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Seoul – “In Corea si parla di 250 mila ragazzi di strada. Sono tantissimi. E per loro ci siamo detti: se non vengono da noi, saremo noi ad andare da loro”. È nata così l’esperienza di "Azit", un movimento che porta operatori e volontari nelle strade della città, per proporre ai ragazzi una via di recupero e reinserimento sociale. Così padre Vincenzo Bordo OMI - o padre Kim Ha-jong, come è conosciuto in Corea - racconta all’Agenzia Fides la sua esperienza con i ragazzi di strada in Corea del Sud, “in una società in rapido mutamento, in cui si affacciano sempre nuove forme di povertà”. “Abbiamo creato il movimento Azit – prosegue – e andiamo noi, con un autobus, dalle 4 del pomeriggio fino alle 11 di sera, per le strade della città a cercare i ragazzi che vivono per strada. È la pedagogia di Dio”. “Mi sto impegnando in Corea a creare Azit in tutte le diocesi e sarei contento se Azit fosse un messaggio per la Chiesa universale. Azit è la metodologia di Gesù. Gesù, quando ha iniziato la sua attività, non si è costruito una chiesa a Nazareth, ma è andato per le strade della Palestina a incontrare la gente, a stare con la gente”. È una delle esperienze raccolte nel libro “Vi aspetto a Seoul”, che il missionario degli Oblati di Maria Immacolata presenta in Italia. Il testo è strettamente legato all’evento del prossimo anno: la Giornata Mondiale della Gioventù , che si terrà a Seoul nell’agosto 2027.Padre Bordo ha esercitato il suo ministero pastorale in Corea per 36 anni, dedicandosi alle persone più vulnerabili della società coreana, come i senzatetto, i giovani fuggiti da casa e gli anziani che vivono soli. “L’esperienza di padre Bordo si intreccia con la preparazione alla GMG 2027 e con le attese per l’arrivo a Seoul di giovani provenienti da tutto il mondo”, sottolinea l’Ambasciatore di Corea presso la Santa Sede, Shin Hyung-sik, organizzatore dell’incontro di presentazione. “Ci auguriamo che la Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul possa rappresentare non soltanto un’importante occasione per la visita di Papa Leone XIV in Corea, ma anche un’opportunità di cammino nella fede e di scambio culturale, che riunirà giovani provenienti da tutto il mondo”.“Il Governo coreano – rimarca Shin – farà tutto il necessario per garantire la buona riuscita e lo svolgimento in sicurezza della GMG, affinché possa diventare un momento di incontro e di condivisione della pace e della solidarietà tra i giovani di tutto il mondo”, aggiunge l’Ambasciatore. “Insieme alla Santa Sede, il nostro governo continuerà a dare il proprio contributo per la pace nella penisola coreana, per la pace nel mondo, per la dignità umana e per il bene comune”.Per padre Bordo, la GMG non può essere separata dalla strada e dalle persone incontrate ogni giorno. È questo, spiega, il cuore della metodologia di Azit: “Non aspettare che le persone più fragili entrino nelle strutture della Chiesa, ma uscire per incontrarle là dove vivono”. Il missionario parla della propria esperienza con parole che vanno oltre una semplice attività sociale. “Nei poveri, negli anziani soli, nella gente di strada, nei ragazzi di strada, nei volontari che si impegnano a servire, lì ho visto Dio, l’ho sentito, l’ho incontrato ed Egli mi ha abbracciato”.Tra i tanti incontri che hanno segnato il suo cammino, padre Bordo ne ricorda uno in particolare. “Una sera di gennaio, in Corea fa molto freddo. Noi andavamo in giro con gli zaini, con i panini e il latte, per trovare i nostri amici senza tetto. Ricordo che una sera c’era un uomo che stava male. Gli ho detto: ‘Mi dispiace, stai così male’. E lui mi ha risposto: ‘No, padre, la vita è bella’”. “Era un senzatetto che diceva a un prete che la vita è bella. Quell’uomo è stato uno dei miei maestri. Mi ha aiutato a entrare più in profondità nella vita, ad andare all’essenziale”.Questa esperienza ha trovato una forma concreta nella Casa di Anna, una realtà nata per accogliere e accompagnare persone che vivono situazioni di fragilità. “La Casa di Anna è una realtà che si occupa di persone di strada, bambini, ragazzi, homeless, anziani soli. Ci sono diversi programmi e iniziative”. Ogni giorno vengono offerti circa 500 pasti. “È una cena per i poveri. A fianco abbiamo le docce, il barbiere, i vestiti di prima necessità”. Nel corso degli anni, “Casa di Anna” ha fornito più di 3 milioni di pasti alle fasce più vulnerabili della società coreana e ha sostenuto migliaia di persone, aiutandole a ricostruire la propria vita.Al secondo piano dell’edificio vengono proposte altre attività: “Abbiamo un gruppo di avvocati, un gruppo di dottori, un ambulatorio che dà medicine gratuitamente. Orientiamo al lavoro chi cerca un’occupazione e lo aiutiamo a trovare un lavoro. Abbiamo la musicoterapia, l’arteterapia e tanti altri progetti”. Poi c’è il dormitorio. “Al terzo piano abbiamo un dormitorio per homeless: trenta persone vivono lì. E per loro, al quarto piano, abbiamo una piccola fabbrica: l’obiettivo è aiutare queste persone a reinserirsi nella vita sociale”. Per i ragazzi di strada sono state invece create dieci case di accoglienza.La Casa di Anna è diventata, nel tempo, anche un luogo di formazione per la Chiesa coreana. “In questi anni più di cento seminaristi sono passati dalla Casa di Anna per tre, sei mesi, per fare un’esperienza. Oggi sono ormai tutti sacerdoti”. Il sacerdote racconta lo stupore di molti seminaristi di fronte a una realtà che, durante la formazione in seminario, spesso rimane distante. “Ci dicevano: ‘Ma ci sono queste realtà in Corea?’. Normalmente si fa la formazione in seminario, poi si torna a casa, si va in parrocchia, mentre questa è una realtà fuori da questi ambienti”. Anche numerose religiose e religiosi hanno visitato la Casa di Anna. “Sono venuti da noi a vedere questa esperienza e alcuni hanno iniziato delle mense come la nostra. Questo è stato un piccolo contributo”. È una sensibilità che padre Bordo collega anche al magistero di Papa Francesco. “Quello che Papa Francesco ha portato, il suo slancio verso i poveri, noi lo stavamo vivendo. Quindi diverse persone sono arrivate, sono venute a vedere. Forse è stato un piccolo contributo alla sensibilità sulla misericordia”.“Secondo me – sottolinea padre Bordo – la Casa di Anna ha due funzioni. La prima è aiutare i poveri. La seconda è aiutare la società coreana a prendere coscienza di questa realtà”. Ogni mese circa 1.500 volontari passano dalla struttura. “Ogni mese c’è un tema di formazione per i volontari. Queste persone vengono educate al volontariato, alla condivisione, alla fratellanza, alla giustizia, all’amore”. In questo modo, spiega padre Bordo, la carità diventa anche un’esperienza capace di trasformare chi la pratica: “Non aiutiamo soltanto i poveri. Aiutiamo anche la società a vedere, conoscere e condividere la vita di queste persone”.Il titolo del libro, “Vi aspetto a Seoul”, contiene un riferimento diretto alle attese della GMG. “Ma contiene anche – spiega padre Bordo – un’altra attesa: quella dei poveri incontrati ogni giorno. Il libro ha quel titolo perché ci sono tante persone che aspettano il Papa, aspettano i giovani che verranno. Ma anche i poveri aspettano”, nota, “hanno desiderio, un’attesa”.Padre Bordo lo ha sperimentato in modo particolare in occasione della presenza della Croce del Giubileo dei giovani alla Casa di Anna. “Abbiamo avuto la gioia di ospitare per due volte la Croce del Giubileo dei giovani. Una volta l’abbiamo messa davanti alla Casa di Anna. Abbiamo preparato i nostri ospiti: quasi nessuno era cattolico, quasi nessuno era cristiano”.Poi è accaduto qualcosa che il missionario non si aspettava: “Abbiamo fatto l’adorazione della Croce, la preghiera con i canti. I nostri ragazzi, le persone di strada, i nostri poveri... ognuno è venuto davanti alla Croce, l’ha toccata e ha pregato per un attimo”. “C’è un desiderio di spiritualità, di verità, di un annuncio, di una Buona Novella”, nota. “Per questo credo che la GMG aiuterà tutti noi, anche i nostri amici che non sono cattolici e che non hanno la nostra esperienza di fede”.La GMG di Seoul, nella prospettiva del missionario, potrà dunque essere anche un’occasione per andare oltre i confini visibili della Chiesa: non soltanto un grande raduno di giovani cattolici, ma uno spazio di incontro con una società in trasformazione e con le sue nuove povertà. “Vi aspetto a Seoul” diventa così anche una promessa: quella di una Chiesa che non resta in attesa di quanti arrivano, ma che, come Gesù sulle strade della Palestina, sceglie di andare incontro all’umanità.
Seoul – “In Corea si parla di 250 mila ragazzi di strada. Sono tantissimi. E per loro ci siamo detti: se non vengono da noi, saremo noi ad andare da loro”. È nata così l’esperienza di "Azit", un movimento che porta operatori e volontari nelle strade della città, per proporre ai ragazzi una via di recupero e reinserimento sociale. Così padre Vincenzo Bordo OMI - o padre Kim Ha-jong, come è conosciuto in Corea - racconta all’Agenzia Fides la sua esperienza con i ragazzi di strada in Corea del Sud, “in una società in rapido mutamento, in cui si affacciano sempre nuove forme di povertà”. “Abbiamo creato il movimento Azit – prosegue – e andiamo noi, con un autobus, dalle 4 del pomeriggio fino alle 11 di sera, per le strade della città a cercare i ragazzi che vivono per strada. È la pedagogia di Dio”. “Mi sto impegnando in Corea a creare Azit in tutte le diocesi e sarei contento se Azit fosse un messaggio per la Chiesa universale. Azit è la metodologia di Gesù. Gesù, quando ha iniziato la sua attività, non si è costruito una chiesa a Nazareth, ma è andato per le strade della Palestina a incontrare la gente, a stare con la gente”. È una delle esperienze raccolte nel libro “Vi aspetto a Seoul”, che il missionario degli Oblati di Maria Immacolata presenta in Italia. Il testo è strettamente legato all’evento del prossimo anno: la Giornata Mondiale della Gioventù , che si terrà a Seoul nell’agosto 2027.Padre Bordo ha esercitato il suo ministero pastorale in Corea per 36 anni, dedicandosi alle persone più vulnerabili della società coreana, come i senzatetto, i giovani fuggiti da casa e gli anziani che vivono soli. “L’esperienza di padre Bordo si intreccia con la preparazione alla GMG 2027 e con le attese per l’arrivo a Seoul di giovani provenienti da tutto il mondo”, sottolinea l’Ambasciatore di Corea presso la Santa Sede, Shin Hyung-sik, organizzatore dell’incontro di presentazione. “Ci auguriamo che la Giornata Mondiale della Gioventù di Seoul possa rappresentare non soltanto un’importante occasione per la visita di Papa Leone XIV in Corea, ma anche un’opportunità di cammino nella fede e di scambio culturale, che riunirà giovani provenienti da tutto il mondo”.“Il Governo coreano – rimarca Shin – farà tutto il necessario per garantire la buona riuscita e lo svolgimento in sicurezza della GMG, affinché possa diventare un momento di incontro e di condivisione della pace e della solidarietà tra i giovani di tutto il mondo”, aggiunge l’Ambasciatore. “Insieme alla Santa Sede, il nostro governo continuerà a dare il proprio contributo per la pace nella penisola coreana, per la pace nel mondo, per la dignità umana e per il bene comune”.Per padre Bordo, la GMG non può essere separata dalla strada e dalle persone incontrate ogni giorno. È questo, spiega, il cuore della metodologia di Azit: “Non aspettare che le persone più fragili entrino nelle strutture della Chiesa, ma uscire per incontrarle là dove vivono”. Il missionario parla della propria esperienza con parole che vanno oltre una semplice attività sociale. “Nei poveri, negli anziani soli, nella gente di strada, nei ragazzi di strada, nei volontari che si impegnano a servire, lì ho visto Dio, l’ho sentito, l’ho incontrato ed Egli mi ha abbracciato”.Tra i tanti incontri che hanno segnato il suo cammino, padre Bordo ne ricorda uno in particolare. “Una sera di gennaio, in Corea fa molto freddo. Noi andavamo in giro con gli zaini, con i panini e il latte, per trovare i nostri amici senza tetto. Ricordo che una sera c’era un uomo che stava male. Gli ho detto: ‘Mi dispiace, stai così male’. E lui mi ha risposto: ‘No, padre, la vita è bella’”. “Era un senzatetto che diceva a un prete che la vita è bella. Quell’uomo è stato uno dei miei maestri. Mi ha aiutato a entrare più in profondità nella vita, ad andare all’essenziale”.Questa esperienza ha trovato una forma concreta nella Casa di Anna, una realtà nata per accogliere e accompagnare persone che vivono situazioni di fragilità. “La Casa di Anna è una realtà che si occupa di persone di strada, bambini, ragazzi, homeless, anziani soli. Ci sono diversi programmi e iniziative”. Ogni giorno vengono offerti circa 500 pasti. “È una cena per i poveri. A fianco abbiamo le docce, il barbiere, i vestiti di prima necessità”. Nel corso degli anni, “Casa di Anna” ha fornito più di 3 milioni di pasti alle fasce più vulnerabili della società coreana e ha sostenuto migliaia di persone, aiutandole a ricostruire la propria vita.Al secondo piano dell’edificio vengono proposte altre attività: “Abbiamo un gruppo di avvocati, un gruppo di dottori, un ambulatorio che dà medicine gratuitamente. Orientiamo al lavoro chi cerca un’occupazione e lo aiutiamo a trovare un lavoro. Abbiamo la musicoterapia, l’arteterapia e tanti altri progetti”. Poi c’è il dormitorio. “Al terzo piano abbiamo un dormitorio per homeless: trenta persone vivono lì. E per loro, al quarto piano, abbiamo una piccola fabbrica: l’obiettivo è aiutare queste persone a reinserirsi nella vita sociale”. Per i ragazzi di strada sono state invece create dieci case di accoglienza.La Casa di Anna è diventata, nel tempo, anche un luogo di formazione per la Chiesa coreana. “In questi anni più di cento seminaristi sono passati dalla Casa di Anna per tre, sei mesi, per fare un’esperienza. Oggi sono ormai tutti sacerdoti”. Il sacerdote racconta lo stupore di molti seminaristi di fronte a una realtà che, durante la formazione in seminario, spesso rimane distante. “Ci dicevano: ‘Ma ci sono queste realtà in Corea?’. Normalmente si fa la formazione in seminario, poi si torna a casa, si va in parrocchia, mentre questa è una realtà fuori da questi ambienti”. Anche numerose religiose e religiosi hanno visitato la Casa di Anna. “Sono venuti da noi a vedere questa esperienza e alcuni hanno iniziato delle mense come la nostra. Questo è stato un piccolo contributo”. È una sensibilità che padre Bordo collega anche al magistero di Papa Francesco. “Quello che Papa Francesco ha portato, il suo slancio verso i poveri, noi lo stavamo vivendo. Quindi diverse persone sono arrivate, sono venute a vedere. Forse è stato un piccolo contributo alla sensibilità sulla misericordia”.“Secondo me – sottolinea padre Bordo – la Casa di Anna ha due funzioni. La prima è aiutare i poveri. La seconda è aiutare la società coreana a prendere coscienza di questa realtà”. Ogni mese circa 1.500 volontari passano dalla struttura. “Ogni mese c’è un tema di formazione per i volontari. Queste persone vengono educate al volontariato, alla condivisione, alla fratellanza, alla giustizia, all’amore”. In questo modo, spiega padre Bordo, la carità diventa anche un’esperienza capace di trasformare chi la pratica: “Non aiutiamo soltanto i poveri. Aiutiamo anche la società a vedere, conoscere e condividere la vita di queste persone”.Il titolo del libro, “Vi aspetto a Seoul”, contiene un riferimento diretto alle attese della GMG. “Ma contiene anche – spiega padre Bordo – un’altra attesa: quella dei poveri incontrati ogni giorno. Il libro ha quel titolo perché ci sono tante persone che aspettano il Papa, aspettano i giovani che verranno. Ma anche i poveri aspettano”, nota, “hanno desiderio, un’attesa”.Padre Bordo lo ha sperimentato in modo particolare in occasione della presenza della Croce del Giubileo dei giovani alla Casa di Anna. “Abbiamo avuto la gioia di ospitare per due volte la Croce del Giubileo dei giovani. Una volta l’abbiamo messa davanti alla Casa di Anna. Abbiamo preparato i nostri ospiti: quasi nessuno era cattolico, quasi nessuno era cristiano”.Poi è accaduto qualcosa che il missionario non si aspettava: “Abbiamo fatto l’adorazione della Croce, la preghiera con i canti. I nostri ragazzi, le persone di strada, i nostri poveri... ognuno è venuto davanti alla Croce, l’ha toccata e ha pregato per un attimo”. “C’è un desiderio di spiritualità, di verità, di un annuncio, di una Buona Novella”, nota. “Per questo credo che la GMG aiuterà tutti noi, anche i nostri amici che non sono cattolici e che non hanno la nostra esperienza di fede”.La GMG di Seoul, nella prospettiva del missionario, potrà dunque essere anche un’occasione per andare oltre i confini visibili della Chiesa: non soltanto un grande raduno di giovani cattolici, ma uno spazio di incontro con una società in trasformazione e con le sue nuove povertà. “Vi aspetto a Seoul” diventa così anche una promessa: quella di una Chiesa che non resta in attesa di quanti arrivano, ma che, come Gesù sulle strade della Palestina, sceglie di andare incontro all’umanità.
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Harriet Slater y Arsema Thomas quedan atrapadas en una montaña de Tailandia en la secuela de Fall, un thriller de altura que emociona pese a sus giros forzados.

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12 minutes
El PSC de Mataró fa marxa enrere després d’haver avalat una declaració institucional que reconeixia el dret a l’autodeterminació de Catalunya. El portaveu del grup municipal socialista, Xesco Gomar, ha admès públicament que la votació va ser un “error” i ha volgut deixar clar que el posicionament del partit sobre aquesta qüestió continua sent el mateix. La polèmica es remunta a la Junta de Portaveus de l’Ajuntament de Mataró celebrada aquest dimarts, en què ERC va portar una declaració institucional arran de la sentència del Tribunal de Justícia de la Unió Europea sobre la llei d’amnistia. El text reclamava l’aplicació de la norma, però també incorporava un punt en què es defensava explícitament el reconeixement del dret a l’autodeterminació. Malgrat aquesta reivindicació, el PSC hi va votar a favor, juntament amb ERC, els Comuns i la CUP. La declaració va tirar endavant amb una àmplia majoria, mentre que PP i Vox hi van votar en contra i Junts no va participar en la votació. La posició dels socialistes va generar sorpresa, i Gomar ha assumit ara la responsabilitat de la votació i ha assegurat que el seu grup pretenia donar suport únicament al contingut relacionat amb l’amnistia. “És un error. Quan hom s’equivoca ha de donar la cara i dir que s’ha equivocat”, ha afirmat Gomar. El portaveu socialista ha explicat que, en lloc d’aprovar el text tal com estava redactat, el PSC hauria d’haver negociat amb ERC l’eliminació de la referència a l’autodeterminació o, en cas que això no fos possible, haver optat per l’abstenció. Gomar ha aprofitat la seva compareixença per reiterar que els socialistes no donen suport a la independència ni al dret d’autodeterminació. “No estàvem d’acord amb l’autodeterminació, no hi estem d’acord i no hi estarem”, ha remarcat. 🗣️ El @pscmataro esmena “l’error” de votar a favor de l’autodeterminació. ▶️ El portaveu del grup municipal, Xesco Gomar, rectifica el vot a favor a una declaració d’Esquerra i reitera la línia oficial del partit respecte al procés. 👉 Tots els detalls: https://t.co/rcYOpDz0ne pic.twitter.com/YF3pPgETaJ — tvmataró (@tvmataro) September 2, 2026 Bote defensa la línia del PSC Segons TV Mataró, l’alcalde David Bote també ha intervingut en la polèmica per defensar l’actuació del PSC i reivindicar la política del govern espanyol de Pedro Sánchez respecte al conflicte català. Bote ha situat els indults i la llei d’amnistia com els principals instruments per recuperar la normalitat política a Catalunya i ha insistit que aquesta aposta no implica assumir el dret a l’autodeterminació.
12 minutes
El PSC de Mataró fa marxa enrere després d’haver avalat una declaració institucional que reconeixia el dret a l’autodeterminació de Catalunya. El portaveu del grup municipal socialista, Xesco Gomar, ha admès públicament que la votació va ser un “error” i ha volgut deixar clar que el posicionament del partit sobre aquesta qüestió continua sent el mateix. La polèmica es remunta a la Junta de Portaveus de l’Ajuntament de Mataró celebrada aquest dimarts, en què ERC va portar una declaració institucional arran de la sentència del Tribunal de Justícia de la Unió Europea sobre la llei d’amnistia. El text reclamava l’aplicació de la norma, però també incorporava un punt en què es defensava explícitament el reconeixement del dret a l’autodeterminació. Malgrat aquesta reivindicació, el PSC hi va votar a favor, juntament amb ERC, els Comuns i la CUP. La declaració va tirar endavant amb una àmplia majoria, mentre que PP i Vox hi van votar en contra i Junts no va participar en la votació. La posició dels socialistes va generar sorpresa, i Gomar ha assumit ara la responsabilitat de la votació i ha assegurat que el seu grup pretenia donar suport únicament al contingut relacionat amb l’amnistia. “És un error. Quan hom s’equivoca ha de donar la cara i dir que s’ha equivocat”, ha afirmat Gomar. El portaveu socialista ha explicat que, en lloc d’aprovar el text tal com estava redactat, el PSC hauria d’haver negociat amb ERC l’eliminació de la referència a l’autodeterminació o, en cas que això no fos possible, haver optat per l’abstenció. Gomar ha aprofitat la seva compareixença per reiterar que els socialistes no donen suport a la independència ni al dret d’autodeterminació. “No estàvem d’acord amb l’autodeterminació, no hi estem d’acord i no hi estarem”, ha remarcat. 🗣️ El @pscmataro esmena “l’error” de votar a favor de l’autodeterminació. ▶️ El portaveu del grup municipal, Xesco Gomar, rectifica el vot a favor a una declaració d’Esquerra i reitera la línia oficial del partit respecte al procés. 👉 Tots els detalls: https://t.co/rcYOpDz0ne pic.twitter.com/YF3pPgETaJ — tvmataró (@tvmataro) September 2, 2026 Bote defensa la línia del PSC Segons TV Mataró, l’alcalde David Bote també ha intervingut en la polèmica per defensar l’actuació del PSC i reivindicar la política del govern espanyol de Pedro Sánchez respecte al conflicte català. Bote ha situat els indults i la llei d’amnistia com els principals instruments per recuperar la normalitat política a Catalunya i ha insistit que aquesta aposta no implica assumir el dret a l’autodeterminació.
13 minutes
ដូចឈ្មោះដែលហៅ ជំងឺកាមរោគ ជាជំងឺដែលបង្កឡើងដោយបាក់តេរី ដោយវីរុស ឬដោយពពួកប៉ារ៉ាស៊ីត និងដែលចម្លងតាមផ្លូវភេទ នៅពេលរួមរក្សដោយមិនការពារ។ ចុះជំងឺកាមរោគអាចឆ្លងដោយខ្វះអនាម័យ ឬដោយការប្រើប្រាស់បង្គន់រួម បង្គន់សាធារណៈដែរឬទេ?
ដូចឈ្មោះដែលហៅ ជំងឺកាមរោគ ជាជំងឺដែលបង្កឡើងដោយបាក់តេរី ដោយវីរុស ឬដោយពពួកប៉ារ៉ាស៊ីត និងដែលចម្លងតាមផ្លូវភេទ នៅពេលរួមរក្សដោយមិនការពារ។ ចុះជំងឺកាមរោគអាចឆ្លងដោយខ្វះអនាម័យ ឬដោយការប្រើប្រាស់បង្គន់រួម បង្គន់សាធារណៈដែរឬទេ?
13 minutes
Las protestas convocadas en todo el país, las dudas sobre lo que sabía el Ejecutivo antes de la entrada masiva de migrantes en Ceuta y la controversia por las declaraciones de Sánchez sobre la posible implicación de redes vinculadas a Rusia, Israel y la extrema derecha internacional han colocado al gobierno bajo una creciente presión política tanto dentro de España como en el plano internacional. Informe de Ana Beatriz Farias, corresponsal de RFI en Madrid.
Las protestas convocadas en todo el país, las dudas sobre lo que sabía el Ejecutivo antes de la entrada masiva de migrantes en Ceuta y la controversia por las declaraciones de Sánchez sobre la posible implicación de redes vinculadas a Rusia, Israel y la extrema derecha internacional han colocado al gobierno bajo una creciente presión política tanto dentro de España como en el plano internacional. Informe de Ana Beatriz Farias, corresponsal de RFI en Madrid.
15 minutes
In what became practically his campaign mantra, Markey repeated the line to all who raised the issue: “It’s not your age, it’s the age of your ideas that are important.”
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15 minutes
Новые высоковольтные линии между Арменией, Ираном и Грузией позволят в несколько раз увеличить объемы импорта и экспорта электроэнергии после запуска.
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15 minutes

La alianza entre Moscú y Teherán habría entrado en una nueva fase. Una investigación del Financial Times apunta a que Rusia lleva años proporcionando conocimientos técnicos a Irán para desarrollar misiles de crucero capaces de alcanzar velocidades supersónicas, un salto tecnológico con implicaciones directas para la seguridad militar en Oriente Próximo.

15 minutes
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15 minutes
در بحبوحه جنگ آمریکا با ایران و پیامدهای سنگین اقتصادی آن برای کشورهای منطقه، شی جینپینگ، رئیسجمهور چین با هدف تعمیق روابط، وارد مصر شد. این سفر درحالی انجام شده که جنگ جاری آمریکا-ایران برخی از شرکای آمریکا را واداشته تا در مورد ترتیبات امنیتی خود پرسشهایی را مطرح کنند.
در بحبوحه جنگ آمریکا با ایران و پیامدهای سنگین اقتصادی آن برای کشورهای منطقه، شی جینپینگ، رئیسجمهور چین با هدف تعمیق روابط، وارد مصر شد. این سفر درحالی انجام شده که جنگ جاری آمریکا-ایران برخی از شرکای آمریکا را واداشته تا در مورد ترتیبات امنیتی خود پرسشهایی را مطرح کنند.
16 minutes
New high-voltage lines linking Armenia with Iran and Georgia could multiply electricity imports and exports once operational in 2031–2033.
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16 minutes
據兩名尼泊爾政府消息人士向路透社透露,在一場冰川洪水導致逾千人喪生一周後,尼泊爾計畫在與中國接壤的部分邊境地區重建山體滑坡預警系統,並將安裝地震傳感器、攝像頭及衛星通信鏈路。
16 minutes
據兩名尼泊爾政府消息人士向路透社透露,在一場冰川洪水導致逾千人喪生一周後,尼泊爾計畫在與中國接壤的部分邊境地區重建山體滑坡預警系統,並將安裝地震傳感器、攝像頭及衛星通信鏈路。
16 minutes
据两名尼泊尔政府消息人士向路透社透露,在一场冰川洪水导致逾千人丧生一周后,尼泊尔计划在与中国接壤的部分边境地区重建山体滑坡预警系统,并将安装地震传感器、摄像头及卫星通信链路。
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16 minutes
Министр Хелен Макэнти заявила, что решение по Армении демонстрирует готовность ЕС реагировать на экономическое принуждение и поддерживать своих партнеров.
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17 minutes
17 minutes
Президент України Володимир Зеленський анонсував нові правила реагування на повітряні атаки РФ. За його словами, будуть оновлені системи оповіщення про наявну загрозу – будуть запроваджені жовтий та червоний рівні небезпеки. «Люди мають розуміти абсолютно чітко, на що саме і як саме треба реагувати. Будуть запроваджені два рівні позначення конкретної загрози – жовтий та червоний рівні…Базово для жовтого рівня – наліт дронів, для червоного рівня – ракетна небезпека, включно із загрозою...
Президент України Володимир Зеленський анонсував нові правила реагування на повітряні атаки РФ. За його словами, будуть оновлені системи оповіщення про наявну загрозу – будуть запроваджені жовтий та червоний рівні небезпеки. «Люди мають розуміти абсолютно чітко, на що саме і як саме треба реагувати. Будуть запроваджені два рівні позначення конкретної загрози – жовтий та червоний рівні…Базово для жовтого рівня – наліт дронів, для червоного рівня – ракетна небезпека, включно із загрозою...
17 minutes
Ireland’s Helen McEntee says EU decision on Armenia signals readiness to respond to economic coercion and support partners.
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17 minutes
Министр инфраструктуры Украины Николай Калашник предупредил генерального секретаря Международной организации гражданской авиации (ICAO) Хуана Карлоса Салазара Гомеса об опасности полетов над Россией.
Министр инфраструктуры Украины Николай Калашник предупредил генерального секретаря Международной организации гражданской авиации (ICAO) Хуана Карлоса Салазара Гомеса об опасности полетов над Россией.
18 minutes
Послы ЕС поддержали временную отмену пошлин для широкого перечня армянских товаров, что позволит либерализовать около 80% экспорта Армении в Евросоюз.
Послы ЕС поддержали временную отмену пошлин для широкого перечня армянских товаров, что позволит либерализовать около 80% экспорта Армении в Евросоюз.
19 minutes
EU ambassadors back temporary tariff suspension covering Armenian goods, potentially liberalizing around 80% of Armenia’s exports to European Union markets.
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19 minutes

El homenaje pone en valor su trayectoria política y personal, así como su papel en la construcción de la autonomía canaria y en la proyección internacional de las islas hacia Europa, África y América.

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