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Komunikazio, Teknologia eta Hizkuntza Gutxituen II. Nazioarteko biltzarra antolatu dute azaroaren 26tik 27ra bitartean Vielhan (Aran haranean, okzitenariazko lurraldea Katalunian). Bertara komunikazioak aurkezteko urriaren 5a arte dago irekita.

Komunikazio, Teknologia eta Hizkuntza Gutxituen II. Nazioarteko biltzarra antolatu dute azaroaren 26tik 27ra bitartean Vielhan (Aran haranean, okzitenariazko lurraldea Katalunian). Bertara komunikazioak aurkezteko urriaren 5a arte dago irekita.
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di Paolo AffatatoMumbai – Una Chiesa chiamata a vivere la sua missione nel cuore di una delle megalopoli più grandi, dinamiche e contraddittorie dell'India: è questa la realtà quotidiana dell'Arcidiocesi di Bombay, territorio dove convivono, da un lato, grandi centri finanziari e commerciali, l'industria dell'intrattenimento di Bollywood e, dall'altro, alcune delle più estese baraccopoli dell'Asia. “Per complessità urbana, rilevanza geopolitica e impatto pastorale, Bombay rappresenta un fulcro vitale per la Chiesa cattolica in India”, racconta all'Agenzia Fides mons. Stephen Victor Fernandes, Vescovo ausiliare di Bombay.L'Arcidiocesi conta circa 500mila battezzati su un territorio abitato da oltre 21 milioni di persone, che comprende la metropoli di Mumbai, la vasta area suburbana e alcuni distretti limitrofi nello Stato del Maharashtra, in India centro-occidentale.. È una realtà fortemente polarizzata: accanto alla ricchezza dei quartieri finanziari e commerciali si trovano vaste aree segnate dalla povertà estrema, dalla precarietà abitativa e dalla disoccupazione. La stessa città è un mosaico linguistico e culturale: accanto al marathi, lingua ufficiale del Maharashtra, sono ampiamente diffusi l'hindi, il gujarati, l'inglese e numerosi altri idiomi.Soprattutto nelle periferie e negli slum la Chiesa vive una parte essenziale della propria missione: “La sfida più grande è quella della disuguaglianza sociale e della povertà urbana”, osserva il Vescovo, ricordando la immensa baraccopoli di Dharavi situata nel cuore di Mumbai, "una delle baraccopoli più grandi dell'Asia e del mondo". Dharavi si distingue, a livello globale, per la sua impressionante densità abitativa, con una popolazione stimata intorno a 1 milione di abitanti, con 277.000 persone per chilometro quadrato, ovvero una delle aree più densamente popolate del pianeta. In questo contesto "la comunità cattolica è storicamente impegnata nell'offrire istruzione, assistenza sanitaria e servizi sociali senza discriminazioni di casta o di religione". "Nei quartieri più poveri - racconta dove spesso mancano servizi essenziali e infrastrutture, la presenza ecclesiale passa anche attraverso le Comunità ecclesiali di base: piccole comunità inserite nel tessuto degli slum, che cercano di essere 'piccoli punti luce', con il Vangelo al centro, in contesti segnati dalla povertà e, talvolta, dalla criminalità".Questa presenza capillare si traduce in una vasta rete di opere sociali e educative. Accanto alle 124 parrocchie, le strutture educative cattoliche comprendono 167 scuole, 33 college, 18 centri di educazione non formale e 15 istituti per l'educazione speciale. Sul fronte sanitario sono attivi 9 ospedali e 25 dispensari e cliniche. “La pastorale attraverso scuole e negli ospedali, nel servizio educativo e nella sanità, una spina dorsale della nostra missione”, sottolinea mons. Fernandes.Nel campo dell'istruzione, accanto a istituti di grande prestigio nazionale, la Chiesa mantiene una forte attenzione alle periferie. I grandi college, come il St. Xavier's College gestito dai Gesuiti e il Sophia College for Women, convivono con piccole scuole e centri di sostegno scolastico rivolti ai figli dei lavoratori a giornata e alle famiglie più povere. "L'obiettivo è contrastare l'abbandono scolastico e offrire opportunità a bambini e ragazzi che vivono nelle aree più degradate, come Dharavi", spiega.Lo stesso vale per la sanità. L'Arcidiocesi dispone di strutture ospedaliere di eccellenza ma anche di una rete di dispensari e cliniche che raggiunge anche le aree suburbane e rurali: "Nei distretti dove i servizi pubblici sono più carenti, le congregazioni religiose, soprattutto femminili, gestiscono strutture sanitarie di prossimità; le cliniche mobili portano medici e medicinali di base anche negli slum e nei villaggi delle comunità tribali". La Chiesa locale gestisce anche 12 centri dedicati alla cura della lebbra e dell'AIDS e 20 strutture per anziani, persone con disabilità e malati terminali.“La Chiesa è stata pioniera a Mumbai nell'apertura di centri di accoglienza per malati terminali di cancro, centri per la cura della lebbra, una piaga ancora esistente, e case di cura per persone affette da AIDS, combattendo lo stigma sociale che colpisce questi malati”, ricorda il Vescovo. In questa tradizione di servizio si inserisce anche la testimonianza delle Missionarie della Carità, fondate da Madre Teresa di Calcutta, che a Mumbai hanno sviluppato la loro presenza accanto ai poveri, ai malati e alle persone emarginate.Un altro ambito nel quale si esprime la vita della Chiesa è quello del dialogo interreligioso: “Siamo immersi in una società pluralista, in una maggioranza induista e con ampie comunità musulmane e buddiste”, spiega mons. Fernandes. In un clima sociale e politico talvolta influenzato dal nazionalismo confessionale, "la Chiesa cerca di proteggere i diritti e la vita delle minoranze religiose, anche attraverso il confronto sulla recente normativa, introdotta nello Stato di Maharashtra, che riguarda le conversioni religiose".Molto importante è inoltre la pastorale giovanile: "Mumbai - osserva - è una megalopoli proiettata verso la modernità globale, dove le nuove generazioni sono esposte alla secolarizzazione, alla cultura del consumo e a una forte competizione per gli studi e il lavoro". “Molti giovani tendono ad abbandonare la pratica religiosa e la vita ecclesiale, proiettandosi verso l'esterno, verso le professioni e la ricerca di un lavoro qualificato”, riferisce il Vescovo. La sfida pastorale consiste allora "nel proporre i valori del Vangelo in un ambiente fortemente competitivo e in rapido cambiamento Se la vita dei giovani è accompagnata da Cristo, il loro cammino di crescita umana e professionale assume un altro colore, una pienezza diversa: è nostro compito guidarli in questa consapevolezza".Soprattutto pensando e guardando ai giovani, la Chiesa si interroga sul rapporto con i nuovi media digitali, considerandoli anche come un ambito di evangelizzazione: “Accanto alla testimonianza concreta della vita e della relazione personale, questo è un altro ambito imprescindibile: un nuovo pulpito da cui annunciare il Vangelo all'umanità di oggi”, dice mons. Fernandes.In questo ambito non si può ignorare la questione dell'intelligenza artificiale: “È una questione cruciale, molto sentita in India. Come professore di etica ho avuto modo di sottolineare quanto ha detto il Papa nell'enciclica Magnifica Humanitas”, afferma mons. Fernandes, ponendo la domanda di fondo: “Come possiamo mettere l'intelligenza artificiale al servizio del bene comune, della vita e della dignità della persona?”. "E' una questione che, nel presente e nel futuro, interesserà la missione della Chiesa a Bombay, in India e in tutto il mondo", conclude.
di Paolo AffatatoMumbai – Una Chiesa chiamata a vivere la sua missione nel cuore di una delle megalopoli più grandi, dinamiche e contraddittorie dell'India: è questa la realtà quotidiana dell'Arcidiocesi di Bombay, territorio dove convivono, da un lato, grandi centri finanziari e commerciali, l'industria dell'intrattenimento di Bollywood e, dall'altro, alcune delle più estese baraccopoli dell'Asia. “Per complessità urbana, rilevanza geopolitica e impatto pastorale, Bombay rappresenta un fulcro vitale per la Chiesa cattolica in India”, racconta all'Agenzia Fides mons. Stephen Victor Fernandes, Vescovo ausiliare di Bombay.L'Arcidiocesi conta circa 500mila battezzati su un territorio abitato da oltre 21 milioni di persone, che comprende la metropoli di Mumbai, la vasta area suburbana e alcuni distretti limitrofi nello Stato del Maharashtra, in India centro-occidentale.. È una realtà fortemente polarizzata: accanto alla ricchezza dei quartieri finanziari e commerciali si trovano vaste aree segnate dalla povertà estrema, dalla precarietà abitativa e dalla disoccupazione. La stessa città è un mosaico linguistico e culturale: accanto al marathi, lingua ufficiale del Maharashtra, sono ampiamente diffusi l'hindi, il gujarati, l'inglese e numerosi altri idiomi.Soprattutto nelle periferie e negli slum la Chiesa vive una parte essenziale della propria missione: “La sfida più grande è quella della disuguaglianza sociale e della povertà urbana”, osserva il Vescovo, ricordando la immensa baraccopoli di Dharavi situata nel cuore di Mumbai, "una delle baraccopoli più grandi dell'Asia e del mondo". Dharavi si distingue, a livello globale, per la sua impressionante densità abitativa, con una popolazione stimata intorno a 1 milione di abitanti, con 277.000 persone per chilometro quadrato, ovvero una delle aree più densamente popolate del pianeta. In questo contesto "la comunità cattolica è storicamente impegnata nell'offrire istruzione, assistenza sanitaria e servizi sociali senza discriminazioni di casta o di religione". "Nei quartieri più poveri - racconta dove spesso mancano servizi essenziali e infrastrutture, la presenza ecclesiale passa anche attraverso le Comunità ecclesiali di base: piccole comunità inserite nel tessuto degli slum, che cercano di essere 'piccoli punti luce', con il Vangelo al centro, in contesti segnati dalla povertà e, talvolta, dalla criminalità".Questa presenza capillare si traduce in una vasta rete di opere sociali e educative. Accanto alle 124 parrocchie, le strutture educative cattoliche comprendono 167 scuole, 33 college, 18 centri di educazione non formale e 15 istituti per l'educazione speciale. Sul fronte sanitario sono attivi 9 ospedali e 25 dispensari e cliniche. “La pastorale attraverso scuole e negli ospedali, nel servizio educativo e nella sanità, una spina dorsale della nostra missione”, sottolinea mons. Fernandes.Nel campo dell'istruzione, accanto a istituti di grande prestigio nazionale, la Chiesa mantiene una forte attenzione alle periferie. I grandi college, come il St. Xavier's College gestito dai Gesuiti e il Sophia College for Women, convivono con piccole scuole e centri di sostegno scolastico rivolti ai figli dei lavoratori a giornata e alle famiglie più povere. "L'obiettivo è contrastare l'abbandono scolastico e offrire opportunità a bambini e ragazzi che vivono nelle aree più degradate, come Dharavi", spiega.Lo stesso vale per la sanità. L'Arcidiocesi dispone di strutture ospedaliere di eccellenza ma anche di una rete di dispensari e cliniche che raggiunge anche le aree suburbane e rurali: "Nei distretti dove i servizi pubblici sono più carenti, le congregazioni religiose, soprattutto femminili, gestiscono strutture sanitarie di prossimità; le cliniche mobili portano medici e medicinali di base anche negli slum e nei villaggi delle comunità tribali". La Chiesa locale gestisce anche 12 centri dedicati alla cura della lebbra e dell'AIDS e 20 strutture per anziani, persone con disabilità e malati terminali.“La Chiesa è stata pioniera a Mumbai nell'apertura di centri di accoglienza per malati terminali di cancro, centri per la cura della lebbra, una piaga ancora esistente, e case di cura per persone affette da AIDS, combattendo lo stigma sociale che colpisce questi malati”, ricorda il Vescovo. In questa tradizione di servizio si inserisce anche la testimonianza delle Missionarie della Carità, fondate da Madre Teresa di Calcutta, che a Mumbai hanno sviluppato la loro presenza accanto ai poveri, ai malati e alle persone emarginate.Un altro ambito nel quale si esprime la vita della Chiesa è quello del dialogo interreligioso: “Siamo immersi in una società pluralista, in una maggioranza induista e con ampie comunità musulmane e buddiste”, spiega mons. Fernandes. In un clima sociale e politico talvolta influenzato dal nazionalismo confessionale, "la Chiesa cerca di proteggere i diritti e la vita delle minoranze religiose, anche attraverso il confronto sulla recente normativa, introdotta nello Stato di Maharashtra, che riguarda le conversioni religiose".Molto importante è inoltre la pastorale giovanile: "Mumbai - osserva - è una megalopoli proiettata verso la modernità globale, dove le nuove generazioni sono esposte alla secolarizzazione, alla cultura del consumo e a una forte competizione per gli studi e il lavoro". “Molti giovani tendono ad abbandonare la pratica religiosa e la vita ecclesiale, proiettandosi verso l'esterno, verso le professioni e la ricerca di un lavoro qualificato”, riferisce il Vescovo. La sfida pastorale consiste allora "nel proporre i valori del Vangelo in un ambiente fortemente competitivo e in rapido cambiamento Se la vita dei giovani è accompagnata da Cristo, il loro cammino di crescita umana e professionale assume un altro colore, una pienezza diversa: è nostro compito guidarli in questa consapevolezza".Soprattutto pensando e guardando ai giovani, la Chiesa si interroga sul rapporto con i nuovi media digitali, considerandoli anche come un ambito di evangelizzazione: “Accanto alla testimonianza concreta della vita e della relazione personale, questo è un altro ambito imprescindibile: un nuovo pulpito da cui annunciare il Vangelo all'umanità di oggi”, dice mons. Fernandes.In questo ambito non si può ignorare la questione dell'intelligenza artificiale: “È una questione cruciale, molto sentita in India. Come professore di etica ho avuto modo di sottolineare quanto ha detto il Papa nell'enciclica Magnifica Humanitas”, afferma mons. Fernandes, ponendo la domanda di fondo: “Come possiamo mettere l'intelligenza artificiale al servizio del bene comune, della vita e della dignità della persona?”. "E' una questione che, nel presente e nel futuro, interesserà la missione della Chiesa a Bombay, in India e in tutto il mondo", conclude.
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Росія дедалі частіше атакує автозаправки в Україні. Як Харків пристосував АЗС до ударів: сітки, укриття, голосові попередження, швидке відновлення та нові правила для працівників і водіїв.
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The State Board of Education approved requests Thursday from 56 districts to reduce library hours or replace supervision with a library aide instead of a certified librarian.
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Claim: Social media users claimed President Tinubu wrote letters to the UN Secretary-General and the US President, asking them not to release FBI files on alleged narcotics and other cases. Verdict: False. DUBAWA discovered the letters are fabricated. Digital forensic analysis of the letters, along with checks with the Nigerian Presidency, show the documents are […]

Claim: Social media users claimed President Tinubu wrote letters to the UN Secretary-General and the US President, asking them not to release FBI files on alleged narcotics and other cases. Verdict: False. DUBAWA discovered the letters are fabricated. Digital forensic analysis of the letters, along with checks with the Nigerian Presidency, show the documents are […]
15 minutes

El sábado 26 de septiembre, tuvo lugar la manifestación por el derecho a la vivienda en Madrid, con motivo del desahucio de Maricarmen, la mujer de 87 años que vivía en la calle Alcalde Sainz de Baranda de Madrid. Tras la protesta, se inició una acampada para hacer noche en la Puerta del Sol y que, a 28 de septiembre de 2026, ya va por su tercera jornada.

El sábado 26 de septiembre, tuvo lugar la manifestación por el derecho a la vivienda en Madrid, con motivo del desahucio de Maricarmen, la mujer de 87 años que vivía en la calle Alcalde Sainz de Baranda de Madrid. Tras la protesta, se inició una acampada para hacer noche en la Puerta del Sol y que, a 28 de septiembre de 2026, ya va por su tercera jornada.
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"Россию ждет еще одна СВО. Она будет очень короткой". Статью с таким заголовком сначала опубликовало, а потом удалило российское госагентство РИА Новости. Путин и Лавров при этом синхронно заговорили о войне России против Европы и НАТО. Их заявления, обсудили в прямом эфире с политологом
"Россию ждет еще одна СВО. Она будет очень короткой". Статью с таким заголовком сначала опубликовало, а потом удалило российское госагентство РИА Новости. Путин и Лавров при этом синхронно заговорили о войне России против Европы и НАТО. Их заявления, обсудили в прямом эфире с политологом
16 minutes
Después de París y Lourdes, el papa León XIV termina este lunes su visita a Francia en Metz, en el noreste del Hexágono. Una etapa menos esperada, pero una elección cargada de sentido. En esta tierra largamente desgarrada por las guerras, Metz se ha convertido en símbolo de los inicios del proyecto europeo. La prefectura de Mosela goza también de un estatus particular ante la Iglesia: el Concordato. Aquí no se aplica la ley de 1905 sobre la separación de las Iglesias y el Estado.
Después de París y Lourdes, el papa León XIV termina este lunes su visita a Francia en Metz, en el noreste del Hexágono. Una etapa menos esperada, pero una elección cargada de sentido. En esta tierra largamente desgarrada por las guerras, Metz se ha convertido en símbolo de los inicios del proyecto europeo. La prefectura de Mosela goza también de un estatus particular ante la Iglesia: el Concordato. Aquí no se aplica la ley de 1905 sobre la separación de las Iglesias y el Estado.
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by Paolo AffatatoMumbai – A Church called to carry out its mission in the heart of one of India’s largest, most dynamic and complex megalopolises: this is the daily reality of the Archdiocese of Bombay, a territory where major financial and commercial centres and Bollywood’s entertainment industry exist alongside some of Asia’s largest slums. “In terms of urban complexity, geopolitical importance and pastoral impact, Bombay represents a vital hub for the Catholic Church in India,” Msgr. Stephen Victor Fernandes, Auxiliary Bishop of Bombay, tells Fides.The Archdiocese has around 500,000 baptized in a territory inhabited by more than 21 million people. It encompasses the metropolis of Mumbai, its vast suburban area and several neighboring districts in the state of Maharashtra, in west-central India. It is a deeply polarized reality: alongside the wealth of financial and commercial districts are extensive areas marked by extreme poverty, precarious housing and unemployment. The city itself is a linguistic and cultural mosaic: alongside Marathi, the official language of Maharashtra, Hindi, Gujarati, English and numerous other languages are widely spoken.It is particularly in the outskirts and slums that the Church carries out an essential part of her mission. “The greatest challenge is social inequality and urban poverty,” the Bishop observes, recalling the vast Dharavi slum in the heart of Mumbai, “one of the largest slums in Asia and in the world.” Dharavi is globally known for its extraordinary population density, with an estimated population of around one million people and some 277,000 inhabitants per square kilometre, making it one of the most densely populated areas on the planet.In this context, “the Catholic community has historically been committed to providing education, healthcare and social services without discrimination based on caste or religion.” “In the poorest neighborhoods,” he explains, “where essential services and infrastructure are often lacking, the Church’s presence also takes shape through Basic Ecclesial Communities: small communities rooted in the fabric of the slums, seeking to be ‘little points of light’, with the Gospel at the centre, in contexts marked by poverty and, at times, crime.”This widespread presence is reflected in an extensive network of social and educational institutions. Alongside its 124 parishes, Catholic educational structures include 167 schools, 33 colleges, 18 non-formal education centres and 15 institutions for special education. In the healthcare sector, there are nine hospitals and 25 dispensaries and clinics. “Pastoral ministry through schools and hospitals, through education and healthcare, is the backbone of our mission,” Bishop Fernandes stresses.In the field of education, alongside institutions of considerable national prestige, the Church maintains a strong focus on the outskirts of the city. Major colleges, such as the Jesuit-run St. Xavier’s College and Sophia College for Women, coexist with smaller schools and educational support centres serving the children of daily-wage workers and poorer families. “The aim is to combat school dropout rates and provide opportunities for children and young people living in the most deprived areas, such as Dharavi,” he explains.The same applies to healthcare. The Archdiocese has centres of medical excellence, as well as a network of dispensaries and clinics reaching suburban and rural areas. “In districts where public services are most lacking, religious congregations, particularly women’s congregations, run local healthcare facilities; mobile clinics bring doctors and basic medicines to slums and villages in tribal communities.” The local Church also runs 12 centres dedicated to the care of people affected by leprosy and AIDS, as well as 20 facilities for the elderly, people with disabilities and the terminally ill.“The Church was a pioneer in Mumbai in opening care centres for terminal cancer patients, centres for the treatment of leprosy, a scourge that still exists, and homes for people living with AIDS, combating the social stigma that affect these patients,” the Bishop recalls. This tradition of service also includes the witness of the Missionaries of Charity, founded by Mother Teresa of Calcutta, who have developed a significant presence in Mumbai alongside the poor, the sick and people living on the margins of society.Another area in which the life of the Church finds expression is interreligious dialogue. “We are immersed in a pluralistic society, with a Hindu majority and large Muslim and Buddhist communities,” Msgr. Fernandes explains. In a social and political climate at times influenced by religious nationalism, “the Church seeks to protect the rights and lives of religious minorities, including through discussions on the recent legislation introduced in the state of Maharashtra concerning religious conversions.”Youth ministry is also of great importance. “Mumbai,” he observes, “is a megalopolis projected towards global modernity, where younger generations are exposed to secularization, consumer culture and intense competition in education and the workplace.” “Many young people tend to drift away from religious practice and ecclesial life, looking outward, towards professional careers and the pursuit of skilled employment,” the Bishop says. The pastoral challenge, therefore, lies “in proposing the values of the Gospel in a highly competitive and rapidly changing environment. If the lives of young people are accompanied by Christ, their journey of human and professional growth takes on a different color, a different fullness: it is our task to guide them towards this awareness.”With particular attention to young people, the Church is also reflecting on her relationship with the new digital media, considering them an important field for evangelization. “Alongside the concrete witness of life and personal relationships, this is another indispensable area: a new pulpit from which to proclaim the Gospel to the humanity of today,” Msgr. Fernandes says.In this context, the issue of artificial intelligence cannot be ignored. “It is a crucial issue and one that is deeply felt in India. As a professor of ethics, I have had the opportunity to stress what the Pope said in the encyclical Magnifica Humanitas,” Msgr. Fernandes says, raising the fundamental question: “How can we place artificial intelligence at the service of the common good, of life and of the dignity of the human person?” “This is an issue that, in the present and in the future, will concern the mission of the Church in Bombay, in India and throughout the world,” he concludes.
by Paolo AffatatoMumbai – A Church called to carry out its mission in the heart of one of India’s largest, most dynamic and complex megalopolises: this is the daily reality of the Archdiocese of Bombay, a territory where major financial and commercial centres and Bollywood’s entertainment industry exist alongside some of Asia’s largest slums. “In terms of urban complexity, geopolitical importance and pastoral impact, Bombay represents a vital hub for the Catholic Church in India,” Msgr. Stephen Victor Fernandes, Auxiliary Bishop of Bombay, tells Fides.The Archdiocese has around 500,000 baptized in a territory inhabited by more than 21 million people. It encompasses the metropolis of Mumbai, its vast suburban area and several neighboring districts in the state of Maharashtra, in west-central India. It is a deeply polarized reality: alongside the wealth of financial and commercial districts are extensive areas marked by extreme poverty, precarious housing and unemployment. The city itself is a linguistic and cultural mosaic: alongside Marathi, the official language of Maharashtra, Hindi, Gujarati, English and numerous other languages are widely spoken.It is particularly in the outskirts and slums that the Church carries out an essential part of her mission. “The greatest challenge is social inequality and urban poverty,” the Bishop observes, recalling the vast Dharavi slum in the heart of Mumbai, “one of the largest slums in Asia and in the world.” Dharavi is globally known for its extraordinary population density, with an estimated population of around one million people and some 277,000 inhabitants per square kilometre, making it one of the most densely populated areas on the planet.In this context, “the Catholic community has historically been committed to providing education, healthcare and social services without discrimination based on caste or religion.” “In the poorest neighborhoods,” he explains, “where essential services and infrastructure are often lacking, the Church’s presence also takes shape through Basic Ecclesial Communities: small communities rooted in the fabric of the slums, seeking to be ‘little points of light’, with the Gospel at the centre, in contexts marked by poverty and, at times, crime.”This widespread presence is reflected in an extensive network of social and educational institutions. Alongside its 124 parishes, Catholic educational structures include 167 schools, 33 colleges, 18 non-formal education centres and 15 institutions for special education. In the healthcare sector, there are nine hospitals and 25 dispensaries and clinics. “Pastoral ministry through schools and hospitals, through education and healthcare, is the backbone of our mission,” Bishop Fernandes stresses.In the field of education, alongside institutions of considerable national prestige, the Church maintains a strong focus on the outskirts of the city. Major colleges, such as the Jesuit-run St. Xavier’s College and Sophia College for Women, coexist with smaller schools and educational support centres serving the children of daily-wage workers and poorer families. “The aim is to combat school dropout rates and provide opportunities for children and young people living in the most deprived areas, such as Dharavi,” he explains.The same applies to healthcare. The Archdiocese has centres of medical excellence, as well as a network of dispensaries and clinics reaching suburban and rural areas. “In districts where public services are most lacking, religious congregations, particularly women’s congregations, run local healthcare facilities; mobile clinics bring doctors and basic medicines to slums and villages in tribal communities.” The local Church also runs 12 centres dedicated to the care of people affected by leprosy and AIDS, as well as 20 facilities for the elderly, people with disabilities and the terminally ill.“The Church was a pioneer in Mumbai in opening care centres for terminal cancer patients, centres for the treatment of leprosy, a scourge that still exists, and homes for people living with AIDS, combating the social stigma that affect these patients,” the Bishop recalls. This tradition of service also includes the witness of the Missionaries of Charity, founded by Mother Teresa of Calcutta, who have developed a significant presence in Mumbai alongside the poor, the sick and people living on the margins of society.Another area in which the life of the Church finds expression is interreligious dialogue. “We are immersed in a pluralistic society, with a Hindu majority and large Muslim and Buddhist communities,” Msgr. Fernandes explains. In a social and political climate at times influenced by religious nationalism, “the Church seeks to protect the rights and lives of religious minorities, including through discussions on the recent legislation introduced in the state of Maharashtra concerning religious conversions.”Youth ministry is also of great importance. “Mumbai,” he observes, “is a megalopolis projected towards global modernity, where younger generations are exposed to secularization, consumer culture and intense competition in education and the workplace.” “Many young people tend to drift away from religious practice and ecclesial life, looking outward, towards professional careers and the pursuit of skilled employment,” the Bishop says. The pastoral challenge, therefore, lies “in proposing the values of the Gospel in a highly competitive and rapidly changing environment. If the lives of young people are accompanied by Christ, their journey of human and professional growth takes on a different color, a different fullness: it is our task to guide them towards this awareness.”With particular attention to young people, the Church is also reflecting on her relationship with the new digital media, considering them an important field for evangelization. “Alongside the concrete witness of life and personal relationships, this is another indispensable area: a new pulpit from which to proclaim the Gospel to the humanity of today,” Msgr. Fernandes says.In this context, the issue of artificial intelligence cannot be ignored. “It is a crucial issue and one that is deeply felt in India. As a professor of ethics, I have had the opportunity to stress what the Pope said in the encyclical Magnifica Humanitas,” Msgr. Fernandes says, raising the fundamental question: “How can we place artificial intelligence at the service of the common good, of life and of the dignity of the human person?” “This is an issue that, in the present and in the future, will concern the mission of the Church in Bombay, in India and throughout the world,” he concludes.
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Președintele AUR, George Simion, anunță luni că formațiunea sa nu va vota Cabinetul Mureșan și spune că a desemnat o echipă de negociere cu toate partidele pentru a se ajunge la formarea unui Guvern stabil.
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Аның өчен Татарстан хөкүмәтендә яңа вазифа уйлап табылган, ул сугышта катнашучыларга ярдәм итү эше белән шөгыльләнәчәк
17 minutes
Аның өчен Татарстан хөкүмәтендә яңа вазифа уйлап табылган, ул сугышта катнашучыларга ярдәм итү эше белән шөгыльләнәчәк
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เมื่อวันเสาร์ที่ 26 ก.ย. 2569 ที่ผ่านมา “We, The People” ได้จัดกิจกรรม “ยืนหยุดทรราช” เชียงใหม่ ขึ้นเป็นสัปดาห์ที่ 176 ที่บริเวณลานท่าแพ เพื่อเรียกร้องสิทธิในการประกันตัวให้แก่ผู้ต้องขังคดี ม.112 และผู้ต้องขังคดีการเมืองทุกคน ซึ่งวันเสาร์ที่ 26 ก.ย. 2569 ตรงกับวันครบรอบ 3 ปี ที่ "อานนท์ นำภา" ทนายความด้านสิทธิมนุษยชน ถูกคุมขังอยู่ในเรือนจำ จากคดี ม.112 แม้จะมีความพยายามยื่นขอประกันตัวอานนท์นับครั้งไม่ถ้วนตั้งแต่เขาถูกนำตัวเข้าเรือนจำครั้งล่าสุดเมื่อ 3 ปีก่อน แต่เขากลับไม่เคยได้รับสิทธิประกันตัวแต่อย่างใด
เมื่อวันเสาร์ที่ 26 ก.ย. 2569 ที่ผ่านมา “We, The People” ได้จัดกิจกรรม “ยืนหยุดทรราช” เชียงใหม่ ขึ้นเป็นสัปดาห์ที่ 176 ที่บริเวณลานท่าแพ เพื่อเรียกร้องสิทธิในการประกันตัวให้แก่ผู้ต้องขังคดี ม.112 และผู้ต้องขังคดีการเมืองทุกคน ซึ่งวันเสาร์ที่ 26 ก.ย. 2569 ตรงกับวันครบรอบ 3 ปี ที่ "อานนท์ นำภา" ทนายความด้านสิทธิมนุษยชน ถูกคุมขังอยู่ในเรือนจำ จากคดี ม.112 แม้จะมีความพยายามยื่นขอประกันตัวอานนท์นับครั้งไม่ถ้วนตั้งแต่เขาถูกนำตัวเข้าเรือนจำครั้งล่าสุดเมื่อ 3 ปีก่อน แต่เขากลับไม่เคยได้รับสิทธิประกันตัวแต่อย่างใด
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A aposentada espanhola Maricarmen Abascal, 87, que se tornou símbolo da crise habitacional na Espanha após ser despejada de seu apartamento na quarta-feira (23), pediu nesta segunda-feira (28) aos manifestantes que continuem “a luta”. No centro de Madri, a praça Puerta del Sol está ocupada desde a noite de sábado por cerca de uma centena de pessoas, que denunciam a alta dos preços e a redução da oferta de moradias.
A aposentada espanhola Maricarmen Abascal, 87, que se tornou símbolo da crise habitacional na Espanha após ser despejada de seu apartamento na quarta-feira (23), pediu nesta segunda-feira (28) aos manifestantes que continuem “a luta”. No centro de Madri, a praça Puerta del Sol está ocupada desde a noite de sábado por cerca de uma centena de pessoas, que denunciam a alta dos preços e a redução da oferta de moradias.
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La esposa y la hija del exlíder del grupo armado organizado ecuatoriano de los Choneros fueron detenidas el domingo 27 de septiembre en Colombia. Una nueva prueba de la colaboración entre Ecuador, Colombia y Estados Unidos en la lucha contra los cárteles de la droga.
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24 minutes
• “Virginia Beach comes together to honor lives lost to suicide.” — WAVY • “Virginia’s energy mix may include fusion, but will require natural gas.” — The Daily Signal • “Identical twin doctors who grew up in poverty returned to their Virginia hometown to co-run an ER.” — CBS News • “Maryland ramps up crackdown […]
• “Virginia Beach comes together to honor lives lost to suicide.” — WAVY • “Virginia’s energy mix may include fusion, but will require natural gas.” — The Daily Signal • “Identical twin doctors who grew up in poverty returned to their Virginia hometown to co-run an ER.” — CBS News • “Maryland ramps up crackdown […]
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ALESSANDRA DALLARI, ANNAMARIA FORMAGGIA, EVA GONZATO, MARIA ROCCO Introduzione e obiettivi del sopralluogo Il presente report riporta quanto emerso durante un sopralluogo al CPR di Caltanissetta – Pian del Lago svoltosi il 13 luglio 2026. Esso fa seguito ad altri sopralluoghi precedentemente svolti che avevano rilevato gravi criticità riguardo sia le condizioni materiali di trattenimento sia il rispetto dei diritti delle persone detenute, tra cui la visita svolta dal Garante Nazionale delle persone private della libertà personale nel maggio 2024 e quella effettuata da una delegazione ASGI nel novembre 2022 . Nel luglio 2023 la gestione del CPR è passata
ALESSANDRA DALLARI, ANNAMARIA FORMAGGIA, EVA GONZATO, MARIA ROCCO Introduzione e obiettivi del sopralluogo Il presente report riporta quanto emerso durante un sopralluogo al CPR di Caltanissetta – Pian del Lago svoltosi il 13 luglio 2026. Esso fa seguito ad altri sopralluoghi precedentemente svolti che avevano rilevato gravi criticità riguardo sia le condizioni materiali di trattenimento sia il rispetto dei diritti delle persone detenute, tra cui la visita svolta dal Garante Nazionale delle persone private della libertà personale nel maggio 2024 e quella effettuata da una delegazione ASGI nel novembre 2022 . Nel luglio 2023 la gestione del CPR è passata
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Two hundred years after the publication of a book by Jacques Francois Gamba that captured life in the Caucasus in the early 1800s, the work has been published in the Georgian language for the first time.
Two hundred years after the publication of a book by Jacques Francois Gamba that captured life in the Caucasus in the early 1800s, the work has been published in the Georgian language for the first time.
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Российское издательство Individuum прекращает работу после 11 лет существования. Об этом 28 сентября сообщил его главный редактор Алексей Киселев. "Книги, над которыми велись работы в последние месяцы, обязательно выйдут. Теперь уже – в других издательствах: следите за новостями в профильных медиа", – написал Киселев. Причины закрытия он не назвал, охарактеризовав финал истории Individuum как "внезапный, но не неожиданный". Издательство Individuum основано в 2015 году и специализировалось...
Российское издательство Individuum прекращает работу после 11 лет существования. Об этом 28 сентября сообщил его главный редактор Алексей Киселев. "Книги, над которыми велись работы в последние месяцы, обязательно выйдут. Теперь уже – в других издательствах: следите за новостями в профильных медиа", – написал Киселев. Причины закрытия он не назвал, охарактеризовав финал истории Individuum как "внезапный, но не неожиданный". Издательство Individuum основано в 2015 году и специализировалось...