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វិទ្យុសម្លេងសហរដ្ឋអាមេរិក
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នេះជា​កម្ម​វិធីផ្សាយ​ប្រចាំថ្ងៃ​តាម​វិទ្យុ​ជា​ភាសា​ខ្មែរ​ រយៈ​ពេល​ ៣០នាទី ដែល​ផ្តល់​ព័ត៌មាន​អំពី​ប្រទេស​កម្ពុជា​និង​ពិភព​លោក​ ក៏ដូចជា​ព័ត៌មាន​ពិពណ៌នា​ ព័ត៌មាន​អត្ថា​ធិប្បាយ​ និង​បទវិចារណកថា​ ជូន​ដល់​អ្នក​ស្តាប់​ភាសា​ខ្មែរ​នៅ​ទូទាំង​ប្រទេស​កម្ពុជា។

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វិទ្យុសម្លេងសហរដ្ឋអាមេរិក
Public Domain

នេះជា​កម្ម​វិធីផ្សាយ​ប្រចាំថ្ងៃ​តាម​វិទ្យុ​ជា​ភាសា​ខ្មែរ​ រយៈ​ពេល​ ៣០នាទី ដែល​ផ្តល់​ព័ត៌មាន​អំពី​ប្រទេស​កម្ពុជា​និង​ពិភព​លោក​ ក៏ដូចជា​ព័ត៌មាន​ពិពណ៌នា​ ព័ត៌មាន​អត្ថា​ធិប្បាយ​ និង​បទវិចារណកថា​ ជូន​ដល់​អ្នក​ស្តាប់​ភាសា​ខ្មែរ​នៅ​ទូទាំង​ប្រទេស​កម្ពុជា។

Some say they sign an agreement to be deported willingly. Some say they’re coerced. Either way, advocates claim the system could deny millions of people the rights they could preserve through a simple court filing.

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Times of San Diego
CC BY-NC-ND🅭🅯🄏⊜

Some say they sign an agreement to be deported willingly. Some say they’re coerced. Either way, advocates claim the system could deny millions of people the rights they could preserve through a simple court filing.

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Global Investigative Journalism Network
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Especialistas em reportagens sobre mineração ilegal no Brasil, Zimbábue e Turquia compartilharam dicas durante a #GIJC25 sobre como construir uma rede de contatos no local, estabelecer confiança e contar uma história completa.

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Global Investigative Journalism Network
CC BY-NC🅭🅯🄏

Especialistas em reportagens sobre mineração ilegal no Brasil, Zimbábue e Turquia compartilharam dicas durante a #GIJC25 sobre como construir uma rede de contatos no local, estabelecer confiança e contar uma história completa.

Immigrants who are highly educated and highly skilled are leaving at twice the rate of those with less education and lower skills. The post Cutting international student numbers reduces retention of highly skilled immigrants appeared first on New Canadian Media.

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New Canadian Media
CC BY🅭🅯

Immigrants who are highly educated and highly skilled are leaving at twice the rate of those with less education and lower skills. The post Cutting international student numbers reduces retention of highly skilled immigrants appeared first on New Canadian Media.

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法国国际广播电台
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因日本首相高市早苗日前在国会作出“台湾有事”相关答复,引发北京强烈不满。中国政府本月14日呼吁公民避免前往日本,至今已半个月。部分地区确有中国旅行团集中取消酒店预订,但整体来看,日本旅游业并未出现明显下滑,多地热门景点依旧人潮不断。

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法国国际广播电台
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因日本首相高市早苗日前在国会作出“台湾有事”相关答复,引发北京强烈不满。中国政府本月14日呼吁公民避免前往日本,至今已半个月。部分地区确有中国旅行团集中取消酒店预订,但整体来看,日本旅游业并未出现明显下滑,多地热门景点依旧人潮不断。

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法國國際廣播電台
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因日本首相高市早苗日前在國會作出“台灣有事”相關答覆,引發北京強烈不滿。中國政府本月14日呼籲公民避免前往日本,至今已半個月。部分地區確有中國旅行團集中取消酒店預訂,但整體來看,日本旅遊業並未出現明顯下滑,多地熱門景點依舊人潮不斷。

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法國國際廣播電台
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因日本首相高市早苗日前在國會作出“台灣有事”相關答覆,引發北京強烈不滿。中國政府本月14日呼籲公民避免前往日本,至今已半個月。部分地區確有中國旅行團集中取消酒店預訂,但整體來看,日本旅遊業並未出現明顯下滑,多地熱門景點依舊人潮不斷。

2 hours

法国国际广播电台
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洪都拉斯周日(11月30日)举行总统大选投票,美国总统特朗普此前公开警告称,如果他支持的候选人纳斯里·阿斯富拉落败,美国将削减对洪都拉斯的援助,使本已紧张的选情更添外部压力。

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法国国际广播电台
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洪都拉斯周日(11月30日)举行总统大选投票,美国总统特朗普此前公开警告称,如果他支持的候选人纳斯里·阿斯富拉落败,美国将削减对洪都拉斯的援助,使本已紧张的选情更添外部压力。

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法國國際廣播電台
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洪都拉斯周日(11月30日)舉行總統大選投票,美國總統特朗普此前公開警告稱,如果他支持的候選人納斯里·阿斯富拉落敗,美國將削減對洪都拉斯的援助,使本已緊張的選情更添外部壓力。

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法國國際廣播電台
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洪都拉斯周日(11月30日)舉行總統大選投票,美國總統特朗普此前公開警告稱,如果他支持的候選人納斯里·阿斯富拉落敗,美國將削減對洪都拉斯的援助,使本已緊張的選情更添外部壓力。

欧盟委员会本周将公布一系列措施,旨在减少欧盟在关键原材料领域对中国的高度依赖,以应对来自美国和亚洲日益激烈的全球产业竞争。

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法国国际广播电台
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欧盟委员会本周将公布一系列措施,旨在减少欧盟在关键原材料领域对中国的高度依赖,以应对来自美国和亚洲日益激烈的全球产业竞争。

歐盟委員會本周將公布一系列措施,旨在減少歐盟在關鍵原材料領域對中國的高度依賴,以應對來自美國和亞洲日益激烈的全球產業競爭。

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法國國際廣播電台
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歐盟委員會本周將公布一系列措施,旨在減少歐盟在關鍵原材料領域對中國的高度依賴,以應對來自美國和亞洲日益激烈的全球產業競爭。

Яңа документка күрә 2036 елга Русия халкының кимендә 95% үзләрен иң беренче чиратта русияле итеп тоярга тиеш. Азатлык белгечләре бу саннарга ирешү татар-башкорт һәм башка урыс булмаган халыкларның милләтен юкка чыгару исәбенә башкарылачак дип саный.

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Азаттык үналгысы
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Яңа документка күрә 2036 елга Русия халкының кимендә 95% үзләрен иң беренче чиратта русияле итеп тоярга тиеш. Азатлык белгечләре бу саннарга ирешү татар-башкорт һәм башка урыс булмаган халыкларның милләтен юкка чыгару исәбенә башкарылачак дип саный.

Зеленський отримав доповідь про результати переговорів у США щодо параметрів можливої мирної угоди. Українська та американська сторони відзначають прогрес, але визнають, що попереду ще складна робота для узгодження спільного рішення

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Радіо Свобода
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Зеленський отримав доповідь про результати переговорів у США щодо параметрів можливої мирної угоди. Українська та американська сторони відзначають прогрес, але визнають, що попереду ще складна робота для узгодження спільного рішення

以色列总理内塔尼亚胡周日(11月30日)正式向总统提出特赦申请,以期终结他涉及的腐败审判所引发的国内深刻分裂。此举得到美国总统特朗普的公开支持,但同时在以色列引发政治震荡与街头抗议。

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法国国际广播电台
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以色列总理内塔尼亚胡周日(11月30日)正式向总统提出特赦申请,以期终结他涉及的腐败审判所引发的国内深刻分裂。此举得到美国总统特朗普的公开支持,但同时在以色列引发政治震荡与街头抗议。

以色列總理內塔尼亞胡周日(11月30日)正式向總統提出特赦申請,以期終結他涉及的腐敗審判所引發的國內深刻分裂。此舉得到美國總統特朗普的公開支持,但同時在以色列引發政治震蕩與街頭抗議。

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法國國際廣播電台
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以色列總理內塔尼亞胡周日(11月30日)正式向總統提出特赦申請,以期終結他涉及的腐敗審判所引發的國內深刻分裂。此舉得到美國總統特朗普的公開支持,但同時在以色列引發政治震蕩與街頭抗議。

美乌代表周日(11月30日)在佛罗里达州哈兰代尔海滩举行的和平磋商传出积极进展。乌克兰首席谈判代表乌梅罗夫(Roustem Oumerov)称当天的讨论“富有成效且成功”,美国国务卿马可·鲁比奥(Marco Rubio)也表示会议“富有成效”,但强调“仍有工作要做”。这与此前乌方消息人士所称“谈判并不容易”的判断形成对照,显示双方经过多轮细致讨论后,在部分议题上取得明显突破。

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法国国际广播电台
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美乌代表周日(11月30日)在佛罗里达州哈兰代尔海滩举行的和平磋商传出积极进展。乌克兰首席谈判代表乌梅罗夫(Roustem Oumerov)称当天的讨论“富有成效且成功”,美国国务卿马可·鲁比奥(Marco Rubio)也表示会议“富有成效”,但强调“仍有工作要做”。这与此前乌方消息人士所称“谈判并不容易”的判断形成对照,显示双方经过多轮细致讨论后,在部分议题上取得明显突破。

美烏代表周日(11月30日)在佛羅里達州哈蘭代爾海灘舉行的和平磋商傳出積極進展。烏克蘭首席談判代表烏梅羅夫(Roustem Oumerov)稱當天的討論“富有成效且成功”,美國國務卿馬可·魯比奧(Marco Rubio)也表示會議“富有成效”,但強調“仍有工作要做”。這與此前烏方消息人士所稱“談判並不容易”的判斷形成對照,顯示雙方經過多輪細緻討論後,在部分議題上取得明顯突破。

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法國國際廣播電台
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美烏代表周日(11月30日)在佛羅里達州哈蘭代爾海灘舉行的和平磋商傳出積極進展。烏克蘭首席談判代表烏梅羅夫(Roustem Oumerov)稱當天的討論“富有成效且成功”,美國國務卿馬可·魯比奧(Marco Rubio)也表示會議“富有成效”,但強調“仍有工作要做”。這與此前烏方消息人士所稱“談判並不容易”的判斷形成對照,顯示雙方經過多輪細緻討論後,在部分議題上取得明顯突破。

di Pascale Rizk Beirut - «Beati gli operatori di pace! È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui “pace” è molto più di una parola». con queste parole Papa Leone si è rivolto ai capi politici e religiosi radunati nel Palazzo presidenziale, nella prima tappa cruciale del suo viaggio apostolico iniziato in Libano oggi, domenica 30 novembre. «Qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto», ha proseguito il Papa, accolto all’ingresso del Palazzo da una una coreografia di luci e suoni in cui i simboli libanesi si mescolavano con quelli della pace, e una squadra di danzatori eseguiva il dabke, ballo folclorico libanese, sotto una fitta pioggia. Giornata inizialmente piovosa, il cielo di Beirut si era aperto poco prima dell’atterraggio del volo papale proveniente da Istanbul sul suolo libanese, alle ore 15:34. Sono stati due bambini, Celine e Tony - ex pazienti del Children Cancer Center - ad accogliere per primi l’atteso ospite: Celine con in mano un mazzo di fiori e Tony con del pane tra le mani. Poco più avanti, lungo il Boulevard dedicato a Imad Mughnieh, figura chiave del Partito di Hezbollah, ucciso in Siria nel 2008, erano in migliaia i membri scout dell’associazione musulmana “Imam Mahdi" ad accogliere Papa Leone. Avevano organizzato campagne di pulizia lungo il viale e preparato cartelloni di benvenuto accogliendo l’invito della Chiesa cattolica di partecipare al benvenuto per il Papa. Lungo le strade dall’aeroporto internazionale di Rafik Hariri fino al Palazzo presidenziale a Baabda, i libanesi si sono radunati per salutare colui che hanno chiamato “ il messaggero della pace”. Una pace disperatamente desiderata, in un clima segnato da presagi che annunciano e minacciano una nuova guerra dopo la partenza del Vescovo di Roma. Come era avvenuto dopo il breve passaggio in Libano di Papa Paolo VI e la visita apostolica di Papa Giovanni Paolo II. Nella terra della Cananea Quando la papa-mobile ha raggiunto il Palazzo presidenziale, è tornata la pioggia battente, fenomeno che la cultura libanese riconosce come segno propizio, presagio di abbondanza. Il Presidente libanese Joseph Aoun, nel discorso rivolto al Papa davanti alla platea di autorità civili e religiose, rappresentanti della società civile e membri del Corpo diplomatico, ha presentato il Libano come la terra della Cananea, la donna guarita da Gesù per la sua grande fede. «Se i cristiani scomparissero dal Libano» ha detto tra l’altro il Capo di Stato «l'equilibrio stesso crollerebbe, così come la giustizia. Se i musulmani cadessero, l'equilibrio si romperebbe, così come la moderazione. Aoun ha anche chiesto al Papa di testimoniare che il Libano rimarrà «l’unico luogo di incontro, nella nostra regione - e oserei dire nel mondo intero - dove un'assemblea come questa può riunirsi attorno al Successore di San Pietro, rappresentando insieme tutti i figli di Abramo nella diversità delle loro credenze e delle loro appartenenze». Il “cantiere sempre aperto” della pace Papa Prevost, nel discorso pronunciato in inglese, dopo aver indicato la pace come un «cantiere sempre aperto» in terra libanese, ha offerto spunti per riflettere su «cosa significhi essere operatori di pace» nel Paese dei Cedri, «entro circostanze molto complesse, conflittuali e incerte». Il Papa ha invitato tutti a portare lo sguardo su «una qualità che distingue i Libanesi: siete un popolo» ha sottolineato il Pontefice «che non soccombe, ma che, di fronte alle prove, sa sempre rinascere con coraggio. La vostra resilienza è caratteristica imprescindibile degli autentici operatori di pace: l’opera della pace» ha ricordato il Successore di Pietro «è un continuo ricominciare». E«l’impegno e l’amore per la pace non conosce paura di fronte alle sconfitte apparenti, non si lascia piegare dalle delusioni, ma sa guardare lontano, accogliendo e abbracciando con speranza tutte le realtà». Le ferite da guarire e la fuga dei giovani Papa Leone XIV ha invitato i libanesi a cercare nella propria storia le strade per uscire dalle nuove crisi che assediano il Paese dei Cedri: «Chiedetevi» ha detto «da dove viene la formidabile energia che non ha mai lasciato il vostro popolo a terra, privo di fiducia nel domani». Una energia - ha aggiunto il Pontefice - che deve essere incanalata nella ricerca di vie di riconciliazione, per sanare «ferite personali e collettive che chiedono lunghi anni, a volte intere generazioni per potersi rimarginare». Per non rimanere «fermi, prigionieri ognuno del suo dolore e delle sue ragioni». Inoltre, il Vescovo di Roma a tratteggiato una «terza caratteristica degli operatori di pace: essi osano rimanere, anche quando costa sacrificio». Ci sono situazioni - ha riconosciuto Papa Leone, con un esplicito riferimento all’emorragia di giovani libanesi che lasciano la propria terra natìa - in cui «risulta più conveniente andare altrove. Ci vuole davvero coraggio e lungimiranza restare o tornare nel proprio Paese, stimando degne d’amore e di dedizione anche condizioni piuttosto difficili». Ma «restare» e«collaborare giorno per giorno allo sviluppo della civiltà dell’amore e della pace, rimane qualcosa di molto apprezzabile». Nella parte conclusiva del suo discorso, il Pontefice ha esortato i libanesi a far tesoro sei un’altra «caratteristica preziosa» della propria tradizione. «Siete un popolo» ha ricordato il Pontefice «che ha a cuore la musica, la quale, nei giorni di festa, si trasforma in danza, divenendo linguaggio di gioia e di comunione. Questo tratto della vostra cultura ci aiuta a comprendere che la pace non è soltanto il risultato di un impegno umano, per quanto necessario: la pace è un dono che viene da Dio e che, innanzitutto, abita il nostro cuore. È come un movimento interiore che si riversa verso l’esterno, abilitandoci a lasciarci guidare da una melodia più grande di noi stessi, quella dell’amore divino. Chi danza avanza leggero, senza calpestare la terra, armonizzando i propri passi con quelli degli altri. Così è la pace: un cammino mosso dallo Spirito, che mette il cuore in ascolto e lo rende più attento e rispettoso verso l’altro».

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Agenzia Fides
CC BY🅭🅯

di Pascale Rizk Beirut - «Beati gli operatori di pace! È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui “pace” è molto più di una parola». con queste parole Papa Leone si è rivolto ai capi politici e religiosi radunati nel Palazzo presidenziale, nella prima tappa cruciale del suo viaggio apostolico iniziato in Libano oggi, domenica 30 novembre. «Qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto», ha proseguito il Papa, accolto all’ingresso del Palazzo da una una coreografia di luci e suoni in cui i simboli libanesi si mescolavano con quelli della pace, e una squadra di danzatori eseguiva il dabke, ballo folclorico libanese, sotto una fitta pioggia. Giornata inizialmente piovosa, il cielo di Beirut si era aperto poco prima dell’atterraggio del volo papale proveniente da Istanbul sul suolo libanese, alle ore 15:34. Sono stati due bambini, Celine e Tony - ex pazienti del Children Cancer Center - ad accogliere per primi l’atteso ospite: Celine con in mano un mazzo di fiori e Tony con del pane tra le mani. Poco più avanti, lungo il Boulevard dedicato a Imad Mughnieh, figura chiave del Partito di Hezbollah, ucciso in Siria nel 2008, erano in migliaia i membri scout dell’associazione musulmana “Imam Mahdi" ad accogliere Papa Leone. Avevano organizzato campagne di pulizia lungo il viale e preparato cartelloni di benvenuto accogliendo l’invito della Chiesa cattolica di partecipare al benvenuto per il Papa. Lungo le strade dall’aeroporto internazionale di Rafik Hariri fino al Palazzo presidenziale a Baabda, i libanesi si sono radunati per salutare colui che hanno chiamato “ il messaggero della pace”. Una pace disperatamente desiderata, in un clima segnato da presagi che annunciano e minacciano una nuova guerra dopo la partenza del Vescovo di Roma. Come era avvenuto dopo il breve passaggio in Libano di Papa Paolo VI e la visita apostolica di Papa Giovanni Paolo II. Nella terra della Cananea Quando la papa-mobile ha raggiunto il Palazzo presidenziale, è tornata la pioggia battente, fenomeno che la cultura libanese riconosce come segno propizio, presagio di abbondanza. Il Presidente libanese Joseph Aoun, nel discorso rivolto al Papa davanti alla platea di autorità civili e religiose, rappresentanti della società civile e membri del Corpo diplomatico, ha presentato il Libano come la terra della Cananea, la donna guarita da Gesù per la sua grande fede. «Se i cristiani scomparissero dal Libano» ha detto tra l’altro il Capo di Stato «l'equilibrio stesso crollerebbe, così come la giustizia. Se i musulmani cadessero, l'equilibrio si romperebbe, così come la moderazione. Aoun ha anche chiesto al Papa di testimoniare che il Libano rimarrà «l’unico luogo di incontro, nella nostra regione - e oserei dire nel mondo intero - dove un'assemblea come questa può riunirsi attorno al Successore di San Pietro, rappresentando insieme tutti i figli di Abramo nella diversità delle loro credenze e delle loro appartenenze». Il “cantiere sempre aperto” della pace Papa Prevost, nel discorso pronunciato in inglese, dopo aver indicato la pace come un «cantiere sempre aperto» in terra libanese, ha offerto spunti per riflettere su «cosa significhi essere operatori di pace» nel Paese dei Cedri, «entro circostanze molto complesse, conflittuali e incerte». Il Papa ha invitato tutti a portare lo sguardo su «una qualità che distingue i Libanesi: siete un popolo» ha sottolineato il Pontefice «che non soccombe, ma che, di fronte alle prove, sa sempre rinascere con coraggio. La vostra resilienza è caratteristica imprescindibile degli autentici operatori di pace: l’opera della pace» ha ricordato il Successore di Pietro «è un continuo ricominciare». E«l’impegno e l’amore per la pace non conosce paura di fronte alle sconfitte apparenti, non si lascia piegare dalle delusioni, ma sa guardare lontano, accogliendo e abbracciando con speranza tutte le realtà». Le ferite da guarire e la fuga dei giovani Papa Leone XIV ha invitato i libanesi a cercare nella propria storia le strade per uscire dalle nuove crisi che assediano il Paese dei Cedri: «Chiedetevi» ha detto «da dove viene la formidabile energia che non ha mai lasciato il vostro popolo a terra, privo di fiducia nel domani». Una energia - ha aggiunto il Pontefice - che deve essere incanalata nella ricerca di vie di riconciliazione, per sanare «ferite personali e collettive che chiedono lunghi anni, a volte intere generazioni per potersi rimarginare». Per non rimanere «fermi, prigionieri ognuno del suo dolore e delle sue ragioni». Inoltre, il Vescovo di Roma a tratteggiato una «terza caratteristica degli operatori di pace: essi osano rimanere, anche quando costa sacrificio». Ci sono situazioni - ha riconosciuto Papa Leone, con un esplicito riferimento all’emorragia di giovani libanesi che lasciano la propria terra natìa - in cui «risulta più conveniente andare altrove. Ci vuole davvero coraggio e lungimiranza restare o tornare nel proprio Paese, stimando degne d’amore e di dedizione anche condizioni piuttosto difficili». Ma «restare» e«collaborare giorno per giorno allo sviluppo della civiltà dell’amore e della pace, rimane qualcosa di molto apprezzabile». Nella parte conclusiva del suo discorso, il Pontefice ha esortato i libanesi a far tesoro sei un’altra «caratteristica preziosa» della propria tradizione. «Siete un popolo» ha ricordato il Pontefice «che ha a cuore la musica, la quale, nei giorni di festa, si trasforma in danza, divenendo linguaggio di gioia e di comunione. Questo tratto della vostra cultura ci aiuta a comprendere che la pace non è soltanto il risultato di un impegno umano, per quanto necessario: la pace è un dono che viene da Dio e che, innanzitutto, abita il nostro cuore. È come un movimento interiore che si riversa verso l’esterno, abilitandoci a lasciarci guidare da una melodia più grande di noi stessi, quella dell’amore divino. Chi danza avanza leggero, senza calpestare la terra, armonizzando i propri passi con quelli degli altri. Così è la pace: un cammino mosso dallo Spirito, che mette il cuore in ascolto e lo rende più attento e rispettoso verso l’altro».

La cifra de víctimas y desaparecidos sigue en aumento, mientras que equipos de rescate en Tailandia, Indonesia y Sri Lanka luchan por acceder a comunidades aisladas y restablecer los servicios básicos.

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Mundiario
CC BY-SA🅭🅯🄎

La cifra de víctimas y desaparecidos sigue en aumento, mientras que equipos de rescate en Tailandia, Indonesia y Sri Lanka luchan por acceder a comunidades aisladas y restablecer los servicios básicos.

Bath a învins pe Saracens în deplasare cu 36 – 29 în runda a șasea a campionatului Angliei la rugby și a preluat șefia clasamentului. Exeter Chiefs au învins în deplasare pe Sale Sharks cu 27 - 26 și se află pe locul 2.

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Radio France Internationale
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Bath a învins pe Saracens în deplasare cu 36 – 29 în runda a șasea a campionatului Angliei la rugby și a preluat șefia clasamentului. Exeter Chiefs au învins în deplasare pe Sale Sharks cu 27 - 26 și se află pe locul 2.

МЗС України відповіло на протест Казахстану щодо атаки на інфраструктуру в порту Новоросійська, наголосивши, що дії спрямовані лише на стримування російської агресії та не мають на меті шкодити третім країнам

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Радіо Свобода
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МЗС України відповіло на протест Казахстану щодо атаки на інфраструктуру в порту Новоросійська, наголосивши, що дії спрямовані лише на стримування російської агресії та не мають на меті шкодити третім країнам