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Ho Chi Minh City – Una metropoli in continua trasformazione, centro economico del Vietnam e punto di arrivo di milioni di persone provenienti da ogni parte del Paese. È in questo contesto che la Chiesa cattolica di Ho Chi Minh City, l'antica Saigon, vive la propria missione pastorale, confrontandosi ogni giorno con le sfide legate alla mobilità, al lavoro, alla famiglia e ai cambiamenti sociali. “Saigon è il centro economico del Paese e raccoglie molti immigrati da tutto il Vietnam: vengono per studiare o per lavorare”, racconta all'Agenzia Fides mons. John Baptist Nguyen Quang Tuyen, Vescovo ausiliare di Ho Chi Minh City.Secondo le stime del Vescovo, la città conta circa 8 milioni di abitanti, ai quali si aggiungono circa 7 milioni di persone immigrate, stabilmente o temporaneamente, per motivi di studio e di lavoro. Si tratta di una mobilità interna che da decenni caratterizza la grande area metropolitana del Vietnam meridionale. Ho Chi Minh City e le province industriali circostanti siano diventate una delle principali destinazioni dei migranti vietnamiti, con conseguenze rilevanti anche per la vita delle comunità cattoliche.In una città segnata da questa grande mobilità, la comunità ecclesiale cerca di non lasciare ai margini chi arriva da altre province. “La Chiesa si occupa dei migranti che vengono per studio o per lavoro. Organizziamo incontri mensili per loro”, spiega mons. Nguyen Quang Tuyen. Molti giovani arrivano in città da soli, lontani dalle proprie famiglie e dalle comunità parrocchiali di origine. E trovano nelle comunità parrocchiali un punto di riferimento importante: “Questi migranti mantengono una fede profonda, hanno sete di relazioni e di vita comunitaria, non mancano di frequentare la Chiesa”, osserva il Vescovo. La parrocchia rimane, così, uno dei luoghi fondamentali di accoglienza e integrazione: “La parrocchia è ancora il cuore pulsante della comunità e lo avvertono”, rimarca.Il dinamismo della vita ecclesiale si riflette anche nella partecipazione alla liturgia: “In Vietnam - nota il Vescovo - non c'è la differenza fra ‘credenti’ e ‘praticanti’: non si parla di percentuale di battezzati che va a Messa la domenica. I battezzati, in quanto tali, partecipano all'Eucaristia domenicale come fonte e nutrimento per la loro vita”. In alcune parrocchie della diocesi, come quella affidata ai religiosi Redentoristi, racconta, “ci sono anche dieci Messe nel giorno del Signore”, proprio per rispondere alle esigenze dei fedeli. “La Chiesa non fa mancare l'Eucaristia ai fedeli e, in tutte le messe, la chiesa è sempre piena”, osserva.L'Arcidiocesi di Ho Chi Minh City è una delle più grandi realtà cattoliche del Vietnam: i dati ecclesiali indicano oltre 700mila cattolici e 205 parrocchie, numeri che la rendono la seconda diocesi più estesa di un Paese in cui, secondo dati della Conferenza episcopale vietnamita, vi sono in tutto circa 7,5 milioni di cattolici, pari a circa il 7,4% della popolazione nazionale .La imponente e rapida crescita urbana porta con sé anche nuove fragilità e, tra quelle che il Vescovo segue direttamente, vi è la situazione delle famiglie. Mons. Nguyen Quang Tuyen è infatti incaricato della Pastorale familiare e delle Comunità ecclesiali di base: “Una delle sfide che vediamo in Vietnam - nota - è il divorzio facile. Soprattutto i giovani non hanno molte remore e, ai primi ostacoli della vita coniugale, lo chiedono e in sei mesi lo ottengono”, racconta. Ma, al di là delle procedure, il problema riguarda le condizioni concrete nelle quali oggi molte famiglie vivono: “Le difficoltà della vita, gli orari di lavoro, i rapporti con i figli”. A questo si aggiunge l'impatto della cultura digitale. “I social media, gli strumenti come il telefono cellulare e il tablet fanno sì che non si passi più tanto tempo insieme in famiglia. I ragazzi crescono educati dalla cultura che passa dai mezzi digitali”. Di fronte a questi cambiamenti, la pastorale cerca di aiutare le famiglie a rafforzare “i rapporti all'interno del nucleo familiare, rapporti umani e spirituali”.La risposta è concreta: "Si organizzano weekend all'insegna della condivisione, del confronto e della preghiera” e un percorso di preparazione ma anche di sostegno alla vita matrimoniale. L'obiettivo, spiega il Vescovo, è accompagnare le coppie non soltanto nella preparazione al Sacramento, ma anche nella costruzione di relazioni familiari capaci di affrontare le difficoltà della vita quotidiana: "Non da soli ma con Cristo che dona la sua grazia, questo è il primo vero sostegno", nota.L'impegno educativo della Chiesa continua anche attraverso percorsi di catechesi per bambini, giovani, famiglie, adulti: “La nostra opera educativa va avanti all'interno della chiesa, con catechesi e incontri che si tengono la domenica o un giorno feriale”, riferisce. L'Arcidiocesi, infatti - come tutta la Chiesa in Vietnam - non dispone di scuole cattoliche e per questo la parrocchia assume un ruolo ancora più rilevante nella trasmissione della fede, nella formazione dei più giovani, nell'accompagnamento delle famiglie. Accanto alle parrocchie, un ruolo importante è svolto dalle congregazioni religiose, molte delle quali hanno a Ho Chi Minh City le proprie case di formazione e di studio: "La città è dunque anche un grande centro della vita religiosa vietnamita e se ne avvertono i benefici a ogni livello", nota.La dimensione sociale non è separata da quella pastorale. Secondo i dati diffusi dall'Arcidiocesi, i cattolici della città sono impegnati da tempo in attività caritative e sociali, a sostegno dei migranti e delle fasce più vulnerabili. L'assistenza ai migranti e la partecipazione alle attività caritative delle parrocchie sono "elementi significativi della vita della Chiesa locale", nota il Vescovo. Nella grande città la Chiesa cerca di vivere la propria dimensione pastorale concentrandosi sulle necessità concrete delle persone e nel rapporto con le autorità civili: “Nelle città come Saigon questo rapporto è più semplice, c'è un modus vivendi”, osserva mons. Nguyen Quang Tuyen. La situazione, a suo giudizio, può essere diversa nelle aree rurali e remote, dove “nei villaggi i rapporti sono più difficili”, con un maggiore controllo e talvolta tensioni legate anche alla prudenza dei funzionari locali.Nonostante le trasformazioni sociali e le difficoltà, il Vescovo nota una fede radicata nella vita quotidiana: “Vediamo che la fede vive: nonostante le difficoltà, le famiglie pregano la sera e vanno insieme in chiesa, fanno opere di carità”. È questa, per mons. Nguyen Quang Tuyen, la sfida della Chiesa nella grande metropoli vietnamita: non soltanto conservare una tradizione religiosa molto radicata, ma accompagnare le persone dentro i rapidi cambiamenti della società, accogliendo chi arriva, sostenendo le famiglie, educando i giovani e mantenendo la parrocchia come luogo di incontro, preghiera e solidarietà. In una città dove milioni di persone si spostano per cercare un lavoro, un'istruzione o nuove opportunità, la Chiesa cerca di essere una comunità capace di accogliere e integrare, facendosi "prossima" e continuando a donare quanto ha di più prezioso: il Vangelo.
Ho Chi Minh City – Una metropoli in continua trasformazione, centro economico del Vietnam e punto di arrivo di milioni di persone provenienti da ogni parte del Paese. È in questo contesto che la Chiesa cattolica di Ho Chi Minh City, l'antica Saigon, vive la propria missione pastorale, confrontandosi ogni giorno con le sfide legate alla mobilità, al lavoro, alla famiglia e ai cambiamenti sociali. “Saigon è il centro economico del Paese e raccoglie molti immigrati da tutto il Vietnam: vengono per studiare o per lavorare”, racconta all'Agenzia Fides mons. John Baptist Nguyen Quang Tuyen, Vescovo ausiliare di Ho Chi Minh City.Secondo le stime del Vescovo, la città conta circa 8 milioni di abitanti, ai quali si aggiungono circa 7 milioni di persone immigrate, stabilmente o temporaneamente, per motivi di studio e di lavoro. Si tratta di una mobilità interna che da decenni caratterizza la grande area metropolitana del Vietnam meridionale. Ho Chi Minh City e le province industriali circostanti siano diventate una delle principali destinazioni dei migranti vietnamiti, con conseguenze rilevanti anche per la vita delle comunità cattoliche.In una città segnata da questa grande mobilità, la comunità ecclesiale cerca di non lasciare ai margini chi arriva da altre province. “La Chiesa si occupa dei migranti che vengono per studio o per lavoro. Organizziamo incontri mensili per loro”, spiega mons. Nguyen Quang Tuyen. Molti giovani arrivano in città da soli, lontani dalle proprie famiglie e dalle comunità parrocchiali di origine. E trovano nelle comunità parrocchiali un punto di riferimento importante: “Questi migranti mantengono una fede profonda, hanno sete di relazioni e di vita comunitaria, non mancano di frequentare la Chiesa”, osserva il Vescovo. La parrocchia rimane, così, uno dei luoghi fondamentali di accoglienza e integrazione: “La parrocchia è ancora il cuore pulsante della comunità e lo avvertono”, rimarca.Il dinamismo della vita ecclesiale si riflette anche nella partecipazione alla liturgia: “In Vietnam - nota il Vescovo - non c'è la differenza fra ‘credenti’ e ‘praticanti’: non si parla di percentuale di battezzati che va a Messa la domenica. I battezzati, in quanto tali, partecipano all'Eucaristia domenicale come fonte e nutrimento per la loro vita”. In alcune parrocchie della diocesi, come quella affidata ai religiosi Redentoristi, racconta, “ci sono anche dieci Messe nel giorno del Signore”, proprio per rispondere alle esigenze dei fedeli. “La Chiesa non fa mancare l'Eucaristia ai fedeli e, in tutte le messe, la chiesa è sempre piena”, osserva.L'Arcidiocesi di Ho Chi Minh City è una delle più grandi realtà cattoliche del Vietnam: i dati ecclesiali indicano oltre 700mila cattolici e 205 parrocchie, numeri che la rendono la seconda diocesi più estesa di un Paese in cui, secondo dati della Conferenza episcopale vietnamita, vi sono in tutto circa 7,5 milioni di cattolici, pari a circa il 7,4% della popolazione nazionale .La imponente e rapida crescita urbana porta con sé anche nuove fragilità e, tra quelle che il Vescovo segue direttamente, vi è la situazione delle famiglie. Mons. Nguyen Quang Tuyen è infatti incaricato della Pastorale familiare e delle Comunità ecclesiali di base: “Una delle sfide che vediamo in Vietnam - nota - è il divorzio facile. Soprattutto i giovani non hanno molte remore e, ai primi ostacoli della vita coniugale, lo chiedono e in sei mesi lo ottengono”, racconta. Ma, al di là delle procedure, il problema riguarda le condizioni concrete nelle quali oggi molte famiglie vivono: “Le difficoltà della vita, gli orari di lavoro, i rapporti con i figli”. A questo si aggiunge l'impatto della cultura digitale. “I social media, gli strumenti come il telefono cellulare e il tablet fanno sì che non si passi più tanto tempo insieme in famiglia. I ragazzi crescono educati dalla cultura che passa dai mezzi digitali”. Di fronte a questi cambiamenti, la pastorale cerca di aiutare le famiglie a rafforzare “i rapporti all'interno del nucleo familiare, rapporti umani e spirituali”.La risposta è concreta: "Si organizzano weekend all'insegna della condivisione, del confronto e della preghiera” e un percorso di preparazione ma anche di sostegno alla vita matrimoniale. L'obiettivo, spiega il Vescovo, è accompagnare le coppie non soltanto nella preparazione al Sacramento, ma anche nella costruzione di relazioni familiari capaci di affrontare le difficoltà della vita quotidiana: "Non da soli ma con Cristo che dona la sua grazia, questo è il primo vero sostegno", nota.L'impegno educativo della Chiesa continua anche attraverso percorsi di catechesi per bambini, giovani, famiglie, adulti: “La nostra opera educativa va avanti all'interno della chiesa, con catechesi e incontri che si tengono la domenica o un giorno feriale”, riferisce. L'Arcidiocesi, infatti - come tutta la Chiesa in Vietnam - non dispone di scuole cattoliche e per questo la parrocchia assume un ruolo ancora più rilevante nella trasmissione della fede, nella formazione dei più giovani, nell'accompagnamento delle famiglie. Accanto alle parrocchie, un ruolo importante è svolto dalle congregazioni religiose, molte delle quali hanno a Ho Chi Minh City le proprie case di formazione e di studio: "La città è dunque anche un grande centro della vita religiosa vietnamita e se ne avvertono i benefici a ogni livello", nota.La dimensione sociale non è separata da quella pastorale. Secondo i dati diffusi dall'Arcidiocesi, i cattolici della città sono impegnati da tempo in attività caritative e sociali, a sostegno dei migranti e delle fasce più vulnerabili. L'assistenza ai migranti e la partecipazione alle attività caritative delle parrocchie sono "elementi significativi della vita della Chiesa locale", nota il Vescovo. Nella grande città la Chiesa cerca di vivere la propria dimensione pastorale concentrandosi sulle necessità concrete delle persone e nel rapporto con le autorità civili: “Nelle città come Saigon questo rapporto è più semplice, c'è un modus vivendi”, osserva mons. Nguyen Quang Tuyen. La situazione, a suo giudizio, può essere diversa nelle aree rurali e remote, dove “nei villaggi i rapporti sono più difficili”, con un maggiore controllo e talvolta tensioni legate anche alla prudenza dei funzionari locali.Nonostante le trasformazioni sociali e le difficoltà, il Vescovo nota una fede radicata nella vita quotidiana: “Vediamo che la fede vive: nonostante le difficoltà, le famiglie pregano la sera e vanno insieme in chiesa, fanno opere di carità”. È questa, per mons. Nguyen Quang Tuyen, la sfida della Chiesa nella grande metropoli vietnamita: non soltanto conservare una tradizione religiosa molto radicata, ma accompagnare le persone dentro i rapidi cambiamenti della società, accogliendo chi arriva, sostenendo le famiglie, educando i giovani e mantenendo la parrocchia come luogo di incontro, preghiera e solidarietà. In una città dove milioni di persone si spostano per cercare un lavoro, un'istruzione o nuove opportunità, la Chiesa cerca di essere una comunità capace di accogliere e integrare, facendosi "prossima" e continuando a donare quanto ha di più prezioso: il Vangelo.
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With these stories, we aim to pull back the camouflage that Big Tech uses to obscure their connection with oppressive governments, and to highlight cases of technological authoritarianism — and resistance — around the world.
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11 minutes

This story was originally published by WRI. Around the world, energy systems are undergoing rapid transformation. Rising demand, climate imperatives and technological innovation are converging to create a complex planning landscape. In response, the strategic approach known as Integrated Resource Planning (IRP) has emerged as a powerful framework that utilities and energy planners can use […]

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State officials say a $1 billion annual payment to an Indiana teacher pension fund won’t be needed within the next couple of years.
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The board overseeing implementation of Maryland's sweeping education reform plan could propose some changes to the plan, as another looming budget shortfall makes it a likely target for cuts to some lawmakers next year.
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13 minutes

Federal budget cuts reduce annual gathering from a weekend to one day in Sioux Falls. One featured author wrote about the history of Mount Rushmore.

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What do school referendums and data centers have in common? They are all unpopular but not all of them are bad. That’s why I hope Hoosiers consider each proposal on their individual merits instead of automatically opposing all of them. And there are key things you should think about when weighing the pros and cons. Let’s […]
What do school referendums and data centers have in common? They are all unpopular but not all of them are bad. That’s why I hope Hoosiers consider each proposal on their individual merits instead of automatically opposing all of them. And there are key things you should think about when weighing the pros and cons. Let’s […]
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The U.S. Department of Health and Human Services has announced $31 million will support more than a dozen tribal nations and organizations in Oklahoma, providing mental health and substance use prevention resources.
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Researchers plan to spend four years studying black bears in the Ouachita Mountains in southeastern Oklahoma and the Ozark region in the northeast.
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NY-17: Second in a series on the environmental stakes of one of the nation’s most fiercely contested congressional races. Nancy Vann’s resolve has become the subject of a local jingle. Its chorus goes: “If she can do it, so can we.” Vann, 78, moved to Peekskill, 40 miles north of New York City, after September […]
NY-17: Second in a series on the environmental stakes of one of the nation’s most fiercely contested congressional races. Nancy Vann’s resolve has become the subject of a local jingle. Its chorus goes: “If she can do it, so can we.” Vann, 78, moved to Peekskill, 40 miles north of New York City, after September […]
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Fall Creek Friends Meeting House hosting free event Sunday explaining the congregation's role in helping slaves find freedom The post Hidden beneath a Quaker meeting house: A link to the Underground Railroad appeared first on Mirror Indy.

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São várias as formas de olhar para o genocídio promovido por Israel em Gaza. Uma delas é pela lente das mulheres que, ao longo dos últimos anos, enfrentam o luto enquanto se veem forçadas a irem de um ponto a outro do território, tentando encontrar o fio da esperança. São mães, filhas, estudantes e profissionais […] Fonte
São várias as formas de olhar para o genocídio promovido por Israel em Gaza. Uma delas é pela lente das mulheres que, ao longo dos últimos anos, enfrentam o luto enquanto se veem forçadas a irem de um ponto a outro do território, tentando encontrar o fio da esperança. São mães, filhas, estudantes e profissionais […] Fonte
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The head of the Connecticut Energy Marketers Association said consumers likely will face shortages and more price increases in coming months.

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The post Across the Country, Youth Prisons Are Closing. This State Is Building More. appeared first on ProPublica.

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IPS is having three community meetings to answer questions about the referendum. The post Where to learn about the Indianapolis school referendum appeared first on Mirror Indy.

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“Terrorism” first entered English to describe a government, like France’s post-revolutionary Republic of Virtue, terrorizing its own citizens. Now it’s a word governments use to determine who counts as a threat. In the final episode of FAQ NYC’s special series, A Knickerbocker History of America, Christina Greer, Katie Honan and Harry Siegel sat down with […] The post Terror: A Knickerbocker History appeared first on The City Reporter.

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“Terrorism” first entered English to describe a government, like France’s post-revolutionary Republic of Virtue, terrorizing its own citizens. Now it’s a word governments use to determine who counts as a threat. In the final episode of FAQ NYC’s special series, A Knickerbocker History of America, Christina Greer, Katie Honan and Harry Siegel sat down with […] The post Terror: A Knickerbocker History appeared first on The City Reporter.
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Marie-Lucile Kubacki圣路易斯(信仰通讯社)—九月二十四日,对许多朝圣者来说这一天很早便开始了。有些人一大早就赶往圣路易斯的美国中心的入口。这是一座位于市中心的大型综合场馆,靠近当地传奇棒球队“红雀队”的体育场。在这座几乎堪称是一座小城市的规模庞大会议中心内部,展出了富尔顿·J·希恩总主教的生平事迹。展厅布置了一间典型的美国家庭客厅,里面摆放着一台电视机,播放着二十世纪五十年代他主持的黑白电视节目“Life Is Worth Living”。桌子上放着几本《生活》杂志,其中一本以共产主义为主题,揭示了希恩经常在节目中讨论的一个话题。展览汇集了各种各样的展位:有出售与希恩有关的宗教用品,包括玫瑰念珠、纪念币和圣像卡。一个摊位出售了用乐高积木制作的神父人偶,其中包括一款希恩收藏版人偶。还有大学自我介绍的课程,以及修会、协会和书店等。在美国军队牧灵服务处的展位前,孩子们挤在一起领取黑色和黄色的塑料手环,上面印着“成为你所能成为的一切Be all you can be”的口号。会场外,办告解的队伍排成长龙。人们围坐在桌子旁,手捧着大杯美式咖啡暖手。黑白影像中的记忆皮奥里亚教区主教路易斯·蒂尔卡蒙席介绍,朝圣者来自美国49个州以及10多个国家。新闻发布会上,主教表示,来自意大利、波兰和巴西的教友们表现出了浓厚兴趣。七十多岁的科琳·墨菲是一位精神矍铄、衣着整洁的女士,她向本社表示,“我们来自皮奥里亚教区,我的女儿则从西雅图总主教区乘飞机赶来参加这次活动的”。墨菲回忆说,小时候她曾和父亲一起观看希恩的电视节目。“当你看着他的眼睛时,会觉得他仿佛就在对你一个人说话,而不是对其他任何人说话”。她也被希恩对圣母玛利亚的虔诚敬礼所吸引。今天,她祈求希恩守护并保护自己的子女和孙辈。来自印第安纳州拉斐特圣博尼法爵堂区的西班牙语要理员玛丽亚·塞万提斯认为,希恩是“一位展示如何在普通生活中走向圣德的榜样”。这种圣德,通过灵性生活以及对日常生活点滴的关注体现出来。她解释说,自己堂区的本堂司铎曾向一些要理员介绍了希恩,并帮助他们组织了这次朝圣之旅。所以,她今天才来到了圣路易斯。吉姆·萨巴蒂耶和马蒂·斯塔克则从密西西比州牛津市赶来。萨巴蒂耶回忆起小时候与父母以及七个兄弟姐妹一起围坐在黑白电视机前,观看希恩的节目。“我只记得他把披风脱下来,然后,……那真的很特别。……他的眼睛和声音也给我留下了很深的印象。我还记得他在黑板上写字,而且字写得非常工整”。大家都朝着美国中心巨大的圆顶体育馆走去。这座建筑原本就是为大型体育赛事以及其他群众集会而建的。今天,这里被布置成一个祈祷和庆典的场所。在列真福品隆重弥撒圣祭开始几个小时前,各种演讲、音乐和见证分享就已经开始了,引导朝圣者们进入祈祷的氛围。巨大的圆顶场馆使这次聚会更加令人震撼。尽管现场有数万人参加,但馆内大部分时间依然保持着安静和专注的氛围。礼仪开始前,蒂尔卡主教讲话指出,这一列真福品盛典是多年祈祷以及数月筹备工作后迎来的巅峰时刻。“通过他,我们能够遇见上主,也能够听到他始终传递的那个美好讯息——天主爱你”。他表示,列品盛典不仅对皮奥里亚教区或美国教会具有重要意义,对于全世界的教会而言同样意义重大。弥撒开始前的活动中,希恩曾佩戴过的一顶紫红色小圆帽也被放置在舞台上。当复活的主与你们一起工作时你们是有福的弥撒期间,詹姆斯·富尔顿·恩斯特罗姆(James Fulton Engstrom)向大会献上了圣髑,希恩总主教下颌骨的一小部分。詹姆斯就是那个曾经61分钟没有心跳、没有呼吸的男孩。后来,他奇迹般恢复,被教会认定为归于希恩代祷的奇迹。新闻发布会上,他的母亲邦妮·恩斯特罗姆(Bonnie Engstrom)解释说,孩子出生前,他们一家就给他取了“希恩”这个名字,并将孩子托付在希恩的保护之下。列品弥撒圣祭开始后,89位主教、大约一千名司铎、850位修会人士、850名修生以及260名执事组成的长长队伍进入圆顶体育馆。主祭,教宗良十四世的特使,圣座福音传播部初传和新地方教会部代理部长路易斯·安东尼奥·塔格莱枢机的激动之情鲜明地流露出来。 讲道中,塔格莱枢机强调,这次列真福品并不是致敬一位“名人”,而是对一种由传教使命塑造的生命的认可——宣讲福音,并服务他人,特别是穷人和最弱势的人。 传信部代理部长继续表示,“福尔顿·希恩的名望本身并没有使他成为真福”。作为电视节目主持人和作家的知名度本身,并没有使他成为真福。相反,他的重要性在于:他所指向的那位——基督,以及他与人们所建立的关系。塔格莱枢机警告说,“宣讲自己的智慧,而不是耶稣的智慧,就是歪曲天主的话语.这不是传教使命,也不是福分。……正如先知依撒意亚所说的,当你们宣告天主的救恩与和平时,你们的步伐是有福的、是美丽的。为了宣扬毁灭性的言论、实施暴力行为而跋山涉水、渡海飞行,这不是使命,也不是福分。当复活的主与你们一起工作,并通过奇迹的征兆证实你们所宣讲的福音时,你们是有福的”。接着,他补充说,“自给自足、自我彰显,是一个不好的征兆。这不是使命,也不是福分。因此,一位传教的福传者是被耶稣所认识的人。他蒙召去认识耶稣以及祂的福音,也蒙召谦卑地与耶稣一起工作。在这一过程中,一位传教的福传者也会在耶稣内认识真正的自己。当耶稣看见你、认识你、召叫你、派遣你,并与你一起工作时,你是有福的。当你因为耶稣认识你、而你也认识耶稣,从而逐渐认识真正的自己和自己的使命时,你是有福的。真正的传教福传者是有福的”。一位“看门人”式的真福塔格莱枢机回忆起这样一件事。教宗比约十二世曾问希恩,他使多少人皈依了信仰。希恩回答说,他从来没有计算过人数,因为他不想受到诱惑,以为这些人的皈依是自己的功劳。他把自己形容为“仅仅是一名看门人”,有时候,他能够把人带到天主之家那扇敞开的门前。塔格莱枢机认为,这一形象的比喻充分揭示了希恩牧职中的一个核心品质,即自己传教者角色的谦卑,以及对于所传信息的信赖。塔格莱枢机还特别强调了希恩对贫困问题的关注,并引用了希恩一九六四年在梵蒂冈第二届大公会议上的著名发言,“正如只有一位受伤的基督才能使怀疑的多默皈依。同样,只有一个被贫困所伤的教会,才能使一个充满怀疑的世界皈依”。听到这番话,一些信众默默地点头。列真福品与这座城市和世界的创伤尽管列真福品大典在市中心以商业活动为主的繁华地段举行,但这座城市不同地区的状况却存在很大差异。二O二四年,圣路易斯市的贫困率为20.6%,而全美平均水平为12.1%。当地财产犯罪率也明显高于全国平均水平。二O二四年,圣路易斯发生了150起谋杀案。在一项涵盖24座城市的研究样本中,这座城市的谋杀率位居最高水平之列。不过,这一数字在二O二五年有所下降。这座城市至今仍受到深刻的社会和种族分化影响。而这种分化,部分源于数十年来不同社区之间的隔离与不平等。接着,塔格莱枢机讲述了希恩亲口讲述的一个故事。有一次,希恩前往乌干达探访麻风病患者。他带去了银十字架,准备送给他们。当他看到一名男子已经严重变形的手时,下意识地向后退了一步。但就在那一刻,他意识到自己所赠送的十字架所代表的正是拥抱人类脆弱性的基督。于是,希恩伸出手,触摸并握住了那名男子的手。讲述这一故事时,教宗特使将希恩称为“第501位麻风病患者”。最后,他指出,“从耶稣那里汲取力量的瓦器,是有福的!那位因凝视并触摸受伤兄弟姐妹身上复活基督的创伤,而得到皈依的福传者,是有福的!那位深入穷人的心灵,在那里与耶稣相遇的传教士,是有福的!富尔顿·J·希恩,是有福的”!五色传教玫瑰经念珠讲道后,感恩祭继续进行。尽管礼仪阵容庞大,但现场却保持着令人惊讶的安静。领圣体的队伍缓慢而庄严地向前移动,朝圣者随后回到自己的座位,等待弥撒结束。人群的迈克尔·克日扎诺夫斯基是一名美国陆军退伍军人。二十世纪六十年代中期,他进入修院学习期间第一次听说了希恩。当时,他曾考虑成为一名司铎,后来选择了另一条人生道路。然而,希恩始终留在他的心中。他微笑着说道,“希恩只是众多主教中的一位……,只是比其他主教在美国更加知名。对我而言,他是这个世纪的一位伟人”。在圆顶体育馆的寂静之中,他的话听起来几乎就像是一段祈祷。随后,他消失在人群中,汇入到了慢慢有序离开美国中心的队伍中。他们带走了这一天的记忆,也带走了入口处发放给朝圣者袋子里的纪念品——一串五色传教玫瑰经念珠。(Agenzia Fides 25/09/2026)
Marie-Lucile Kubacki圣路易斯(信仰通讯社)—九月二十四日,对许多朝圣者来说这一天很早便开始了。有些人一大早就赶往圣路易斯的美国中心的入口。这是一座位于市中心的大型综合场馆,靠近当地传奇棒球队“红雀队”的体育场。在这座几乎堪称是一座小城市的规模庞大会议中心内部,展出了富尔顿·J·希恩总主教的生平事迹。展厅布置了一间典型的美国家庭客厅,里面摆放着一台电视机,播放着二十世纪五十年代他主持的黑白电视节目“Life Is Worth Living”。桌子上放着几本《生活》杂志,其中一本以共产主义为主题,揭示了希恩经常在节目中讨论的一个话题。展览汇集了各种各样的展位:有出售与希恩有关的宗教用品,包括玫瑰念珠、纪念币和圣像卡。一个摊位出售了用乐高积木制作的神父人偶,其中包括一款希恩收藏版人偶。还有大学自我介绍的课程,以及修会、协会和书店等。在美国军队牧灵服务处的展位前,孩子们挤在一起领取黑色和黄色的塑料手环,上面印着“成为你所能成为的一切Be all you can be”的口号。会场外,办告解的队伍排成长龙。人们围坐在桌子旁,手捧着大杯美式咖啡暖手。黑白影像中的记忆皮奥里亚教区主教路易斯·蒂尔卡蒙席介绍,朝圣者来自美国49个州以及10多个国家。新闻发布会上,主教表示,来自意大利、波兰和巴西的教友们表现出了浓厚兴趣。七十多岁的科琳·墨菲是一位精神矍铄、衣着整洁的女士,她向本社表示,“我们来自皮奥里亚教区,我的女儿则从西雅图总主教区乘飞机赶来参加这次活动的”。墨菲回忆说,小时候她曾和父亲一起观看希恩的电视节目。“当你看着他的眼睛时,会觉得他仿佛就在对你一个人说话,而不是对其他任何人说话”。她也被希恩对圣母玛利亚的虔诚敬礼所吸引。今天,她祈求希恩守护并保护自己的子女和孙辈。来自印第安纳州拉斐特圣博尼法爵堂区的西班牙语要理员玛丽亚·塞万提斯认为,希恩是“一位展示如何在普通生活中走向圣德的榜样”。这种圣德,通过灵性生活以及对日常生活点滴的关注体现出来。她解释说,自己堂区的本堂司铎曾向一些要理员介绍了希恩,并帮助他们组织了这次朝圣之旅。所以,她今天才来到了圣路易斯。吉姆·萨巴蒂耶和马蒂·斯塔克则从密西西比州牛津市赶来。萨巴蒂耶回忆起小时候与父母以及七个兄弟姐妹一起围坐在黑白电视机前,观看希恩的节目。“我只记得他把披风脱下来,然后,……那真的很特别。……他的眼睛和声音也给我留下了很深的印象。我还记得他在黑板上写字,而且字写得非常工整”。大家都朝着美国中心巨大的圆顶体育馆走去。这座建筑原本就是为大型体育赛事以及其他群众集会而建的。今天,这里被布置成一个祈祷和庆典的场所。在列真福品隆重弥撒圣祭开始几个小时前,各种演讲、音乐和见证分享就已经开始了,引导朝圣者们进入祈祷的氛围。巨大的圆顶场馆使这次聚会更加令人震撼。尽管现场有数万人参加,但馆内大部分时间依然保持着安静和专注的氛围。礼仪开始前,蒂尔卡主教讲话指出,这一列真福品盛典是多年祈祷以及数月筹备工作后迎来的巅峰时刻。“通过他,我们能够遇见上主,也能够听到他始终传递的那个美好讯息——天主爱你”。他表示,列品盛典不仅对皮奥里亚教区或美国教会具有重要意义,对于全世界的教会而言同样意义重大。弥撒开始前的活动中,希恩曾佩戴过的一顶紫红色小圆帽也被放置在舞台上。当复活的主与你们一起工作时你们是有福的弥撒期间,詹姆斯·富尔顿·恩斯特罗姆(James Fulton Engstrom)向大会献上了圣髑,希恩总主教下颌骨的一小部分。詹姆斯就是那个曾经61分钟没有心跳、没有呼吸的男孩。后来,他奇迹般恢复,被教会认定为归于希恩代祷的奇迹。新闻发布会上,他的母亲邦妮·恩斯特罗姆(Bonnie Engstrom)解释说,孩子出生前,他们一家就给他取了“希恩”这个名字,并将孩子托付在希恩的保护之下。列品弥撒圣祭开始后,89位主教、大约一千名司铎、850位修会人士、850名修生以及260名执事组成的长长队伍进入圆顶体育馆。主祭,教宗良十四世的特使,圣座福音传播部初传和新地方教会部代理部长路易斯·安东尼奥·塔格莱枢机的激动之情鲜明地流露出来。 讲道中,塔格莱枢机强调,这次列真福品并不是致敬一位“名人”,而是对一种由传教使命塑造的生命的认可——宣讲福音,并服务他人,特别是穷人和最弱势的人。 传信部代理部长继续表示,“福尔顿·希恩的名望本身并没有使他成为真福”。作为电视节目主持人和作家的知名度本身,并没有使他成为真福。相反,他的重要性在于:他所指向的那位——基督,以及他与人们所建立的关系。塔格莱枢机警告说,“宣讲自己的智慧,而不是耶稣的智慧,就是歪曲天主的话语.这不是传教使命,也不是福分。……正如先知依撒意亚所说的,当你们宣告天主的救恩与和平时,你们的步伐是有福的、是美丽的。为了宣扬毁灭性的言论、实施暴力行为而跋山涉水、渡海飞行,这不是使命,也不是福分。当复活的主与你们一起工作,并通过奇迹的征兆证实你们所宣讲的福音时,你们是有福的”。接着,他补充说,“自给自足、自我彰显,是一个不好的征兆。这不是使命,也不是福分。因此,一位传教的福传者是被耶稣所认识的人。他蒙召去认识耶稣以及祂的福音,也蒙召谦卑地与耶稣一起工作。在这一过程中,一位传教的福传者也会在耶稣内认识真正的自己。当耶稣看见你、认识你、召叫你、派遣你,并与你一起工作时,你是有福的。当你因为耶稣认识你、而你也认识耶稣,从而逐渐认识真正的自己和自己的使命时,你是有福的。真正的传教福传者是有福的”。一位“看门人”式的真福塔格莱枢机回忆起这样一件事。教宗比约十二世曾问希恩,他使多少人皈依了信仰。希恩回答说,他从来没有计算过人数,因为他不想受到诱惑,以为这些人的皈依是自己的功劳。他把自己形容为“仅仅是一名看门人”,有时候,他能够把人带到天主之家那扇敞开的门前。塔格莱枢机认为,这一形象的比喻充分揭示了希恩牧职中的一个核心品质,即自己传教者角色的谦卑,以及对于所传信息的信赖。塔格莱枢机还特别强调了希恩对贫困问题的关注,并引用了希恩一九六四年在梵蒂冈第二届大公会议上的著名发言,“正如只有一位受伤的基督才能使怀疑的多默皈依。同样,只有一个被贫困所伤的教会,才能使一个充满怀疑的世界皈依”。听到这番话,一些信众默默地点头。列真福品与这座城市和世界的创伤尽管列真福品大典在市中心以商业活动为主的繁华地段举行,但这座城市不同地区的状况却存在很大差异。二O二四年,圣路易斯市的贫困率为20.6%,而全美平均水平为12.1%。当地财产犯罪率也明显高于全国平均水平。二O二四年,圣路易斯发生了150起谋杀案。在一项涵盖24座城市的研究样本中,这座城市的谋杀率位居最高水平之列。不过,这一数字在二O二五年有所下降。这座城市至今仍受到深刻的社会和种族分化影响。而这种分化,部分源于数十年来不同社区之间的隔离与不平等。接着,塔格莱枢机讲述了希恩亲口讲述的一个故事。有一次,希恩前往乌干达探访麻风病患者。他带去了银十字架,准备送给他们。当他看到一名男子已经严重变形的手时,下意识地向后退了一步。但就在那一刻,他意识到自己所赠送的十字架所代表的正是拥抱人类脆弱性的基督。于是,希恩伸出手,触摸并握住了那名男子的手。讲述这一故事时,教宗特使将希恩称为“第501位麻风病患者”。最后,他指出,“从耶稣那里汲取力量的瓦器,是有福的!那位因凝视并触摸受伤兄弟姐妹身上复活基督的创伤,而得到皈依的福传者,是有福的!那位深入穷人的心灵,在那里与耶稣相遇的传教士,是有福的!富尔顿·J·希恩,是有福的”!五色传教玫瑰经念珠讲道后,感恩祭继续进行。尽管礼仪阵容庞大,但现场却保持着令人惊讶的安静。领圣体的队伍缓慢而庄严地向前移动,朝圣者随后回到自己的座位,等待弥撒结束。人群的迈克尔·克日扎诺夫斯基是一名美国陆军退伍军人。二十世纪六十年代中期,他进入修院学习期间第一次听说了希恩。当时,他曾考虑成为一名司铎,后来选择了另一条人生道路。然而,希恩始终留在他的心中。他微笑着说道,“希恩只是众多主教中的一位……,只是比其他主教在美国更加知名。对我而言,他是这个世纪的一位伟人”。在圆顶体育馆的寂静之中,他的话听起来几乎就像是一段祈祷。随后,他消失在人群中,汇入到了慢慢有序离开美国中心的队伍中。他们带走了这一天的记忆,也带走了入口处发放给朝圣者袋子里的纪念品——一串五色传教玫瑰经念珠。(Agenzia Fides 25/09/2026)
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