di Paolo AffatatoJoypurhat – “Nella povertà e nella debolezza c'è la Provvidenza di Dio, c'è il Suo Spirito che ci accompagna e ci porta doni che ci sorprendono. Lo sperimentiamo ogni giorno nella vita della nostra comunità a Joypurhat, nel nordovest del Bangladesh”, dice in un colloquio con l'Agenzia Fides Paul Gomes, primo Vescovo della nuova diocesi di Joypurhat, istituita il 25 marzo 2026 da Papa Leone XIV, nata dai territori delle diocesi di Rajshahi e Dinajpur, come suffraganea dell'Arcidiocesi metropolitana di Dhaka.“Ad esempio - racconta - nella neonata diocesi, le strutture sono ancora da costruire. Attualmente, vivo nella chiesa parrocchiale di Maria Aiuto dei Cristiani a Khanjanpur, affidata ai religiosi Salesiani, che fa da cattedrale. Dobbiamo pensare e costruire una vera e propria sede vescovile e un centro pastorale: c'è tanta buona volontà ma abbiamo bisogno di aiuto e già ne riceviamo tanto”, dice il Vescovo che a giugno scorso si è insediato nella diocesi.La comunità di Joypurhat consta di circa 25mila fedeli cattolici, distribuiti in 13 parrocchie, in netta maggioranza appartenenti alle comunità indigene e tribali, come i Santal, gli Oraon, i Mahali, i Munda e i Paharia, che caratterizzano la popolazione dell'intero territorio di Joypurhat, circa 7,7 milioni di abitanti.Il Vescovo riferisce che “i fedeli cattolici indigeni dell'area sono tra i gruppi socialmente più vulnerabili del Bangladesh. Vivono in condizioni di povertà, lavorando principalmente come braccianti agricoli a giornata o piccoli coltivatori. Soffrono una cronica disparità e discriminazione nell'accesso alle risorse e alla terra”. Le comunità indigene della zona, ricorda, "si confrontano anche con analfabetismo, vulnerabilità alle calamità naturali e migrazione verso le città o all'estero in cerca di lavoro".In un contesto geografico e sociale segnato da forti criticità, “la nascita della diocesi di Joypurhat ha generato grande speranza in tutti, tra i fedeli ma anche nelle comunità musulmane e indù della zona”, rileva.Infatti, “la Chiesa cattolica in Bangladesh è riconosciuta per le opere caritative e per la qualità dei suoi servizi sociali, offerti senza alcuna distinzione di caste, cultura, religione”, ricorda il Vescovo. Dunque, “a Joypurhat, il nostro impegno si concentra su due binari fondamentali per lo sviluppo del territorio: istituire scuole accessibili a tutti e potenziare i servizi sanitari, specialmente nei villaggi periferici”. La Chiesa è già impegnata nella regione attraverso opere educative, sanitarie e programmi di sviluppo umano, compresi microcredito e formazione professionale. In tal modo, nota il Vescovo, “la comunità cattolica promuove l'inclusione sociale e un dialogo interreligioso quotidiano che serve a disinnescare la violenza settaria che a volte attraversa la società”.Un aspetto il Vescovo tiene a rimarcare: “In una diocesi che ha solo 15 sacerdoti e 18 religiose, i catechisti e i laici sono pilastri insostituibili dell'apostolato e del servizio sociale”. “Nei villaggi rurali remoti, la sopravvivenza stessa della fede dipende dal loro operato quotidiano”, riconosce.Nel nordovest del Bangladesh, il loro ruolo è quello di "custodi della fede nelle periferie", dato che molti villaggi indigeni della diocesi si trovano in aree isolate, difficilmente raggiungibili dai sacerdoti se non poche volte l'anno: “I catechisti laici vivono stabilmente in queste comunità: guidano la preghiera domenicale della Parola, mantengono aperte e animano le cappelle di fango e bambù, assistono i malati e preparano i bambini e gli adulti ai sacramenti”.“I catechisti - osserva - sono, poi, protagonisti del processo di inculturazione della fede: essendo quasi tutti membri delle tribù locali, superano le barriere linguistiche e culturali, traducono i testi sacri e i canti nelle lingue tribali e integrano i simboli e i costumi tradizionali locali nelle celebrazioni. Così la gente avverte il Vangelo come vicino alla propria identità e e alla propria vita”.Inoltre, sul fronte socio-politico, i laici fungono da mediatori e difensori delle le popolazioni indigene di Joypurhat, spesso vittime di espropriazioni terriere illegali, discriminazioni civili e abusi a causa della loro vulnerabilità sociale e dell'analfabetismo: “I laici cattolici, spesso formati attraverso i programmi diocesani e di Caritas Bangladesh, aiutano i capi dei villaggi a difendere i propri diritti legali, a proteggere le proprietà ancestrali e a denunciare le violazioni”, racconta mons. Gomes.Inoltre, date le grandi necessità pastorali di una Chiesa nascente, i laici cooperano attivamente nell'organizzazione di incontri pastorali e incoraggiano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, accompagnando i giovani nel percorso vocazionale, “perché siano protagonisti nella Chiesa e nella società”. Nella nuova diocesi, dunque, conclude il Vescovo, evangelizzazione e promozione umana procedono insieme, “in una comunità cattolica giovane, povera, ma che ha fiducia nel fatto che, come dice il salmo, Il Signore completerà l'opera sua”.

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Agenzia Fides
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di Paolo AffatatoJoypurhat – “Nella povertà e nella debolezza c'è la Provvidenza di Dio, c'è il Suo Spirito che ci accompagna e ci porta doni che ci sorprendono. Lo sperimentiamo ogni giorno nella vita della nostra comunità a Joypurhat, nel nordovest del Bangladesh”, dice in un colloquio con l'Agenzia Fides Paul Gomes, primo Vescovo della nuova diocesi di Joypurhat, istituita il 25 marzo 2026 da Papa Leone XIV, nata dai territori delle diocesi di Rajshahi e Dinajpur, come suffraganea dell'Arcidiocesi metropolitana di Dhaka.“Ad esempio - racconta - nella neonata diocesi, le strutture sono ancora da costruire. Attualmente, vivo nella chiesa parrocchiale di Maria Aiuto dei Cristiani a Khanjanpur, affidata ai religiosi Salesiani, che fa da cattedrale. Dobbiamo pensare e costruire una vera e propria sede vescovile e un centro pastorale: c'è tanta buona volontà ma abbiamo bisogno di aiuto e già ne riceviamo tanto”, dice il Vescovo che a giugno scorso si è insediato nella diocesi.La comunità di Joypurhat consta di circa 25mila fedeli cattolici, distribuiti in 13 parrocchie, in netta maggioranza appartenenti alle comunità indigene e tribali, come i Santal, gli Oraon, i Mahali, i Munda e i Paharia, che caratterizzano la popolazione dell'intero territorio di Joypurhat, circa 7,7 milioni di abitanti.Il Vescovo riferisce che “i fedeli cattolici indigeni dell'area sono tra i gruppi socialmente più vulnerabili del Bangladesh. Vivono in condizioni di povertà, lavorando principalmente come braccianti agricoli a giornata o piccoli coltivatori. Soffrono una cronica disparità e discriminazione nell'accesso alle risorse e alla terra”. Le comunità indigene della zona, ricorda, "si confrontano anche con analfabetismo, vulnerabilità alle calamità naturali e migrazione verso le città o all'estero in cerca di lavoro".In un contesto geografico e sociale segnato da forti criticità, “la nascita della diocesi di Joypurhat ha generato grande speranza in tutti, tra i fedeli ma anche nelle comunità musulmane e indù della zona”, rileva.Infatti, “la Chiesa cattolica in Bangladesh è riconosciuta per le opere caritative e per la qualità dei suoi servizi sociali, offerti senza alcuna distinzione di caste, cultura, religione”, ricorda il Vescovo. Dunque, “a Joypurhat, il nostro impegno si concentra su due binari fondamentali per lo sviluppo del territorio: istituire scuole accessibili a tutti e potenziare i servizi sanitari, specialmente nei villaggi periferici”. La Chiesa è già impegnata nella regione attraverso opere educative, sanitarie e programmi di sviluppo umano, compresi microcredito e formazione professionale. In tal modo, nota il Vescovo, “la comunità cattolica promuove l'inclusione sociale e un dialogo interreligioso quotidiano che serve a disinnescare la violenza settaria che a volte attraversa la società”.Un aspetto il Vescovo tiene a rimarcare: “In una diocesi che ha solo 15 sacerdoti e 18 religiose, i catechisti e i laici sono pilastri insostituibili dell'apostolato e del servizio sociale”. “Nei villaggi rurali remoti, la sopravvivenza stessa della fede dipende dal loro operato quotidiano”, riconosce.Nel nordovest del Bangladesh, il loro ruolo è quello di "custodi della fede nelle periferie", dato che molti villaggi indigeni della diocesi si trovano in aree isolate, difficilmente raggiungibili dai sacerdoti se non poche volte l'anno: “I catechisti laici vivono stabilmente in queste comunità: guidano la preghiera domenicale della Parola, mantengono aperte e animano le cappelle di fango e bambù, assistono i malati e preparano i bambini e gli adulti ai sacramenti”.“I catechisti - osserva - sono, poi, protagonisti del processo di inculturazione della fede: essendo quasi tutti membri delle tribù locali, superano le barriere linguistiche e culturali, traducono i testi sacri e i canti nelle lingue tribali e integrano i simboli e i costumi tradizionali locali nelle celebrazioni. Così la gente avverte il Vangelo come vicino alla propria identità e e alla propria vita”.Inoltre, sul fronte socio-politico, i laici fungono da mediatori e difensori delle le popolazioni indigene di Joypurhat, spesso vittime di espropriazioni terriere illegali, discriminazioni civili e abusi a causa della loro vulnerabilità sociale e dell'analfabetismo: “I laici cattolici, spesso formati attraverso i programmi diocesani e di Caritas Bangladesh, aiutano i capi dei villaggi a difendere i propri diritti legali, a proteggere le proprietà ancestrali e a denunciare le violazioni”, racconta mons. Gomes.Inoltre, date le grandi necessità pastorali di una Chiesa nascente, i laici cooperano attivamente nell'organizzazione di incontri pastorali e incoraggiano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata, accompagnando i giovani nel percorso vocazionale, “perché siano protagonisti nella Chiesa e nella società”. Nella nuova diocesi, dunque, conclude il Vescovo, evangelizzazione e promozione umana procedono insieme, “in una comunità cattolica giovane, povera, ma che ha fiducia nel fatto che, come dice il salmo, Il Signore completerà l'opera sua”.

Guvernul Mureșan are șanse mici să fie învestit de Parlament, spune la RFI președintele UDMR, Kelemen Hunor. El cere PSD și PNL să lase loc dialogului, pentru a depăși criza politică: ”Degeaba dai mesaje contondente către unul sau către altul, nu poți să faci un Guvern și un dialog, dacă permanent spui despre celălalt că nu vrea binele țării. Atunci, cum dracu vrei dialog?”.

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Radio France Internationale
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Guvernul Mureșan are șanse mici să fie învestit de Parlament, spune la RFI președintele UDMR, Kelemen Hunor. El cere PSD și PNL să lase loc dialogului, pentru a depăși criza politică: ”Degeaba dai mesaje contondente către unul sau către altul, nu poți să faci un Guvern și un dialog, dacă permanent spui despre celălalt că nu vrea binele țării. Atunci, cum dracu vrei dialog?”.

Treze empregadores incluídos no cadastro do governo federal de empregadores responsabilizados por trabalho escravo repassaram R$ 837 mil a candidaturas de nove partidos; entre os destinatários estão Michelle Bolsonaro, Bia Kicis, Mateus Simões e Mauro Mendes The post Michelle Bolsonaro e outros 14 receberam doação de pessoas com passagem pela Lista Suja da escravidão appeared first on Repórter Brasil.

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Repórter Brasil
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Treze empregadores incluídos no cadastro do governo federal de empregadores responsabilizados por trabalho escravo repassaram R$ 837 mil a candidaturas de nove partidos; entre os destinatários estão Michelle Bolsonaro, Bia Kicis, Mateus Simões e Mauro Mendes The post Michelle Bolsonaro e outros 14 receberam doação de pessoas com passagem pela Lista Suja da escravidão appeared first on Repórter Brasil.

Генеральный директор Apple Джон Тернус, вступивший в должность 1 сентября 2026 года, намерен провести масштабную реорганизацию компании, чтобы ускорить разработку продуктов, расширить линейку устройств и создать более компактную организацию с большим акцентом на инженерные разработки, пишет Bloomberg.

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Медуза
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Генеральный директор Apple Джон Тернус, вступивший в должность 1 сентября 2026 года, намерен провести масштабную реорганизацию компании, чтобы ускорить разработку продуктов, расширить линейку устройств и создать более компактную организацию с большим акцентом на инженерные разработки, пишет Bloomberg.

فارس نوشت مدیریت بازار دلار تهران عملاً به وزیر خزانه‌داری آمریکا سپرده شده، در حالی که بانک مرکزی درباره جهش نرخ ارز توضیحی نداده است. به نوشته فارس، دلار در کمتر از ۲۴ ساعت ۱۰ هزار تومان گران شد، اما مقام‌های بانک مرکزی درباره برنامه‌شان برای مدیریت وضعیت کنونی توضیحی ارائه نکرده‌اند.

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صدای آمریکا
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فارس نوشت مدیریت بازار دلار تهران عملاً به وزیر خزانه‌داری آمریکا سپرده شده، در حالی که بانک مرکزی درباره جهش نرخ ارز توضیحی نداده است. به نوشته فارس، دلار در کمتر از ۲۴ ساعت ۱۰ هزار تومان گران شد، اما مقام‌های بانک مرکزی درباره برنامه‌شان برای مدیریت وضعیت کنونی توضیحی ارائه نکرده‌اند.

Gjykata Themelore në Prishtinë ka urdhëruar një muaj paraburgim për nëntë të dyshuar për krime lufte lidhur me zhdukjen e një grup prej 23 shqiptarësh të njohur si “Grupi i Intelektualëve” gjatë luftës së fundit në Kosovë, mbetjet mortore të të cilëve u zbuluan muajin e kaluar në varre masive në Zubin Potok, transmeton Radio […]

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Portalb
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Gjykata Themelore në Prishtinë ka urdhëruar një muaj paraburgim për nëntë të dyshuar për krime lufte lidhur me zhdukjen e një grup prej 23 shqiptarësh të njohur si “Grupi i Intelektualëve” gjatë luftës së fundit në Kosovë, mbetjet mortore të të cilëve u zbuluan muajin e kaluar në varre masive në Zubin Potok, transmeton Radio […]

17 minutes

Radio Tamazuj
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A tribute to the late thespian Joseph Abuk Diori The post Homage| Skylark flies no more appeared first on Radio Tamazuj.

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18 minutes

Radio Tamazuj
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The Sudan People’s Liberation Movement (SPLM) Party office in Eastern Equatoria State has officially launched The post SPLM launches election campaign in E. Equatoria appeared first on Radio Tamazuj.

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21 minutes

السفير العربي
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العام الدراسي الحالي هو الرابع وسطَ الحرب. فالأوّل فقدهُ الطلاب وتوقّف فجأةً مع اندلاعها في "أكتوبر 2023"، وظلوا عاماً كاملاً بلا دراسة، حيث شُلَّت كامل المنظومة الإنسانية والرسمية والإغاثية، فلم تستطع حينها لا وكالة "أونروا" ولا المنظومة الرسمية أو المؤسسات الدولية إنعاش هذا القطاع، إذ كانت صدمة الحرب وشدّتها في الأشهر الأولى، وحتى منتصف عام 2024، أكبر من القدرة على استيعابها. The post عودة التعليم في غزة.. فجوات طبقية وإنسانية appeared first on السفير العربي.

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السفير العربي
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العام الدراسي الحالي هو الرابع وسطَ الحرب. فالأوّل فقدهُ الطلاب وتوقّف فجأةً مع اندلاعها في "أكتوبر 2023"، وظلوا عاماً كاملاً بلا دراسة، حيث شُلَّت كامل المنظومة الإنسانية والرسمية والإغاثية، فلم تستطع حينها لا وكالة "أونروا" ولا المنظومة الرسمية أو المؤسسات الدولية إنعاش هذا القطاع، إذ كانت صدمة الحرب وشدّتها في الأشهر الأولى، وحتى منتصف عام 2024، أكبر من القدرة على استيعابها. The post عودة التعليم في غزة.. فجوات طبقية وإنسانية appeared first on السفير العربي.

رویترز به نقل از منابع آگاه گزارش داده که عباس عراقچی، وزیر خارجه ایران در دیدار با میانجی‌های قطری، بازخورد آمریکا درباره طرح پییشنهادی آتش‌بس هفت‌روزه را دریافت کرده است. قرار است امروز چهارشنبه، مقام‌های جمهوری اسلامی در مورد طرح پیشنهادی و پاسخ آمریکا گفتگو کنند.

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رادیو بین‌المللی فرانسه
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رویترز به نقل از منابع آگاه گزارش داده که عباس عراقچی، وزیر خارجه ایران در دیدار با میانجی‌های قطری، بازخورد آمریکا درباره طرح پییشنهادی آتش‌بس هفت‌روزه را دریافت کرده است. قرار است امروز چهارشنبه، مقام‌های جمهوری اسلامی در مورد طرح پیشنهادی و پاسخ آمریکا گفتگو کنند.

24 minutes

Azad Avropa/Azadlıq Radioları
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Dubaydan (BƏƏ) Təl-Əvivə uçan sərnişin təyyarəsi qəza siqnalı verərək Səudiyyə Ərəbistanı üzərindən geri dönüb.

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Azad Avropa/Azadlıq Radioları
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Dubaydan (BƏƏ) Təl-Əvivə uçan sərnişin təyyarəsi qəza siqnalı verərək Səudiyyə Ərəbistanı üzərindən geri dönüb.

The joint peace committees representing the Ngok Dinka and Misseriya communities of the disputed Abyei The post Ngok Dinka, Misseriya agree to reopen Abyei Market under UN protection appeared first on Radio Tamazuj.

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Radio Tamazuj
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25 minutes

Radio Tamazuj
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Introduction Fifteen years after independence, South Sudan stands at a critical crossroads. The outbreak of The post Opinion| Who destroyed South Sudan? appeared first on Radio Tamazuj.

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Introduction Fifteen years after independence, South Sudan stands at a critical crossroads. The outbreak of The post Opinion| Who destroyed South Sudan? appeared first on Radio Tamazuj.

Ushtruesi i detyrës së shefit të Ambasadës së Maqedonisë së Veriut në Sofje është thirrur dje në Ministrinë e Punëve të Jashtme të Bullgarisë, pasi një deputeti të parlamentit bullgar, dy ditë më parë, nuk iu lejua hyrja në vend, transmeton Portalb.mk. Siç thuhet në njoftimin e publikuar në faqen zyrtare të MPJ-së bullgare, deputetit […]

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Portalb
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Ushtruesi i detyrës së shefit të Ambasadës së Maqedonisë së Veriut në Sofje është thirrur dje në Ministrinë e Punëve të Jashtme të Bullgarisë, pasi një deputeti të parlamentit bullgar, dy ditë më parë, nuk iu lejua hyrja në vend, transmeton Portalb.mk. Siç thuhet në njoftimin e publikuar në faqen zyrtare të MPJ-së bullgare, deputetit […]

The town of Tawila in Sudan’s North Darfur State is witnessing a rapidly growing influx The post Influx of IDPs in North Darfur amid widening humanitarian gap appeared first on Radio Tamazuj.

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The town of Tawila in Sudan’s North Darfur State is witnessing a rapidly growing influx The post Influx of IDPs in North Darfur amid widening humanitarian gap appeared first on Radio Tamazuj.

នៅថ្ងៃទី៣០ ខែកញ្ញា ឆ្នាំ២០២៦ ក្រសួងមហាផ្ទៃ និងស្ថាប័នសិទ្ធិមនុស្សរបស់រដ្ឋាភិបាលកម្ពុជាបានចេញមកច្រានចោល ចំពោះការលើកឡើងរបស់តំណាងថៃនៅអង្គការសហប្រជាជាតិ (អ.ស.ប.) ដែលថា ពលរដ្ឋខ្មែរនៅភូមិជោគជ័យ និងភូមិព្រៃចាន់បានរស់នៅលើទឹកដីថៃ។ ប្រតិកម្មរបស់ស្ថាប័ននានារបស់កម្ពុជាពេលនេះ ធ្វើឡើងក្រោយឯកអគ្គរដ្ឋទូតថៃថ្លែងប្រាប់អង្គប្រជុំ អ.ស.ប. កាលពីថ្ងៃទី២៨ ខែកញ្ញាកន្លងទៅ ដោយមួលបង្កាច់ការពិតទាំងស្រុង។

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វិទ្យុបារាំង​អន្តរជាតិ
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នៅថ្ងៃទី៣០ ខែកញ្ញា ឆ្នាំ២០២៦ ក្រសួងមហាផ្ទៃ និងស្ថាប័នសិទ្ធិមនុស្សរបស់រដ្ឋាភិបាលកម្ពុជាបានចេញមកច្រានចោល ចំពោះការលើកឡើងរបស់តំណាងថៃនៅអង្គការសហប្រជាជាតិ (អ.ស.ប.) ដែលថា ពលរដ្ឋខ្មែរនៅភូមិជោគជ័យ និងភូមិព្រៃចាន់បានរស់នៅលើទឹកដីថៃ។ ប្រតិកម្មរបស់ស្ថាប័ននានារបស់កម្ពុជាពេលនេះ ធ្វើឡើងក្រោយឯកអគ្គរដ្ឋទូតថៃថ្លែងប្រាប់អង្គប្រជុំ អ.ស.ប. កាលពីថ្ងៃទី២៨ ខែកញ្ញាកន្លងទៅ ដោយមួលបង្កាច់ការពិតទាំងស្រុង។

Արփա-Սևան ջրատարով Սևանա լիճ է տեղափոխվել 0.622 միլիոն խորանարդ մետր ջուր

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PanARMENIAN.Net
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Արփա-Սևան ջրատարով Սևանա լիճ է տեղափոխվել 0.622 միլիոն խորանարդ մետր ջուր

Australia’s multibillion-dollar online gambling industry is effectively regulated by a Northern Territory body with no full-time staff, says Independent MLA Justine Davis. On this episode of Follow the Money, Justine Davis, Independent Member for Johnston in the Northern Territory Legislative Assembly, joins Ebony Bennett to discuss Australians’ extraordinary gambling losses, the federal government’s failure to create a national regulator for online gambling, and her proposal to lift standards in the NT. This episode was recorded on Friday 25 September. If this episode raised issues for you, you can call the National Gambling Helpline on 1800 858 858 for free, professional and confidential support 24 hours a day, 7 days a week. Or visit Gambling Help Online at www.gamblinghelponline.org.au. If you or anyone you know needs help, you can contact Lifeline on 13 11 14 or online at www.lifeline.org.au. Guest: Justine Davis, Member for Johnston, Northern Territory Legislative Assembly // @justinedavismla Host: Ebony Bennett, Deputy Director, the Australia Institute // @ebonybennett Show notes: National Gambling Toll, the Australia Institute SIGN THE PETITION: Ban online gambling ads!, the Australia Institute “Appalling”: Wilkie slams government’s response to gambling inquiry, Follow the Money, the Australia Institute (August 2026) Australia’s de facto online gambling regulator stops accepting gifts from betting companies, for now by Jack Hislop, ABC News (November 2025) NT’s regulation of Australia’s online gambling industry labelled a ‘complete farce’ by Jack Hislop, ABC News (April 2025) Theme music: Pulse and Thrum; additional music by Blue Dot Sessions We’d love to hear your feedback on this series, so send in your questions, comments or suggestions for future episodes to podcasts@australiainstitute.org.au. Subscribe to Follow the Money on Apple Podcasts, Spotify, Pocket Casts or wherever you get your favourite podcasts.

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The Point
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Australia’s multibillion-dollar online gambling industry is effectively regulated by a Northern Territory body with no full-time staff, says Independent MLA Justine Davis. On this episode of Follow the Money, Justine Davis, Independent Member for Johnston in the Northern Territory Legislative Assembly, joins Ebony Bennett to discuss Australians’ extraordinary gambling losses, the federal government’s failure to create a national regulator for online gambling, and her proposal to lift standards in the NT. This episode was recorded on Friday 25 September. If this episode raised issues for you, you can call the National Gambling Helpline on 1800 858 858 for free, professional and confidential support 24 hours a day, 7 days a week. Or visit Gambling Help Online at www.gamblinghelponline.org.au. If you or anyone you know needs help, you can contact Lifeline on 13 11 14 or online at www.lifeline.org.au. Guest: Justine Davis, Member for Johnston, Northern Territory Legislative Assembly // @justinedavismla Host: Ebony Bennett, Deputy Director, the Australia Institute // @ebonybennett Show notes: National Gambling Toll, the Australia Institute SIGN THE PETITION: Ban online gambling ads!, the Australia Institute “Appalling”: Wilkie slams government’s response to gambling inquiry, Follow the Money, the Australia Institute (August 2026) Australia’s de facto online gambling regulator stops accepting gifts from betting companies, for now by Jack Hislop, ABC News (November 2025) NT’s regulation of Australia’s online gambling industry labelled a ‘complete farce’ by Jack Hislop, ABC News (April 2025) Theme music: Pulse and Thrum; additional music by Blue Dot Sessions We’d love to hear your feedback on this series, so send in your questions, comments or suggestions for future episodes to podcasts@australiainstitute.org.au. Subscribe to Follow the Money on Apple Podcasts, Spotify, Pocket Casts or wherever you get your favourite podcasts.

Ավստրիայի մայրաքաղաք Վիեննայում և Գերմանիայի Նոյշտադտ ան դեր Վայնշտրասե քաղաքում խուզարկություններ են անցկացվել երկու ձեռնարկատերերի տներում, որոնք կասկածվում են ԵՄ պատժամիջոցները շրջանցելու միջոցով Ռուսաստան ավտոմեքենաներ մատակարարելու մեջ, հայտնում է Գերմանիայի Կայզերսլաուտերնի դատախազությունը։

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Радио Свобода
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Ավստրիայի մայրաքաղաք Վիեննայում և Գերմանիայի Նոյշտադտ ան դեր Վայնշտրասե քաղաքում խուզարկություններ են անցկացվել երկու ձեռնարկատերերի տներում, որոնք կասկածվում են ԵՄ պատժամիջոցները շրջանցելու միջոցով Ռուսաստան ավտոմեքենաներ մատակարարելու մեջ, հայտնում է Գերմանիայի Կայզերսլաուտերնի դատախազությունը։

Ավստրիայի մայրաքաղաք Վիեննայում և Գերմանիայի Նոյշտադտ ան դեր Վայնշտրասե քաղաքում խուզարկություններ են անցկացվել երկու ձեռնարկատերերի տներում, որոնք կասկածվում են ԵՄ պատժամիջոցները շրջանցելու միջոցով Ռուսաստան ավտոմեքենաներ մատակարարելու մեջ, հայտնում է Գերմանիայի Կայզերսլաուտերնի դատախազությունը։

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Ազատ Եվրոպա/Ազատություն
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Ավստրիայի մայրաքաղաք Վիեննայում և Գերմանիայի Նոյշտադտ ան դեր Վայնշտրասե քաղաքում խուզարկություններ են անցկացվել երկու ձեռնարկատերերի տներում, որոնք կասկածվում են ԵՄ պատժամիջոցները շրջանցելու միջոցով Ռուսաստան ավտոմեքենաներ մատակարարելու մեջ, հայտնում է Գերմանիայի Կայզերսլաուտերնի դատախազությունը։