15 minutes
The property joins several others to create more than 900 units replacing Cavile Place housing project.
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22 minutes
Città del Vaticano - Il Santo Padre Leone XIV ha nominato Arcivescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi di Rabat il Rev.do P. Mario León Dorado, O.M.I., finora Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale.Mario León Dorado è nato il 16 marzo 1974 a Madrid . Dopo aver completato gli studi informatici presso la Facoltà di Scienze Informatiche a Madrid, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid.Ha emesso la prima professione religiosa il 15 settembre 1996 nella Congregazione dei Missioari Oblati di Maria Immacolata.È stato ordinato sacerdote il 2 giugno 2001.Ha ricoperto i seguenti incarichi: Assistente Parrocchiale a Jaén, Spagna ; nel 2004 è stato inviato in missione nella Prefettura Apostolica del Sahara Occidentale e, successivamente, Ammistratore Apostolico .Dal 2013 è Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale e dal 2026 è Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Rabat.
Città del Vaticano - Il Santo Padre Leone XIV ha nominato Arcivescovo Coadiutore dell’Arcidiocesi di Rabat il Rev.do P. Mario León Dorado, O.M.I., finora Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale.Mario León Dorado è nato il 16 marzo 1974 a Madrid . Dopo aver completato gli studi informatici presso la Facoltà di Scienze Informatiche a Madrid, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà di Teologia San Dámaso di Madrid.Ha emesso la prima professione religiosa il 15 settembre 1996 nella Congregazione dei Missioari Oblati di Maria Immacolata.È stato ordinato sacerdote il 2 giugno 2001.Ha ricoperto i seguenti incarichi: Assistente Parrocchiale a Jaén, Spagna ; nel 2004 è stato inviato in missione nella Prefettura Apostolica del Sahara Occidentale e, successivamente, Ammistratore Apostolico .Dal 2013 è Prefetto Apostolico del Sahara Occidentale e dal 2026 è Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Rabat.
26 minutes
Немецкая журналистка Анжелике Герай выдавала себя в соцсетях за поклонницу Владимира Путина в рамках расследования, призванного выяснить, как действуют в Германии тайные российские агенты. Фильм об этом в начале сентября вышел на немецком телеканале RTL.
Немецкая журналистка Анжелике Герай выдавала себя в соцсетях за поклонницу Владимира Путина в рамках расследования, призванного выяснить, как действуют в Германии тайные российские агенты. Фильм об этом в начале сентября вышел на немецком телеканале RTL.
28 minutes
美国总统特朗普周六(9月12日)就爱尔兰国内一项高度敏感的政治议题发表看法,他说,如果爱尔兰实现统一,那将是“一件很棒的事”。同时他补充道,“显然,英国也会对此有自己的看法。”他是在周末访问自己位于爱尔兰的高尔夫球场并观看高尔夫球赛事期间说出上述这番言论的,此次出访主要是为了观看比赛,但他在都柏林与爱尔兰总理米歇尔·马丁举行新闻发布会时,突然介入这一格外敏感的政治议题。
28 minutes
美国总统特朗普周六(9月12日)就爱尔兰国内一项高度敏感的政治议题发表看法,他说,如果爱尔兰实现统一,那将是“一件很棒的事”。同时他补充道,“显然,英国也会对此有自己的看法。”他是在周末访问自己位于爱尔兰的高尔夫球场并观看高尔夫球赛事期间说出上述这番言论的,此次出访主要是为了观看比赛,但他在都柏林与爱尔兰总理米歇尔·马丁举行新闻发布会时,突然介入这一格外敏感的政治议题。
28 minutes
美國總統特朗普周六(9月12日)就愛爾蘭國內一項高度敏感的政治議題發表看法,他說,如果愛爾蘭實現統一,那將是“一件很棒的事”。同時他補充道,“顯然,英國也會對此有自己的看法。”他是在周末訪問自己位於愛爾蘭的高爾夫球場並觀看高爾夫球賽事期間說出上述這番言論的,此次出訪主要是為了觀看比賽,但他在都柏林與愛爾蘭總理米歇爾·馬丁舉行新聞發布會時,突然介入這一格外敏感的政治議題。
28 minutes
美國總統特朗普周六(9月12日)就愛爾蘭國內一項高度敏感的政治議題發表看法,他說,如果愛爾蘭實現統一,那將是“一件很棒的事”。同時他補充道,“顯然,英國也會對此有自己的看法。”他是在周末訪問自己位於愛爾蘭的高爾夫球場並觀看高爾夫球賽事期間說出上述這番言論的,此次出訪主要是為了觀看比賽,但他在都柏林與愛爾蘭總理米歇爾·馬丁舉行新聞發布會時,突然介入這一格外敏感的政治議題。
30 minutes
The airport’s total economic impact on the Fort Worth-Dallas area has grown by 70% over the last decade to $78 billion.
The airport’s total economic impact on the Fort Worth-Dallas area has grown by 70% over the last decade to $78 billion.
31 minutes
di Cosimo Graziani Washington - Si è concluso giovedì 10 settembre il tour di tre giorni del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio in Sudamerica, nel quale ha incontrato i capi di Stato della Colombia, dell’Ecuador e del Perù. La visita rientra in quella che è stata definita “Donroe Doctrine”, tradotta come come “Corollario Donald Trump” alla storica Monroe Doctrine, il complesso di dichiarazioni e atti con cui già nel diciannovesimo secolo gli Stati Uniti fecero capire agli europei di non essere più i benvenuti nell’emisfero occidentale. Tra i capisaldi della Dottrina Trump ufficialmente c’è la lotta al narcotraffico, ma tra le ragioni “ufficiose” di questa azione in America Latina c’è anche il contrasto allla presenza cinese nella regione.La visita è iniziata con l’incontro con il Presidente colombiano De La Espriella, il quale nonostante si sia insediato da poche settimane ha già dato una decisa svolta alla politica estera del suo Paese, riavvicinandolo a Washington dopo gli anni di Gustavo Petro. Ad agosto la Colombia è entrata a far parte dello Shield of Americas, l’iniziativa statunitense per la lotta contro il narcotraffico, che i critici nel Paese hanno accusato di essere un documento firmato in bianco per aprire a possibili interventi militari USA sul territorio colombiano. Durante la visita diRubio i due Paesi hanno firmato altri due accordi: il primo riguardante la potenziale cooperazione nel settore del nucleare civile, il secondo sulla fornitura di materiali critici per il settore tecnologico.In Ecuador il Segretario di Stato statunitense ha incontrato il Presidente Daniel Noboa. Anche in questo caso la visita è stata incentrata sulla lotta al narcotraffico. Negli ultimi anni l’Ecuador si è trasformato in un Paese di transito e l’azione di gang e gruppi criminali è aumentata. Durante la sua visita Rubio ha designato un altro gruppo criminale locale, Los Tiguerones, come organizzazione terroristica. Si tratta del terzo gruppo designato nel giro di due anni. Non sono stati firmati accordi di nessun tipo, ma gli Stati Uniti hanno promesso di aggiungere quarantacinque milioni ai fondi che già stanziano per l’Ecuador per la sicurezza nel Paese – anche in questo caso in chiave anti-narcotraffico – oltre a dieci milioni destinati a combattere le miniere illegali nel Paese, il reclutamento nelle organizzazioni criminali e i finanziamenti illeciti.Nella terza ed ultima tappa del suo tour Rubio ha incontrato in Perù la neoeletta Presidente Keiko Fujimori. Durante la visita Fujimori ha annunciato che il suo Paese si unirà allo Shield of America, spiegando che la partnership tra i due Paesi migliorerà la collaborazione nel settore della sicurezza, in particolare nella condivisione di informazioni tra servizi segreti e nella lotta ai gruppi criminali transfrontalieri. La visita di Rubio è stata accolta da una serie di dichiarazioni di membri dell’opposizione, che hanno criticato l’ingerenza degli Stati Uniti nella politica estera peruviana.Se infatti la lotta al narcoterrorismo viene richiamata come giustificazione primaria dell’azione dell’amministrazione Trump nel resto dell’emisfero occidentale, sullo sfondo restano altri temi. In particolare, il secondo argomento che è venuto fuori dagli incontri in questo tour è la collaborazione nel settore delle materie prime e dei minerali. Rubio ne ha discusso in Colombia e soprattutto in Perù, dove la questione si è intrecciata alla presenza commerciale della Cina nel Paese. Pechino è il principale partner di Lima ed è tra i principali compratori di rame al mondo, ciò la rende un imprescindibile partner commerciale per il Perù. L’amministrazione Trump ha fatto presente più di una volta che la sua azione in politica estera è dettata dalla sicurezza dell’approvvigionamento di materiali critici. In quest’ottica la presenza cinese in Sudamerica viene percepita e trattata come un fattore da contrastare.
di Cosimo Graziani Washington - Si è concluso giovedì 10 settembre il tour di tre giorni del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio in Sudamerica, nel quale ha incontrato i capi di Stato della Colombia, dell’Ecuador e del Perù. La visita rientra in quella che è stata definita “Donroe Doctrine”, tradotta come come “Corollario Donald Trump” alla storica Monroe Doctrine, il complesso di dichiarazioni e atti con cui già nel diciannovesimo secolo gli Stati Uniti fecero capire agli europei di non essere più i benvenuti nell’emisfero occidentale. Tra i capisaldi della Dottrina Trump ufficialmente c’è la lotta al narcotraffico, ma tra le ragioni “ufficiose” di questa azione in America Latina c’è anche il contrasto allla presenza cinese nella regione.La visita è iniziata con l’incontro con il Presidente colombiano De La Espriella, il quale nonostante si sia insediato da poche settimane ha già dato una decisa svolta alla politica estera del suo Paese, riavvicinandolo a Washington dopo gli anni di Gustavo Petro. Ad agosto la Colombia è entrata a far parte dello Shield of Americas, l’iniziativa statunitense per la lotta contro il narcotraffico, che i critici nel Paese hanno accusato di essere un documento firmato in bianco per aprire a possibili interventi militari USA sul territorio colombiano. Durante la visita diRubio i due Paesi hanno firmato altri due accordi: il primo riguardante la potenziale cooperazione nel settore del nucleare civile, il secondo sulla fornitura di materiali critici per il settore tecnologico.In Ecuador il Segretario di Stato statunitense ha incontrato il Presidente Daniel Noboa. Anche in questo caso la visita è stata incentrata sulla lotta al narcotraffico. Negli ultimi anni l’Ecuador si è trasformato in un Paese di transito e l’azione di gang e gruppi criminali è aumentata. Durante la sua visita Rubio ha designato un altro gruppo criminale locale, Los Tiguerones, come organizzazione terroristica. Si tratta del terzo gruppo designato nel giro di due anni. Non sono stati firmati accordi di nessun tipo, ma gli Stati Uniti hanno promesso di aggiungere quarantacinque milioni ai fondi che già stanziano per l’Ecuador per la sicurezza nel Paese – anche in questo caso in chiave anti-narcotraffico – oltre a dieci milioni destinati a combattere le miniere illegali nel Paese, il reclutamento nelle organizzazioni criminali e i finanziamenti illeciti.Nella terza ed ultima tappa del suo tour Rubio ha incontrato in Perù la neoeletta Presidente Keiko Fujimori. Durante la visita Fujimori ha annunciato che il suo Paese si unirà allo Shield of America, spiegando che la partnership tra i due Paesi migliorerà la collaborazione nel settore della sicurezza, in particolare nella condivisione di informazioni tra servizi segreti e nella lotta ai gruppi criminali transfrontalieri. La visita di Rubio è stata accolta da una serie di dichiarazioni di membri dell’opposizione, che hanno criticato l’ingerenza degli Stati Uniti nella politica estera peruviana.Se infatti la lotta al narcoterrorismo viene richiamata come giustificazione primaria dell’azione dell’amministrazione Trump nel resto dell’emisfero occidentale, sullo sfondo restano altri temi. In particolare, il secondo argomento che è venuto fuori dagli incontri in questo tour è la collaborazione nel settore delle materie prime e dei minerali. Rubio ne ha discusso in Colombia e soprattutto in Perù, dove la questione si è intrecciata alla presenza commerciale della Cina nel Paese. Pechino è il principale partner di Lima ed è tra i principali compratori di rame al mondo, ciò la rende un imprescindibile partner commerciale per il Perù. L’amministrazione Trump ha fatto presente più di una volta che la sua azione in politica estera è dettata dalla sicurezza dell’approvvigionamento di materiali critici. In quest’ottica la presenza cinese in Sudamerica viene percepita e trattata come un fattore da contrastare.
36 minutes
نمایش فیلم «کمی نور» در هشتاد و سومین فستیوال فیلم ونیز
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37 minutes
کارولین لیویت تصاویری از حضور خود در «مجمع ملی جمهوریخواهان» در دالاس تگزاس منتشر کرد. این گردهمایی روزهای ۱۸ و ۱۹ شهریور با حضور پرزیدنت ترامپ، معاون او جیدی ونس، و شماری دیگر از چهرههای جمهوریخواه برگزار شد.
کارولین لیویت تصاویری از حضور خود در «مجمع ملی جمهوریخواهان» در دالاس تگزاس منتشر کرد. این گردهمایی روزهای ۱۸ و ۱۹ شهریور با حضور پرزیدنت ترامپ، معاون او جیدی ونس، و شماری دیگر از چهرههای جمهوریخواه برگزار شد.
37 minutes
A ofensiva dos Houthis no oeste do Iêmen provocou nova onda de deslocamentos que pressiona a já saturada cidade de Aden, capital provisória do governo reconhecido internacionalmente. A captura das últimas ilhas do estreito de Bab el‑Mandeb consolidou o controle rebelde sobre a costa do mar Vermelho, enquanto ataques e contra‑ataques envolveram a Arábia Saudita. A ONU informou que ao menos 76 mil pessoas foram deslocadas desde julho, número que quadruplicou na última semana.
37 minutes
A ofensiva dos Houthis no oeste do Iêmen provocou nova onda de deslocamentos que pressiona a já saturada cidade de Aden, capital provisória do governo reconhecido internacionalmente. A captura das últimas ilhas do estreito de Bab el‑Mandeb consolidou o controle rebelde sobre a costa do mar Vermelho, enquanto ataques e contra‑ataques envolveram a Arábia Saudita. A ONU informou que ao menos 76 mil pessoas foram deslocadas desde julho, número que quadruplicou na última semana.
40 minutes
En République démocratique du Congo (RDC), les autorités sanitaires annoncent une décrue de l’épidémie d’Ebola, quatre mois après sa déclaration. 10 des 61 zones de santé alors touchées n’avaient enregistré aucun nouveau cas, depuis au moins 21 jours, mais cette amélioration intervient au moment où le bilan franchit les 7 000 cas confirmés. Le virus vient également d’atteindre une septième province. La riposte doit donc consolider la baisse observée, tout en contenant les foyers encore actifs.
En République démocratique du Congo (RDC), les autorités sanitaires annoncent une décrue de l’épidémie d’Ebola, quatre mois après sa déclaration. 10 des 61 zones de santé alors touchées n’avaient enregistré aucun nouveau cas, depuis au moins 21 jours, mais cette amélioration intervient au moment où le bilan franchit les 7 000 cas confirmés. Le virus vient également d’atteindre une septième province. La riposte doit donc consolider la baisse observée, tout en contenant les foyers encore actifs.
42 minutes
Mîrzadeyê mîrgeha Ebû Dabîyê ya Îmaratê Şêx Xalid bin Mihemed bin Zayid al-Nehyan Şemîyê li kêleka kombûna BRICS'ê ya li New Delhî tê kien ligel Serokê Îranê Mesûd Pezeşkiyan hevdîtin pêk anî. Ev civîn di demekê de pêk tê ku nakokîya bi Îranê re bandoreke mezin li civîna îsal a BRICS'ê dike, şer û pevçûn dibin sedema têkçûna bazarên enerjîyê û trisa li ser veguhestina deryayî û ewlehîya li Kendavê de dibin sedema nîgeranîyan. Rêberên BRICS'ê Şemîyê derbarê zêdebûna alozîyên li Rojhilata...
Mîrzadeyê mîrgeha Ebû Dabîyê ya Îmaratê Şêx Xalid bin Mihemed bin Zayid al-Nehyan Şemîyê li kêleka kombûna BRICS'ê ya li New Delhî tê kien ligel Serokê Îranê Mesûd Pezeşkiyan hevdîtin pêk anî. Ev civîn di demekê de pêk tê ku nakokîya bi Îranê re bandoreke mezin li civîna îsal a BRICS'ê dike, şer û pevçûn dibin sedema têkçûna bazarên enerjîyê û trisa li ser veguhestina deryayî û ewlehîya li Kendavê de dibin sedema nîgeranîyan. Rêberên BRICS'ê Şemîyê derbarê zêdebûna alozîyên li Rojhilata...
42 minutes
Personas con discapacidad, familiares, trabajadores y prestadores se movilizaron el pasado miércoles 09 frente al Congreso, como cada miércoles vallado por las fuerzas represivas, para exigir que la Ley de Emergencia en Discapacidad se cumpla y siga vigente. Mientras en Diputados se debatía una prórroga, en la calle volvieron a escucharse las voces de quienes […]
Personas con discapacidad, familiares, trabajadores y prestadores se movilizaron el pasado miércoles 09 frente al Congreso, como cada miércoles vallado por las fuerzas represivas, para exigir que la Ley de Emergencia en Discapacidad se cumpla y siga vigente. Mientras en Diputados se debatía una prórroga, en la calle volvieron a escucharse las voces de quienes […]
44 minutes
Посланець президента США висловив сподівання, що протягом наступних кількох тижнів буде змога оголосити про наступні кроки
Посланець президента США висловив сподівання, що протягом наступних кількох тижнів буде змога оголосити про наступні кроки
45 minutes
City officials and consultants are gathering community input on the planned neighborhood park.
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47 minutes
El historial de los representantes recién elegidos del partido de extrema derecha alemán está bajo escrutinio mientras la formación intenta formar gobierno en Sajonia-AnhaltAnálisis - Por qué la ultraderecha ha cosechado un resultado histórico en Sajonia-Anhalt y qué significa para Alemania El partido Alternative für Deutschland está siendo objeto de escrutinio por la idoneidad de algunos de sus futuros diputados —entre los que se encuentran un antiguo oficial de la Stasi y un antiguo actor de cine pornográfico— apenas unos días después de su histórica victoria en el estado federado alemán de Sajonia-Anhalt. Durante una sesión fotográfica celebrada el jueves en Magdeburgo, capital del estado, en la que participaron los candidatos más destacados de la AfD, encabezados por Ulrich Siegmund, se reveló que algunos de los diputados electos tenían historiales cuestionables, entre los que se incluyen antecedentes penales, un pasado en la Stasi y vínculos con redes de extrema derecha. Los medios de comunicación alemanes han revelado que, entre los 39 parlamentarios que representarán a las circunscripciones de Sajonia-Anhalt en el Parlamento regional, se encuentra un hombre del que se sospecha que ha participado en películas pornográficas y ha falsificado sus títulos académicos; un antiguo oficial de la policía secreta de Alemania Oriental, la Stasi; y varios miembros investigados penalmente por su participación en organizaciones neonazis. Dos diputados son objeto de investigación por las acusaciones de que intentaron continuar con las actividades de la organización extremista de derecha prohibida Artgemeinschaft, un grupo neopagano que ha adoptado ideas nacionalistas y antisemitas. Según la Fiscalía, al más joven de los dos también se le acusa de haber infringido la ley en materia de armas. Ambos rechazan las acusaciones. El antiguo actor de cine pornográfico fue condenado por robar ropa de cama a gran escala de un hotel. Un tribunal confirmó que había sido actor de cine pornográfico después de que él impugnara las afirmaciones de un periódico local. Fue expulsado de una universidad tras descubrirse que había falsificado su título de bachillerato, según informó Die Zeit. El diputado afirma que fue readmitido tras presentar un recurso judicial. Un exoficial de la Stasi, de 78 años, que obtuvo un escaño directo en su circunscripción, ha admitido haber trabajado para el Ministerio para la Seguridad del Estado de la RDA comunista, centrándose en los ciudadanos de Alemania Oriental que deseaban emigrar de forma permanente. Su papel como diputado electo ha sido criticado por grupos de presión que defienden a las víctimas de la antigua dictadura de Alemania Oriental. El candidato de AfD, Ulrich Siegmund, posa con Alice Weidel y Tino Chrupalla, copresidentes del grupo parlamentario y del partido, tras los resultados de las elecciones de Sajonia-Anhalt. Además, una investigación de la cadena ZDF reveló que algunos ministros electos de la AfD, que también formaban parte del anterior grupo parlamentario, tenían vínculos con grupos de extrema derecha. Entre ellos figuraban algunos que habían sido miembros del grupo Juventud Alemana Leal a la Patria (HDJ), posteriormente ilegalizado. En un momento dado, uno de ellos había dirigido la organización, mientras que un asesor del grupo parlamentario de la AfD escribió una biografía descrita como un “homenaje al nacionalsocialismo”. Entre los futuros diputados hay varios con vínculos pro-Kremlin, así como algunos que visitaron a miembros del movimiento MAGA en Washington. El presidente ruso, Vladímir Putin, afirmó inicialmente que no haría comentarios sobre la victoria de la AfD, pero, en declaraciones a la prensa durante una visita a la India con motivo de la cumbre del grupo BRICS, culpó posteriormente a los “globalistas occidentales”. “Creo que todo lo que está ocurriendo en Europa en este momento es, básicamente, el resultado de errores del sistema por parte del llamado Occidente… los globalistas occidentales en la política, la seguridad y la economía”, afirmó Putin. La AfD ha prometido frenar la inmigración y restablecer los lazos con Moscú. Cuando se le pidió que respondiera a las biografías cuestionables, en particular las de los dos diputados objeto de una investigación penal, Siegmund —un antiguo vendedor de perfumes que el jueves fue reelegido por unanimidad como líder del grupo parlamentario de la AfD— se refirió a ellos en tono jocoso como “los malos” y afirmó: “Esperaremos los resultados de las investigaciones y luego los discutiremos”. Partidarios de AfD celebran la victoria durante la noche electoral en Sajonia-Anhalt El propio Siegmund fue objeto de duras críticas durante la presentación de su nuevo grupo parlamentario tras vincular la producción de armas en Alemania con la ofensiva de deportaciones prevista por el partido. En respuesta a la pregunta de un periodista sobre la prevista apertura de una empresa armamentística israelí en el estado federado, Siegmund afirmó: “No condenamos categóricamente la producción de armas, porque, por supuesto, necesitaremos recursos equivalentes para la futura ofensiva de remigración y deportación. Esto también redunda en beneficio de la seguridad interior, nuestra propia estabilidad y la defensa nacional”. La declaración fue aprovechada por los opositores del partido. Katja Pähle, presidenta del grupo parlamentario de los socialdemócratas (SPD) en Sajonia-Anhalt, afirmó que Siegmund había lanzado una “amenaza política” al sugerir el uso de “la violencia como herramienta política”. “Esto revela la cara más fea de un sistema político cuyo lenguaje e ideas vuelven a recordar a los modelos totalitarios”, afirmó. Que la AfD, que obtuvo el 44% de los escaños, forme un gobierno regional —lo que la convertiría en el primer partido de extrema derecha en llegar al poder en Alemania desde la Segunda Guerra Mundial— dependerá de si consigue encontrar a otros diputados afines que puedan pasarse a su bando o a un único partido dispuesto a apoyar a la AfD. Hasta ahora, las formaciones mayoritarias se han negado a formar una coalición con la AfD, que cuenta con algo menos de la mitad de los 83 escaños del estado, tres menos que la mayoría absoluta. Este fin de semana están previstas manifestaciones contra la AfD en más de 20 ciudades de toda Alemania, como respuesta a la victoria del partido el pasado domingo y de cara a dos elecciones regionales cruciales que se celebrarán el 20 de septiembre, en Berlín y en Mecklemburgo-Pomerania Occidental, donde se prevé que la AfD obtenga buenos resultados. Traducción de Virginia Sarabia.
El historial de los representantes recién elegidos del partido de extrema derecha alemán está bajo escrutinio mientras la formación intenta formar gobierno en Sajonia-AnhaltAnálisis - Por qué la ultraderecha ha cosechado un resultado histórico en Sajonia-Anhalt y qué significa para Alemania El partido Alternative für Deutschland está siendo objeto de escrutinio por la idoneidad de algunos de sus futuros diputados —entre los que se encuentran un antiguo oficial de la Stasi y un antiguo actor de cine pornográfico— apenas unos días después de su histórica victoria en el estado federado alemán de Sajonia-Anhalt. Durante una sesión fotográfica celebrada el jueves en Magdeburgo, capital del estado, en la que participaron los candidatos más destacados de la AfD, encabezados por Ulrich Siegmund, se reveló que algunos de los diputados electos tenían historiales cuestionables, entre los que se incluyen antecedentes penales, un pasado en la Stasi y vínculos con redes de extrema derecha. Los medios de comunicación alemanes han revelado que, entre los 39 parlamentarios que representarán a las circunscripciones de Sajonia-Anhalt en el Parlamento regional, se encuentra un hombre del que se sospecha que ha participado en películas pornográficas y ha falsificado sus títulos académicos; un antiguo oficial de la policía secreta de Alemania Oriental, la Stasi; y varios miembros investigados penalmente por su participación en organizaciones neonazis. Dos diputados son objeto de investigación por las acusaciones de que intentaron continuar con las actividades de la organización extremista de derecha prohibida Artgemeinschaft, un grupo neopagano que ha adoptado ideas nacionalistas y antisemitas. Según la Fiscalía, al más joven de los dos también se le acusa de haber infringido la ley en materia de armas. Ambos rechazan las acusaciones. El antiguo actor de cine pornográfico fue condenado por robar ropa de cama a gran escala de un hotel. Un tribunal confirmó que había sido actor de cine pornográfico después de que él impugnara las afirmaciones de un periódico local. Fue expulsado de una universidad tras descubrirse que había falsificado su título de bachillerato, según informó Die Zeit. El diputado afirma que fue readmitido tras presentar un recurso judicial. Un exoficial de la Stasi, de 78 años, que obtuvo un escaño directo en su circunscripción, ha admitido haber trabajado para el Ministerio para la Seguridad del Estado de la RDA comunista, centrándose en los ciudadanos de Alemania Oriental que deseaban emigrar de forma permanente. Su papel como diputado electo ha sido criticado por grupos de presión que defienden a las víctimas de la antigua dictadura de Alemania Oriental. El candidato de AfD, Ulrich Siegmund, posa con Alice Weidel y Tino Chrupalla, copresidentes del grupo parlamentario y del partido, tras los resultados de las elecciones de Sajonia-Anhalt. Además, una investigación de la cadena ZDF reveló que algunos ministros electos de la AfD, que también formaban parte del anterior grupo parlamentario, tenían vínculos con grupos de extrema derecha. Entre ellos figuraban algunos que habían sido miembros del grupo Juventud Alemana Leal a la Patria (HDJ), posteriormente ilegalizado. En un momento dado, uno de ellos había dirigido la organización, mientras que un asesor del grupo parlamentario de la AfD escribió una biografía descrita como un “homenaje al nacionalsocialismo”. Entre los futuros diputados hay varios con vínculos pro-Kremlin, así como algunos que visitaron a miembros del movimiento MAGA en Washington. El presidente ruso, Vladímir Putin, afirmó inicialmente que no haría comentarios sobre la victoria de la AfD, pero, en declaraciones a la prensa durante una visita a la India con motivo de la cumbre del grupo BRICS, culpó posteriormente a los “globalistas occidentales”. “Creo que todo lo que está ocurriendo en Europa en este momento es, básicamente, el resultado de errores del sistema por parte del llamado Occidente… los globalistas occidentales en la política, la seguridad y la economía”, afirmó Putin. La AfD ha prometido frenar la inmigración y restablecer los lazos con Moscú. Cuando se le pidió que respondiera a las biografías cuestionables, en particular las de los dos diputados objeto de una investigación penal, Siegmund —un antiguo vendedor de perfumes que el jueves fue reelegido por unanimidad como líder del grupo parlamentario de la AfD— se refirió a ellos en tono jocoso como “los malos” y afirmó: “Esperaremos los resultados de las investigaciones y luego los discutiremos”. Partidarios de AfD celebran la victoria durante la noche electoral en Sajonia-Anhalt El propio Siegmund fue objeto de duras críticas durante la presentación de su nuevo grupo parlamentario tras vincular la producción de armas en Alemania con la ofensiva de deportaciones prevista por el partido. En respuesta a la pregunta de un periodista sobre la prevista apertura de una empresa armamentística israelí en el estado federado, Siegmund afirmó: “No condenamos categóricamente la producción de armas, porque, por supuesto, necesitaremos recursos equivalentes para la futura ofensiva de remigración y deportación. Esto también redunda en beneficio de la seguridad interior, nuestra propia estabilidad y la defensa nacional”. La declaración fue aprovechada por los opositores del partido. Katja Pähle, presidenta del grupo parlamentario de los socialdemócratas (SPD) en Sajonia-Anhalt, afirmó que Siegmund había lanzado una “amenaza política” al sugerir el uso de “la violencia como herramienta política”. “Esto revela la cara más fea de un sistema político cuyo lenguaje e ideas vuelven a recordar a los modelos totalitarios”, afirmó. Que la AfD, que obtuvo el 44% de los escaños, forme un gobierno regional —lo que la convertiría en el primer partido de extrema derecha en llegar al poder en Alemania desde la Segunda Guerra Mundial— dependerá de si consigue encontrar a otros diputados afines que puedan pasarse a su bando o a un único partido dispuesto a apoyar a la AfD. Hasta ahora, las formaciones mayoritarias se han negado a formar una coalición con la AfD, que cuenta con algo menos de la mitad de los 83 escaños del estado, tres menos que la mayoría absoluta. Este fin de semana están previstas manifestaciones contra la AfD en más de 20 ciudades de toda Alemania, como respuesta a la victoria del partido el pasado domingo y de cara a dos elecciones regionales cruciales que se celebrarán el 20 de septiembre, en Berlín y en Mecklemburgo-Pomerania Occidental, donde se prevé que la AfD obtenga buenos resultados. Traducción de Virginia Sarabia.
52 minutes
Hamabi tantoko aldeaz irabazi dute txapela Iturriagak eta Mendiburuk. Gorostapolo frontoiaren mendeurrenean, final on batekin omendu dute plaza lau pilotariek.
Hamabi tantoko aldeaz irabazi dute txapela Iturriagak eta Mendiburuk. Gorostapolo frontoiaren mendeurrenean, final on batekin omendu dute plaza lau pilotariek.
53 minutes
Суд в Тбилиси отправил под стражу бывшего вице-премьера, экс-министра обороны и внутренних дел Грузии Георгия Барамидзе, сообщает грузинская служба Радио Свобода. Политик считается одним из лидеров партии "Единое национальное движение", которую основал экс-президент страны Михаил Саакашвили. Барамидзе был задержан у себя дома вечером в пятницу, 11 сентября. Ему вменяют статью о государственной измене и саботаже. Экс-министру в рамках инкременируемых ему преступлений грозит до четырех лет...
Суд в Тбилиси отправил под стражу бывшего вице-премьера, экс-министра обороны и внутренних дел Грузии Георгия Барамидзе, сообщает грузинская служба Радио Свобода. Политик считается одним из лидеров партии "Единое национальное движение", которую основал экс-президент страны Михаил Саакашвили. Барамидзе был задержан у себя дома вечером в пятницу, 11 сентября. Ему вменяют статью о государственной измене и саботаже. Экс-министру в рамках инкременируемых ему преступлений грозит до четырех лет...
54 minutes
Israel vive uma campanha legislativa marcada pela polarização em torno de Benyamin Netanyahu e pela onda de choque do 7 de outubro. A eleição de 27 de outubro definirá os 120 assentos da Knesset e ocorre sob tensão crescente, após revelação de que o primeiro‑ministro teria sido alertado sobre uma ofensiva do Hamas dez dias antes do ataque. A disputa envolve dezenas de partidos, alianças complexas e queda recente nas pesquisas do Likud, enquanto Gadi Eisenkot desponta como principal adversário.
54 minutes
Israel vive uma campanha legislativa marcada pela polarização em torno de Benyamin Netanyahu e pela onda de choque do 7 de outubro. A eleição de 27 de outubro definirá os 120 assentos da Knesset e ocorre sob tensão crescente, após revelação de que o primeiro‑ministro teria sido alertado sobre uma ofensiva do Hamas dez dias antes do ataque. A disputa envolve dezenas de partidos, alianças complexas e queda recente nas pesquisas do Likud, enquanto Gadi Eisenkot desponta como principal adversário.
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Miles de docentes y familias se manifiestan en València, Castelló y Alicante contra las políticas del Gobierno de Pérez Llorca y reclaman más docentes, menos ratios y sentarse a negociar Miles de docentes y familias se han manifestado este sábado en las calles de València, Alicante y Castelló contra las políticas del Gobierno valenciano en la educación pública. La marcha, convocada por la Plataforma per l'Ensenyament Públic, reclama “dignidad” y quiere advertir a la Generalitat de que su lucha “continúa”. En la cabecera se ha situado una pancarta con el lema “consellera dimisión”. El curso ha empezado como terminó. Sin acuerdo entre la mayoría sindical y el Gobierno de Pérez Llorca. La gran mayoría de los docentes (el 87 %) rechazó aprobar el último documento de acuerdo global de la Conselleria en su totalidad y solo aceptaron el punto relativo a la simplificación burocrática de los ocho que se han negociado. Sigue sin haber consenso en ratios, infraestructuras, inclusión, Formación Profesional, plantillas y el valenciano, y los sindicatos docentes han sumado este verano la exigencia de derogar la modificación de las funciones de la Inspección educativa en la ley de acompañamiento a los presupuestos de la Generalitat, al considerar que se la orienta a la “persecución de docentes”. Una pancarta que reivindica más inversión para la educación pública. Una educación pública “de calidad” “Las familias hace años que reclamamos una cosa bien sencilla: que nuestro alumnado pueda aprender en centros dignos, seguros, accesibles y adaptados a las necesidades educativas del siglo XXI. No pedimos privilegios, exigimos que se garantice un derecho fundamental”, declaraba esta semana la presidenta de la Federación de Asociaciones de Madres y Padres del Alumnado (FAMPA) València y representante de la Plataforma, Elisabet García, durante la presentación de las nuevas movilizaciones en el inicio de curso. La Plataforma -que integran sindicatos de docentes, asociaciones de padres y madres de alumnos (AMPA/Fampa), estudiantes y organizaciones cívicas- reclama la bajada de ratios, mejoras salariales y condiciones laborales dignas para el profesorado, recursos suficientes y la derogación de la “mal llamada” ley de Libertad Educativa. Respecto a los salarios de los docentes de la enseñanza pública no universitaria, el pleno extraordinario y monográfico del Gobierno valenciano ratificó este martes la subida pactada con los sindicatos ANPE y CSIF y empezarán a recibir 75 euros más en su nómina este mes de septiembre. El acuerdo contempla también que el profesorado perciba a partir de enero de 2027 otros 75 euros mensuales y 50 euros más desde inicios del 2028, hasta completar un incremento de 200 euros. Además, dispondrán de seis días libres, tres de ellos en jornadas lectivas y el resto en no lectivas. Las sindicatos mayoritarios piden avances “reales” Los sindicatos de docentes mayoritarios -STEPV, UGT y CCOO- mantienen sin embargo sus críticas a la Conselleria de Educación, ya que denuncian que no ha habido avances “reales y significativos” en sus reivindicaciones durante las negociaciones tras la convocatoria de la huelga. Consideran el acuerdo retributivo “insuficiente” pues no cubre el poder adquisitivo perdido y advierten de que la gran mayoría de reivindicaciones puestas sobre la mesa negociadora con Educación no se firmaron “porque no presentaban desarrollo, ni compromiso específico, ni una actuación profesional”. La huelga indefinida del profesorado de la enseñanza pública no universitario de la Comunitat Valenciana comenzó el 11 de mayo y se suspendió el 11 de junio, con una gran manifestación por las calles de València, tras cinco semanas y 32 días. Miles de docentes secundaron la huelga y les fueron descontados de la nómina tal y como marca la ley. En numerosísimos caso más de 2.000 euros si se secundaron todos los días de la huelga indefinida. Con el inicio del curso se han reactivado las concentraciones y protestas en centros educativos. Este viernes hubo también una marcha lenta por la capital valenciana.
Miles de docentes y familias se manifiestan en València, Castelló y Alicante contra las políticas del Gobierno de Pérez Llorca y reclaman más docentes, menos ratios y sentarse a negociar Miles de docentes y familias se han manifestado este sábado en las calles de València, Alicante y Castelló contra las políticas del Gobierno valenciano en la educación pública. La marcha, convocada por la Plataforma per l'Ensenyament Públic, reclama “dignidad” y quiere advertir a la Generalitat de que su lucha “continúa”. En la cabecera se ha situado una pancarta con el lema “consellera dimisión”. El curso ha empezado como terminó. Sin acuerdo entre la mayoría sindical y el Gobierno de Pérez Llorca. La gran mayoría de los docentes (el 87 %) rechazó aprobar el último documento de acuerdo global de la Conselleria en su totalidad y solo aceptaron el punto relativo a la simplificación burocrática de los ocho que se han negociado. Sigue sin haber consenso en ratios, infraestructuras, inclusión, Formación Profesional, plantillas y el valenciano, y los sindicatos docentes han sumado este verano la exigencia de derogar la modificación de las funciones de la Inspección educativa en la ley de acompañamiento a los presupuestos de la Generalitat, al considerar que se la orienta a la “persecución de docentes”. Una pancarta que reivindica más inversión para la educación pública. Una educación pública “de calidad” “Las familias hace años que reclamamos una cosa bien sencilla: que nuestro alumnado pueda aprender en centros dignos, seguros, accesibles y adaptados a las necesidades educativas del siglo XXI. No pedimos privilegios, exigimos que se garantice un derecho fundamental”, declaraba esta semana la presidenta de la Federación de Asociaciones de Madres y Padres del Alumnado (FAMPA) València y representante de la Plataforma, Elisabet García, durante la presentación de las nuevas movilizaciones en el inicio de curso. La Plataforma -que integran sindicatos de docentes, asociaciones de padres y madres de alumnos (AMPA/Fampa), estudiantes y organizaciones cívicas- reclama la bajada de ratios, mejoras salariales y condiciones laborales dignas para el profesorado, recursos suficientes y la derogación de la “mal llamada” ley de Libertad Educativa. Respecto a los salarios de los docentes de la enseñanza pública no universitaria, el pleno extraordinario y monográfico del Gobierno valenciano ratificó este martes la subida pactada con los sindicatos ANPE y CSIF y empezarán a recibir 75 euros más en su nómina este mes de septiembre. El acuerdo contempla también que el profesorado perciba a partir de enero de 2027 otros 75 euros mensuales y 50 euros más desde inicios del 2028, hasta completar un incremento de 200 euros. Además, dispondrán de seis días libres, tres de ellos en jornadas lectivas y el resto en no lectivas. Las sindicatos mayoritarios piden avances “reales” Los sindicatos de docentes mayoritarios -STEPV, UGT y CCOO- mantienen sin embargo sus críticas a la Conselleria de Educación, ya que denuncian que no ha habido avances “reales y significativos” en sus reivindicaciones durante las negociaciones tras la convocatoria de la huelga. Consideran el acuerdo retributivo “insuficiente” pues no cubre el poder adquisitivo perdido y advierten de que la gran mayoría de reivindicaciones puestas sobre la mesa negociadora con Educación no se firmaron “porque no presentaban desarrollo, ni compromiso específico, ni una actuación profesional”. La huelga indefinida del profesorado de la enseñanza pública no universitario de la Comunitat Valenciana comenzó el 11 de mayo y se suspendió el 11 de junio, con una gran manifestación por las calles de València, tras cinco semanas y 32 días. Miles de docentes secundaron la huelga y les fueron descontados de la nómina tal y como marca la ley. En numerosísimos caso más de 2.000 euros si se secundaron todos los días de la huelga indefinida. Con el inicio del curso se han reactivado las concentraciones y protestas en centros educativos. Este viernes hubo también una marcha lenta por la capital valenciana.