2 minutes

Lehenik eta behin, ohar bat: daimona ez da pokemon bat, antzinako Greziatik Izarrek ekarri digun kontzeptu filosofiko bat da: jainkoak bakoitzari esleitu digun patua esan nahi du, eta horren bueltan egin dugu saioa. Marco Aurelio, adibidez, ez zegoen pozik bere daimonarekin, Kevin bila dabil, Mari Karmen ez dakigu, Brian ziur baietz, Silveira auskalo, Hondarribiko Babacar ez, eta pistola eskuan eta ibili munduan dabiltzan poliziak... hauek babesten dituzten jainko gehiegi dituzte inguruan, gauza onerako. Saio amaieran jarri dugun kanta: X-Silver - 'Hamabost urte banitu bezela' E! Gogoratu. Telegram kanala ere badugu. Egin zure ekarpena Proposamenen bat, kritikaren bat edo irainen bat baduzu guretzat idatzi edo kontaiguzu: 669 36 29 82 zenbakia Telegram edo WhatsApp bidez edo beranduegi@argia.eus.

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Lehenik eta behin, ohar bat: daimona ez da pokemon bat, antzinako Greziatik Izarrek ekarri digun kontzeptu filosofiko bat da: jainkoak bakoitzari esleitu digun patua esan nahi du, eta horren bueltan egin dugu saioa. Marco Aurelio, adibidez, ez zegoen pozik bere daimonarekin, Kevin bila dabil, Mari Karmen ez dakigu, Brian ziur baietz, Silveira auskalo, Hondarribiko Babacar ez, eta pistola eskuan eta ibili munduan dabiltzan poliziak... hauek babesten dituzten jainko gehiegi dituzte inguruan, gauza onerako. Saio amaieran jarri dugun kanta: X-Silver - 'Hamabost urte banitu bezela' E! Gogoratu. Telegram kanala ere badugu. Egin zure ekarpena Proposamenen bat, kritikaren bat edo irainen bat baduzu guretzat idatzi edo kontaiguzu: 669 36 29 82 zenbakia Telegram edo WhatsApp bidez edo beranduegi@argia.eus.
3 minutes
Saat air surut, para perempuan Kampung Atuka, Kabupaten Mimika, Papua Tengah, bergerak menuju hutan mangrove untuk mencari karaka atau kepiting bakau. Mama Paulina, Balbina, Oda, dan Karolina berangkat bersama menggunakan perahu, membawa noken berisi peralatan. Setelah tiba, mereka menyebar untuk mencari lubang karaka di antara akar mangrove. Bekas kaki menjadi petunjuk keberadaan kepiting, lalu besi […] The post Mama-mama Hebat Atuka, Pencari Karaka dan Penjaga Mangrove appeared first on Mongabay.co.id.
Saat air surut, para perempuan Kampung Atuka, Kabupaten Mimika, Papua Tengah, bergerak menuju hutan mangrove untuk mencari karaka atau kepiting bakau. Mama Paulina, Balbina, Oda, dan Karolina berangkat bersama menggunakan perahu, membawa noken berisi peralatan. Setelah tiba, mereka menyebar untuk mencari lubang karaka di antara akar mangrove. Bekas kaki menjadi petunjuk keberadaan kepiting, lalu besi […] The post Mama-mama Hebat Atuka, Pencari Karaka dan Penjaga Mangrove appeared first on Mongabay.co.id.
4 minutes
Nearly half of the foreign television series available on the streaming service Amediateka have been censored, according to the independent Russian news outlet Mediazona, which examined 472 series, comparing the original versions with their Russian adaptations frame by frame.
4 minutes
Nearly half of the foreign television series available on the streaming service Amediateka have been censored, according to the independent Russian news outlet Mediazona, which examined 472 series, comparing the original versions with their Russian adaptations frame by frame.
5 minutes
今年4月以来,不断有联合国气象部门的专家以及各国的气候专家发出警告,担心今年将会出现超级的厄尔尼诺。今年夏季,台湾以及中国沿海地区屡屡出现的台风,以及印尼连续多个月的巨大火灾更是将厄尔尼诺推向前台。那么厄尔尼诺现象究竟是如何形成的?它与印尼的火灾以及中国的台风之间是否存在关联?为何今年会出现超强级的厄尔尼诺?它对全世界各地的气候会产生何等影响?中国是否也会受到该现象的影响?就以上一系列问题,法广电话采访了法国国家科研中心主任、研究员李肇新先生。
5 minutes
今年4月以来,不断有联合国气象部门的专家以及各国的气候专家发出警告,担心今年将会出现超级的厄尔尼诺。今年夏季,台湾以及中国沿海地区屡屡出现的台风,以及印尼连续多个月的巨大火灾更是将厄尔尼诺推向前台。那么厄尔尼诺现象究竟是如何形成的?它与印尼的火灾以及中国的台风之间是否存在关联?为何今年会出现超强级的厄尔尼诺?它对全世界各地的气候会产生何等影响?中国是否也会受到该现象的影响?就以上一系列问题,法广电话采访了法国国家科研中心主任、研究员李肇新先生。
5 minutes
今年4月以來,不斷有聯合國氣象部門的專家以及各國的氣候專家發出警告,擔心今年將會出現超級的厄爾尼諾。今年夏季,台灣以及中國沿海地區屢屢出現的颱風,以及印尼連續多個月的巨大火災更是將厄爾尼諾推向前台。那麼厄爾尼諾現象究竟是如何形成的?它與印尼的火災以及中國的颱風之間是否存在關聯?為何今年會出現超強級的厄爾尼諾?它對全世界各地的氣候會產生何等影響?中國是否也會受到該現象的影響?就以上一系列問題,法廣電話採訪了法國國家科研中心主任、研究員李肇新先生。
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今年4月以來,不斷有聯合國氣象部門的專家以及各國的氣候專家發出警告,擔心今年將會出現超級的厄爾尼諾。今年夏季,台灣以及中國沿海地區屢屢出現的颱風,以及印尼連續多個月的巨大火災更是將厄爾尼諾推向前台。那麼厄爾尼諾現象究竟是如何形成的?它與印尼的火災以及中國的颱風之間是否存在關聯?為何今年會出現超強級的厄爾尼諾?它對全世界各地的氣候會產生何等影響?中國是否也會受到該現象的影響?就以上一系列問題,法廣電話採訪了法國國家科研中心主任、研究員李肇新先生。
7 minutes
El Fasher - Il Darfur resta uno dei principali epicentri della guerra che dal 2023 sconvolge il Sudan, contrapponendo le Forze Armate Sudanesi alle Forze di Supporto Rapido . A oltre tre anni dall'inizio delle ostilità, il quadro umanitario e sanitario continua a peggiorare. La popolazione civile è esposta a violenze, sfollamenti di massa, fame e malattie.Le RSF controllano gran parte del Darfur. La conquista di El Fasher, capoluogo del Darfur Settentrionale, è stata accompagnata da gravi violenze contro la popolazione civile . Le Nazioni Unite hanno denunciato uccisioni di massa e violenze sessuali, in particolare ai danni di alcune comunità non arabe.La guerra ha provocato complessivamente decine di migliaia di morti e costretto oltre 13 milioni di persone a lasciare le proprie case in tutto il Sudan. In diverse aree del Darfur e del Kordofan permane inoltre il rischio di carestia. A rendere ancora più difficile il quadro contribuiscono le reti di sostegno esterno alle due fazioni, che continuano ad alimentare le operazioni militari.Di fronte all'aggravarsi dell'emergenza, l'Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto un aumento urgente delle risorse destinate all'assistenza sanitaria e umanitaria. L'organizzazione richiama inoltre la necessità di garantire un accesso umanitario sicuro, continuo e senza ostacoli, indispensabile per permettere agli operatori di raggiungere le comunità più vulnerabili e ampliare gli interventi. I bisogni del Darfur superano ormai ampiamente le risorse disponibili. Particolarmente grave è il quadro a Tawila, dove oltre 700.000 sfollati devono fare i conti con gravi carenze nei servizi sanitari e nutrizionali, oltre che nella disponibilità di cibo, acqua, servizi igienici e protezione. Tawila è una delle manifestazioni più drammatiche di un'emergenza che investe l'intero Darfur. Insicurezza persistente, nuovi spostamenti forzati, infrastrutture essenziali insufficienti e ricorrenti focolai di malattie mettono a rischio milioni di persone.Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni , nel Darfur si concentra circa il 65% degli 8,6 milioni di sfollati interni presenti in Sudan.Alla guerra si sommano gli effetti delle difficili condizioni climatiche. La scarsità di piogge registrata nel 2026 ha danneggiato gravemente i raccolti, soprattutto nel Darfur Settentrionale e Occidentale. La conseguente riduzione delle risorse idriche ha fatto aumentare i costi dell'acqua e costretto molte comunità a percorrere distanze sempre maggiori per procurarsela. Una dinamica che rischia di aggravare ulteriormente l'insicurezza alimentare e idrica e di protrarsi fino al 2027.Nei campi per sfollati del Darfur Meridionale, dove gli aiuti risultano particolarmente limitati, sono stati inoltre segnalati focolai di malattie, tra cui diarrea e malaria. L'accesso insufficiente all'acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all'assistenza medica accresce il rischio di una nuova emergenza sanitaria.Il Darfur si estende lungo gran parte della frontiera occidentale del Sudan ed è diventato il principale teatro della guerra tra SAF e RSF. Per milioni di civili, la guerra non rappresenta più soltanto una minaccia immediata alla sicurezza, ma una prova prolungata delle condizioni fondamentali di sopravvivenza.
El Fasher - Il Darfur resta uno dei principali epicentri della guerra che dal 2023 sconvolge il Sudan, contrapponendo le Forze Armate Sudanesi alle Forze di Supporto Rapido . A oltre tre anni dall'inizio delle ostilità, il quadro umanitario e sanitario continua a peggiorare. La popolazione civile è esposta a violenze, sfollamenti di massa, fame e malattie.Le RSF controllano gran parte del Darfur. La conquista di El Fasher, capoluogo del Darfur Settentrionale, è stata accompagnata da gravi violenze contro la popolazione civile . Le Nazioni Unite hanno denunciato uccisioni di massa e violenze sessuali, in particolare ai danni di alcune comunità non arabe.La guerra ha provocato complessivamente decine di migliaia di morti e costretto oltre 13 milioni di persone a lasciare le proprie case in tutto il Sudan. In diverse aree del Darfur e del Kordofan permane inoltre il rischio di carestia. A rendere ancora più difficile il quadro contribuiscono le reti di sostegno esterno alle due fazioni, che continuano ad alimentare le operazioni militari.Di fronte all'aggravarsi dell'emergenza, l'Organizzazione mondiale della sanità ha chiesto un aumento urgente delle risorse destinate all'assistenza sanitaria e umanitaria. L'organizzazione richiama inoltre la necessità di garantire un accesso umanitario sicuro, continuo e senza ostacoli, indispensabile per permettere agli operatori di raggiungere le comunità più vulnerabili e ampliare gli interventi. I bisogni del Darfur superano ormai ampiamente le risorse disponibili. Particolarmente grave è il quadro a Tawila, dove oltre 700.000 sfollati devono fare i conti con gravi carenze nei servizi sanitari e nutrizionali, oltre che nella disponibilità di cibo, acqua, servizi igienici e protezione. Tawila è una delle manifestazioni più drammatiche di un'emergenza che investe l'intero Darfur. Insicurezza persistente, nuovi spostamenti forzati, infrastrutture essenziali insufficienti e ricorrenti focolai di malattie mettono a rischio milioni di persone.Secondo l'Organizzazione internazionale per le migrazioni , nel Darfur si concentra circa il 65% degli 8,6 milioni di sfollati interni presenti in Sudan.Alla guerra si sommano gli effetti delle difficili condizioni climatiche. La scarsità di piogge registrata nel 2026 ha danneggiato gravemente i raccolti, soprattutto nel Darfur Settentrionale e Occidentale. La conseguente riduzione delle risorse idriche ha fatto aumentare i costi dell'acqua e costretto molte comunità a percorrere distanze sempre maggiori per procurarsela. Una dinamica che rischia di aggravare ulteriormente l'insicurezza alimentare e idrica e di protrarsi fino al 2027.Nei campi per sfollati del Darfur Meridionale, dove gli aiuti risultano particolarmente limitati, sono stati inoltre segnalati focolai di malattie, tra cui diarrea e malaria. L'accesso insufficiente all'acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all'assistenza medica accresce il rischio di una nuova emergenza sanitaria.Il Darfur si estende lungo gran parte della frontiera occidentale del Sudan ed è diventato il principale teatro della guerra tra SAF e RSF. Per milioni di civili, la guerra non rappresenta più soltanto una minaccia immediata alla sicurezza, ma una prova prolungata delle condizioni fondamentali di sopravvivenza.
7 minutes
Primul consulat onorific al Ucrainei din România a fost inaugurat în județul Cluj, de către prim-adjunctul ministrului de Externe de la Kiev, Oleksandr Mishcenko, însoțit de ambasadorul Ucrainei în România, Ihor Prokopchuk. Consulul onorific este Vasile Serioja Ruscovan, un antreprenor clujean care este de etnie ucraineană și care s-a remarcat în ultimii ani prin acțiunile sale caritabile din România, Ucraina și Moldova.
Primul consulat onorific al Ucrainei din România a fost inaugurat în județul Cluj, de către prim-adjunctul ministrului de Externe de la Kiev, Oleksandr Mishcenko, însoțit de ambasadorul Ucrainei în România, Ihor Prokopchuk. Consulul onorific este Vasile Serioja Ruscovan, un antreprenor clujean care este de etnie ucraineană și care s-a remarcat în ultimii ani prin acțiunile sale caritabile din România, Ucraina și Moldova.
10 minutes
Győző Orbán’s mining company has been generating extraordinary profits for years. According to internal documents obtained by Direkt36, previously unknown government contracts have also contributed to this. Here is Part III of the Mészáros-Files. The post How a company of Hungary’s richest man helped Viktor Orbán’s father profit from large government contracts first appeared on Direkt36.
Győző Orbán’s mining company has been generating extraordinary profits for years. According to internal documents obtained by Direkt36, previously unknown government contracts have also contributed to this. Here is Part III of the Mészáros-Files. The post How a company of Hungary’s richest man helped Viktor Orbán’s father profit from large government contracts first appeared on Direkt36.
10 minutes
Orbán Győző bányacége évek óta rendkívüli nyereséget termel. A Direkt36 birtokába jutott bizalmas iratok szerint ehhez hozzájárultak eddig nem ismert állami megbízások is. Itt a Mészáros-akták III. része. The post Orbán apjának üzleti csodájához Mészáros Lőrinc cége is szállította a milliárdos állami megbízásokat first appeared on Direkt36.
10 minutes
Orbán Győző bányacége évek óta rendkívüli nyereséget termel. A Direkt36 birtokába jutott bizalmas iratok szerint ehhez hozzájárultak eddig nem ismert állami megbízások is. Itt a Mészáros-akták III. része. The post Orbán apjának üzleti csodájához Mészáros Lőrinc cége is szállította a milliárdos állami megbízásokat first appeared on Direkt36.
11 minutes

The Central Bank of Bosnia and Herzegovina (CBBH) won the Financial Stability Initiative Award at the 2026 Central Banking Awards. Source

The Central Bank of Bosnia and Herzegovina (CBBH) won the Financial Stability Initiative Award at the 2026 Central Banking Awards. Source
13 minutes
Российский бизнес готовился к атакам на дата-центры задолго до того, как Украина начала наносить по ним удары, пишет «Русская служба Би-би-си».
Российский бизнес готовился к атакам на дата-центры задолго до того, как Украина начала наносить по ним удары, пишет «Русская служба Би-би-си».
14 minutes
В Литве гражданин Беларуси Никита Саидов стал фигурантом уголовного дела из-за заказа на доставку траурных венков к офису оборонной компании RSI Europe в Вильнюсе. Об этом сообщило издание "Наша Ніва". В конце августа у офиса RSI Europe в литовской столице оставили траурные венки и портрет ее руководителя Томаса Милашаускаса с черной лентой. Выяснилось, что заказ на доставку венков в одном из чатов с подработками взял 23-летний Саидов. По словам главы благотворительной организации...
В Литве гражданин Беларуси Никита Саидов стал фигурантом уголовного дела из-за заказа на доставку траурных венков к офису оборонной компании RSI Europe в Вильнюсе. Об этом сообщило издание "Наша Ніва". В конце августа у офиса RSI Europe в литовской столице оставили траурные венки и портрет ее руководителя Томаса Милашаускаса с черной лентой. Выяснилось, что заказ на доставку венков в одном из чатов с подработками взял 23-летний Саидов. По словам главы благотворительной организации...
16 minutes
رافائل گلوکسمان، سیاستمدار میانهراست، در انتخابات مقدماتی جناح چپ فرانسه پیروز شد تا نامزد این جناح در انتخابات ریاستجمهوری سال آینده باشد. درحالی که نظرسنجیهای پسین، مارین لوپن، رهبر راست افراطی، و ژانلوک ملانشون، رهبر چپ افراطی را به عنوان چهرههای پیشتاز انتخابات نشان میدهد، گلوکسمان با این پیروزی خود را به عنوان مهمترین گزینه میانهچپ مطرح کرده است.
رافائل گلوکسمان، سیاستمدار میانهراست، در انتخابات مقدماتی جناح چپ فرانسه پیروز شد تا نامزد این جناح در انتخابات ریاستجمهوری سال آینده باشد. درحالی که نظرسنجیهای پسین، مارین لوپن، رهبر راست افراطی، و ژانلوک ملانشون، رهبر چپ افراطی را به عنوان چهرههای پیشتاز انتخابات نشان میدهد، گلوکسمان با این پیروزی خود را به عنوان مهمترین گزینه میانهچپ مطرح کرده است.
16 minutes
Han sido galardonados por la Real Academia Sueca de las Ciencias por sus por sus "fundamentos microeconómicos de la estabilización macroeconómica” Joel Mokyr, Philippe Aghion y Peter Howitt ganan el Nobel de Economía Los profesores estadounidenses Robert E. Hall y Michael Woodford han sido galardonados con el equivalente al Premio Nobel de Economía, que otorga el Banco de Suecia en memoria de Alfred Nobel 2026, “por los fundamentos microeconómicos de la estabilización macroeconómica”. Hall nació en Palo Alto, California, en 1943, y actualmente es profesor de la Universidad de Stanford. Woodford, nacido en 1955 en Chicopee, trabaja en la Universidad de Columbia. El Nobel de Economía no forma parte del legado de Alfred Nobel, ya que fue establecido en 1968 por el Riksbanken, el banco central sueco, coincidiendo con el 300 aniversario de la entidad, aunque es otorgado desde entonces por la Real Academia Sueca de Ciencias según los mismos principios que los Premios Nobel otorgados desde 1901. El galardón fue concedido por primera vez en 1969, distinguiendo al noruego Ragnar Frisch y al holandés Jan Tinbergen. [[Estamos ampliando esta información]]
Han sido galardonados por la Real Academia Sueca de las Ciencias por sus por sus "fundamentos microeconómicos de la estabilización macroeconómica” Joel Mokyr, Philippe Aghion y Peter Howitt ganan el Nobel de Economía Los profesores estadounidenses Robert E. Hall y Michael Woodford han sido galardonados con el equivalente al Premio Nobel de Economía, que otorga el Banco de Suecia en memoria de Alfred Nobel 2026, “por los fundamentos microeconómicos de la estabilización macroeconómica”. Hall nació en Palo Alto, California, en 1943, y actualmente es profesor de la Universidad de Stanford. Woodford, nacido en 1955 en Chicopee, trabaja en la Universidad de Columbia. El Nobel de Economía no forma parte del legado de Alfred Nobel, ya que fue establecido en 1968 por el Riksbanken, el banco central sueco, coincidiendo con el 300 aniversario de la entidad, aunque es otorgado desde entonces por la Real Academia Sueca de Ciencias según los mismos principios que los Premios Nobel otorgados desde 1901. El galardón fue concedido por primera vez en 1969, distinguiendo al noruego Ragnar Frisch y al holandés Jan Tinbergen. [[Estamos ampliando esta información]]
17 minutes
With barely two weeks remaining before Israel’s Oct. 27 election, the country has been consumed by an extraordinary confrontation between Prime Minister Benjamin Netanyahu and senior former aides over what he knew before the Hamas massacre of Oct. 7, 2023, what he did with that knowledge and whether his office subsequently sought to rewrite the... The post In Israel’s election, Netanyahu faces a reckoning over Oct. 7 failure appeared first on The Forward.
With barely two weeks remaining before Israel’s Oct. 27 election, the country has been consumed by an extraordinary confrontation between Prime Minister Benjamin Netanyahu and senior former aides over what he knew before the Hamas massacre of Oct. 7, 2023, what he did with that knowledge and whether his office subsequently sought to rewrite the... The post In Israel’s election, Netanyahu faces a reckoning over Oct. 7 failure appeared first on The Forward.
18 minutes
Throughout all of the 20th Century, Alabama’s 5th Congressional District, anchored in north Alabama, was represented by a Democrat. But in 2010, after the two parties had evolved and ideologically solidified into what they are today, voters sent Republican Mo Brooks to Congress, upending that longstanding electoral stasis. For nearly two decades now, the Republican […]
18 minutes
Throughout all of the 20th Century, Alabama’s 5th Congressional District, anchored in north Alabama, was represented by a Democrat. But in 2010, after the two parties had evolved and ideologically solidified into what they are today, voters sent Republican Mo Brooks to Congress, upending that longstanding electoral stasis. For nearly two decades now, the Republican […]
18 minutes
Steve Witkoff and Jared Kushner, special envoys of the U.S. president, have postponed their visit to Moscow, Axios reported.
Steve Witkoff and Jared Kushner, special envoys of the U.S. president, have postponed their visit to Moscow, Axios reported.
18 minutes
A board designed to oversee the distribution of excess tax revenue in downtown Nashville met for the first time earlier this month, with the state’s former governor voicing concerns about giving money directly to businesses. The board was partially tasked with finding a way to provide a government bailout after several bar owners in downntown […]
18 minutes
A board designed to oversee the distribution of excess tax revenue in downtown Nashville met for the first time earlier this month, with the state’s former governor voicing concerns about giving money directly to businesses. The board was partially tasked with finding a way to provide a government bailout after several bar owners in downntown […]
19 minutes
Наслідки останньої російської атаки зафіксували у двох районах міста
Наслідки останньої російської атаки зафіксували у двох районах міста
19 minutes
Predicciones demográficas - El científico Heinz von Foerster calculó que la población mundial alcanzaría un límite matemático este año, aunque la caída de la natalidad acabó desmintiendo aquella trayectoria Antes de anunciar una catástrofe demográfica con fecha y día de la semana, Heinz von Foerster había probado suerte con el ilusionismo escénico. El físico austroestadounidense, profesor y especialista en cibernética, conocía bien el valor de una presentación capaz de dejar al público boquiabierto. Su predicción sobre el futuro de la humanidad acabó estando en páginas de Time y The New York Times, además de inspirar viñetas de Pogo. Algunos entendieron aquella advertencia como una broma bastante elaborada. Otros prefirieron tomarse las matemáticas muy en serio. Una predicción de 1960 situó el apocalipsis en 2026 El viernes 13 de noviembre de 2026 quedó señalado como una supuesta fecha del fin de la humanidad en una investigación publicada en Science en 1960. Von Foerster y sus estudiantes Patricia M. Mora y Lawrence W. Amiot calcularon que, de mantenerse cierta trayectoria de crecimiento demográfico, el número de habitantes se aproximaría matemáticamente al infinito. Aquella conclusión describía el comportamiento extremo de una ecuación, sin demostrar que el planeta fuera a desaparecer ese día. A mediados del siglo XX, el aumento de habitantes alimentaba una preocupación internacional por la disponibilidad de alimentos y las posibles disputas por los recursos. Buena parte de aquel debate estaba influida por Thomas Malthus, que había planteado la tensión entre el crecimiento de la población y la capacidad para alimentarla. El temor era que la humanidad terminara superando los recursos necesarios para subsistir, con consecuencias sociales y políticas difíciles de controlar. Una teoría discutida llegó a influir en decisiones públicas Los investigadores propusieron reducir a la mitad la natalidad mundial como respuesta al escenario extremo que habían obtenido mediante sus cálculos. Consideraban preferible actuar sobre los nacimientos antes que plantear una reducción de la esperanza de vida. La evolución posterior ha seguido una dirección compatible con aquella recomendación. Según Our World in Data, la fecundidad mundial actual es algo inferior a la mitad de la registrada en 1960. Naciones Unidas calcula que la población ronda los 8.200 millones de personas y podría alcanzar aproximadamente los 10.000 millones en la década de 2080 antes de estabilizarse o disminuir. El crecimiento demográfico alimentó las previsiones de superpoblación La hipótesis que llevó a aquella fecha partía de una característica que Von Foerster y sus colaboradores atribuían a la especie humana. Frente a otras poblaciones, las personas podían comunicarse, organizarse y cooperar para resolver problemas derivados de su propio crecimiento. Según su planteamiento, una mayor concentración de habitantes también podía ampliar las oportunidades de colaboración. Esa capacidad permitiría acelerar el aumento demográfico más allá de una progresión exponencial ordinaria. Para entenderlo mejor, basta con imaginar un pueblo de 100 habitantes, con pocos médicos, agricultores y personas capaces de desarrollar nuevas herramientas. Si su población aumentara hasta las 10.000 personas, también habría más profesionales, más conocimientos y más oportunidades de trabajar en equipo. Eso permitiría producir más alimentos, mejorar la atención médica y aumentar las posibilidades de supervivencia. La cooperación humana podía acelerar el aumento demográfico A su vez, esos avances favorecerían que la población siguiera creciendo y que cada vez hubiera más personas capaces de colaborar. Sería como una bola de nieve que, cuanto más crece, más deprisa aumenta de tamaño y podría acabar con cifras muy por encima de lo que se puede mantener. Para comprobar su propuesta, el equipo reunió 24 estimaciones de población correspondientes a un periodo de aproximadamente 2.000 años de historia humana. Los registros mostraban un crecimiento que, según sus cálculos, había superado repetidamente las expectativas anteriores. Al prolongar esa tendencia sin freno hacia el futuro, el resultado fue que el número de habitantes tendería al infinito el 13 de noviembre de 2026. Se trataba de un límite matemático, no de una predicción literal sobre la desaparición del mundo. La fecha, además, coincidía con el cumpleaños de Von Foerster, una circunstancia que añadía humor a su provocadora propuesta. Las estimaciones comenzaron a fallar alrededor de 1993 Las previsiones de aquella fórmula conservaron una precisión sorprendente durante las décadas posteriores a su publicación, incluso frente a numerosos modelos demográficos contemporáneos. En los años 70 y 80, sus resultados llegaron a superar las estimaciones de buena parte de los especialistas. El cambio apareció alrededor de 1993, cuando el crecimiento real comenzó a quedar por debajo de las cantidades previstas. La reducción de los nacimientos había alterado una trayectoria que el modelo prolongaba como si pudiera mantenerse indefinidamente. La discusión académica sobre aquella predicción empezó pronto y continuó mucho después de que su fecha apocalíptica alcanzara notoriedad pública. Matemáticos y demógrafos enviaron cartas críticas a Science, donde calificaron las conclusiones de “ridículas” y “manifiestamente absurdas”. Los autores defendieron sus procedimientos, y la ecuación siguió apareciendo en manuales de genética, ecología y demografía. También fue citada en una comisión parlamentaria canadiense de 1963 para justificar el uso de pesticidas y en un procedimiento judicial estadounidense de 1971 relacionado con el aborto. Su recorrido demuestra que una fórmula puede influir durante décadas en debates muy distintos, incluso cuando el comportamiento posterior de la población termina desmintiendo su desenlace.
Predicciones demográficas - El científico Heinz von Foerster calculó que la población mundial alcanzaría un límite matemático este año, aunque la caída de la natalidad acabó desmintiendo aquella trayectoria Antes de anunciar una catástrofe demográfica con fecha y día de la semana, Heinz von Foerster había probado suerte con el ilusionismo escénico. El físico austroestadounidense, profesor y especialista en cibernética, conocía bien el valor de una presentación capaz de dejar al público boquiabierto. Su predicción sobre el futuro de la humanidad acabó estando en páginas de Time y The New York Times, además de inspirar viñetas de Pogo. Algunos entendieron aquella advertencia como una broma bastante elaborada. Otros prefirieron tomarse las matemáticas muy en serio. Una predicción de 1960 situó el apocalipsis en 2026 El viernes 13 de noviembre de 2026 quedó señalado como una supuesta fecha del fin de la humanidad en una investigación publicada en Science en 1960. Von Foerster y sus estudiantes Patricia M. Mora y Lawrence W. Amiot calcularon que, de mantenerse cierta trayectoria de crecimiento demográfico, el número de habitantes se aproximaría matemáticamente al infinito. Aquella conclusión describía el comportamiento extremo de una ecuación, sin demostrar que el planeta fuera a desaparecer ese día. A mediados del siglo XX, el aumento de habitantes alimentaba una preocupación internacional por la disponibilidad de alimentos y las posibles disputas por los recursos. Buena parte de aquel debate estaba influida por Thomas Malthus, que había planteado la tensión entre el crecimiento de la población y la capacidad para alimentarla. El temor era que la humanidad terminara superando los recursos necesarios para subsistir, con consecuencias sociales y políticas difíciles de controlar. Una teoría discutida llegó a influir en decisiones públicas Los investigadores propusieron reducir a la mitad la natalidad mundial como respuesta al escenario extremo que habían obtenido mediante sus cálculos. Consideraban preferible actuar sobre los nacimientos antes que plantear una reducción de la esperanza de vida. La evolución posterior ha seguido una dirección compatible con aquella recomendación. Según Our World in Data, la fecundidad mundial actual es algo inferior a la mitad de la registrada en 1960. Naciones Unidas calcula que la población ronda los 8.200 millones de personas y podría alcanzar aproximadamente los 10.000 millones en la década de 2080 antes de estabilizarse o disminuir. El crecimiento demográfico alimentó las previsiones de superpoblación La hipótesis que llevó a aquella fecha partía de una característica que Von Foerster y sus colaboradores atribuían a la especie humana. Frente a otras poblaciones, las personas podían comunicarse, organizarse y cooperar para resolver problemas derivados de su propio crecimiento. Según su planteamiento, una mayor concentración de habitantes también podía ampliar las oportunidades de colaboración. Esa capacidad permitiría acelerar el aumento demográfico más allá de una progresión exponencial ordinaria. Para entenderlo mejor, basta con imaginar un pueblo de 100 habitantes, con pocos médicos, agricultores y personas capaces de desarrollar nuevas herramientas. Si su población aumentara hasta las 10.000 personas, también habría más profesionales, más conocimientos y más oportunidades de trabajar en equipo. Eso permitiría producir más alimentos, mejorar la atención médica y aumentar las posibilidades de supervivencia. La cooperación humana podía acelerar el aumento demográfico A su vez, esos avances favorecerían que la población siguiera creciendo y que cada vez hubiera más personas capaces de colaborar. Sería como una bola de nieve que, cuanto más crece, más deprisa aumenta de tamaño y podría acabar con cifras muy por encima de lo que se puede mantener. Para comprobar su propuesta, el equipo reunió 24 estimaciones de población correspondientes a un periodo de aproximadamente 2.000 años de historia humana. Los registros mostraban un crecimiento que, según sus cálculos, había superado repetidamente las expectativas anteriores. Al prolongar esa tendencia sin freno hacia el futuro, el resultado fue que el número de habitantes tendería al infinito el 13 de noviembre de 2026. Se trataba de un límite matemático, no de una predicción literal sobre la desaparición del mundo. La fecha, además, coincidía con el cumpleaños de Von Foerster, una circunstancia que añadía humor a su provocadora propuesta. Las estimaciones comenzaron a fallar alrededor de 1993 Las previsiones de aquella fórmula conservaron una precisión sorprendente durante las décadas posteriores a su publicación, incluso frente a numerosos modelos demográficos contemporáneos. En los años 70 y 80, sus resultados llegaron a superar las estimaciones de buena parte de los especialistas. El cambio apareció alrededor de 1993, cuando el crecimiento real comenzó a quedar por debajo de las cantidades previstas. La reducción de los nacimientos había alterado una trayectoria que el modelo prolongaba como si pudiera mantenerse indefinidamente. La discusión académica sobre aquella predicción empezó pronto y continuó mucho después de que su fecha apocalíptica alcanzara notoriedad pública. Matemáticos y demógrafos enviaron cartas críticas a Science, donde calificaron las conclusiones de “ridículas” y “manifiestamente absurdas”. Los autores defendieron sus procedimientos, y la ecuación siguió apareciendo en manuales de genética, ecología y demografía. También fue citada en una comisión parlamentaria canadiense de 1963 para justificar el uso de pesticidas y en un procedimiento judicial estadounidense de 1971 relacionado con el aborto. Su recorrido demuestra que una fórmula puede influir durante décadas en debates muy distintos, incluso cuando el comportamiento posterior de la población termina desmintiendo su desenlace.