo de forma magistral y emocionante. Es un montaje de imágenes precisas que funciona con el ritmo de un videoclip cargado de simbolismo visual. Este enfrentamiento final se ha convertido en una de las secuencias más icónicas del cine. La construcción de este colosal decorado exterior fue una tarea titánica realizada por efectivos del ejército español. Unos 250 soldados trabajaron intensamente durante apenas tres días para levantar la estructura del cementerio circular. El diseño detallado corrió a cargo del escenógrafo Carlo Simi, quien buscaba crear una estructura visualmente monumental. Un joven y carismático Clint Eastwood formó parte de aquel rodaje que transformó para siempre el tranquilo paisaje castellano en un rincón salvaje y polvoriento del Lejano Oeste De hecho, hay expertos que aseguran que Sergio Leone se inspiró directamente en el Coliseo de Roma para idear esta arena de duelo. El resultado fue un anfiteatro natural impresionante con más de 5.000 tumbas dispuestas en varios círculos concéntricos. La plaza central empedrada cuenta con un diámetro de treinta metros donde ocurre toda la acción dramática principal. Todo el conjunto exterior se extiende por unos 300 metros de diámetro en el valle de Mirandilla. Fue un despliegue técnico sin precedentes que permitió a Leone recrear su particular visión de Nuevo México. Muchos visitantes se preguntan todavía por qué Leone eligió Burgos para ambientar una historia del Oeste. El responsable de las localizaciones buscaba un entorno natural que recordara fielmente a los paisajes de Arizona. El valle del Arlanza y sus formaciones de piedra caliza ofrecían la estética ruda y salvaje que el director buscaba. Para Leone, este rincón burgalés era el doble perfecto de los parajes lejanos de Santa Fe y el Río Grande. Además del cementerio, se utilizaron otros puntos cercanos como el histórico Monasterio de San Pedro de Arlanza. También se recreó una violenta batalla en un puente sobre el río Arlanza utilizando dinamita real de forma controlada. La provincia de Burgos acaparó de esta manera el mayor tiempo de localizaciones de toda la película grabada. Este desvío del desierto permitió una variedad visual única que enriqueció enormemente la cinematografía del filme. Tras el estruendo de los disparos ficticios y el final del rodaje, el silencio volvió a reinar en el valle. El cementerio de Sad Hill no fue recogido por la productora, sino que simplemente fue abandonado a su suerte. Durante casi cincuenta años, la vegetación silvestre y el paso del tiempo borraron casi todas las huellas de Eastwood. Las cruces de madera originales se pudrieron y el empedrado central quedó totalmente oculto bajo capas de tierra. El lugar pasó a ser una leyenda local conocida por muy pocos, una reliquia del cine olvidada por muchos. El paraje se convirtió en un camposanto fantasma donde solo habitaba el recuerdo lejano de una ficción mítica. Amor desinteresado De ahí que nadie imaginase en aquel entonces que aquellas tumbas vacías volverían a ver la luz del sol décadas más tarde. Parecía que la crónica de una muerte anunciada para el decorado se había cumplido de forma definitiva. Sin embargo, en el año 2014, un grupo de entusiastas decidió rescatar este valioso patrimonio cinematográfico nacional. Así nació oficialmente la Asociación Cultural Sad Hill, movida por el amor desinteresado de sus socios al cine. Armados con picos y palas, numerosos voluntarios y vecinos comenzaron la ardua tarea de desenterrar el círculo de piedras. Para poder financiar la restauración completa, lanzaron una ingeniosa campaña de apadrinamiento de tumbas por quince euros. La iniciativa ciudadana fue un éxito absoluto y en 2019 se completaron las cinco mil lápidas simbólicas disponibles. Gracias a este esfuerzo colectivo admirable, el cementerio recuperó el aspecto exacto que lucía en el filme original. Personajes famosos y fans anónimos tienen ahora su nombre escrito en este lugar tan especial para la historia. La resurrección de Sad Hill es un ejemplo de cómo la pasión puede salvar la cultura. La gesta de estos voluntarios burgaleses quedó inmortalizada en el premiado documental titulado Desenterrando Sad Hill. Esta obra del director Guillermo de Oliveira narra con detalle el proceso de reconstrucción y su impacto mundial. El documental contó con la participación de figuras de la talla de James Hetfield y el propio Ennio Morricone. Incluso el legendario Clint Eastwood envió un emotivo mensaje de apoyo, reconociendo la importancia de su trabajo altruista. La película estuvo nominada a los premios Goya y ganó galardones en festivales de cine como el de Sitges. Este reconocimiento mediático puso a la comarca de Arlanza de nuevo en el mapa del turismo cinematográfico internacional. Actualmente, el sitio recibe cientos de visitas diarias, recuperando su brillo como una verdadera estrella del celuloide. Sad Hill ya no es solo un decorado, sino un símbolo cultural de gran valor patrimonial.
21 minutes
On April 27 Major General Atef Najib, the former Head of a Political Security Branch under the Assad regime, appeared for the first time before his judges in Damascus. The moment felt historical, and loaded with anger and uncertainty. L’article “Today marks the beginning of the first transitional justice trial in Syria” est apparu en premier sur JusticeInfo.net.
On April 27 Major General Atef Najib, the former Head of a Political Security Branch under the Assad regime, appeared for the first time before his judges in Damascus. The moment felt historical, and loaded with anger and uncertainty. L’article “Today marks the beginning of the first transitional justice trial in Syria” est apparu en premier sur JusticeInfo.net.
21 minutes
Acusado de ser el autor de los disparos realizados en el hotel donde se celebraba la cena de corresponsales de la Casa Blanca el sábado por la noche, Cole Allen fue llevado ante un juez quien lo acusó formalmente de “intento de asesinato” contra el presidente y de “uso ilegal de armas de fuego”. Se enfrenta a una pena de cadena perpetua.
Acusado de ser el autor de los disparos realizados en el hotel donde se celebraba la cena de corresponsales de la Casa Blanca el sábado por la noche, Cole Allen fue llevado ante un juez quien lo acusó formalmente de “intento de asesinato” contra el presidente y de “uso ilegal de armas de fuego”. Se enfrenta a una pena de cadena perpetua.
22 minutes
The arrests come in a borough that has become a regional hotspot for debate over whether local law enforcement should join President Donald Trump’s immigration crackdown or keep it at arm’s length. The post Second critic of ICE pact with Springdale arrested on threat, assault charges appeared first on Pittsburgh's Public Source. PublicSource is a nonprofit news organization serving the Pittsburgh region. Visit www.publicsource.org to read more.
The arrests come in a borough that has become a regional hotspot for debate over whether local law enforcement should join President Donald Trump’s immigration crackdown or keep it at arm’s length. The post Second critic of ICE pact with Springdale arrested on threat, assault charges appeared first on Pittsburgh's Public Source. PublicSource is a nonprofit news organization serving the Pittsburgh region. Visit www.publicsource.org to read more.