di Paolo AffatatoPhnom Penh – "La Cambogia attraversa una doppia emergenza umanitaria. Da una parte ci sono gli sfollati provocati dal conflitto al confine con la Thailandia; dall'altra c'è una crisi silenziosa, quella delle vittime delle 'scam city', persone coinvolte nel traffico di esseri umani, sequestrate e ridotte in schiavitù". Lo dice all'Agenzia Fides il Prefetto Apostolico di Battambang, il gesuita spagnolo p. Enrique Figaredo Alvargonzález, che racconta come la Chiesa cambogiana sia oggi impegnata ad affrontare difficoltà e violenze che colpiscono soprattutto i più vulnerabili. "La situazione sociale non è delle migliori", osserva il Prefetto apostolico. "Il problema delle cosiddette 'città della truffa' crea caos e povertà. Lo avvertiamo in particolare nella provincia di Battambang, vicino al confine, ma in realtà il fenomeno riguarda tutto il Paese", nota.Negli ultimi anni la Cambogia è diventata uno dei principali centri asiatici dei cosiddetti "scam compounds", complessi fortificati gestiti da reti criminali transnazionali, dove migliaia di persone vengono reclutate con false offerte di lavoro e costrette, sotto minaccia, a realizzare truffe online ai danni di vittime in tutto il mondo.Dal luglio 2025 il governo cambogiano ha lanciato una vasta operazione di contrasto, annunciando la chiusura di quasi 200 centri, l'arresto di alcuni responsabili e il rimpatrio di migliaia di persone. Tuttavia organizzazioni internazionali come "Amnesty International" sostengono che gran parte delle strutture abbia semplicemente cambiato sede o riaperto sotto altre forme e denunciano persistenti fenomeni di collusione tra gruppi criminali e funzionari locali. Restano inoltre documentati casi di lavoro forzato, tortura, violenze sessuali, detenzione arbitraria e omicidi.Proprio su questo fronte, la Caritas della Cambogia, guidata da p. Figaredo, concentra oggi gran parte delle proprie energie: "Tutte queste persone sono vittime della tratta di esseri umani", racconta il religioso. "Partono dai loro paesi con grandi speranze, pensando di trovare un buon lavoro. Invece cadono in trappola. Appena arrivano, gli organizzatori della rete criminale sequestrano loro i passaporti, le minacciano, usano violenza le trasformano in schiavi". Le vittime arrivano da numerosi Paesi dell'Asia e dell'Africa. "Provengono dall'Indonesia, dalle Filippine, dalla Cina, ma anche da diversi Paesi africani", spiega. "Alcuni di loro riescono a fuggire e arrivano da noi, stremati e disperati, senza alcun documento di identità, perché il passaporto è stato confiscato".Per le strutture ecclesiali come la Caritas, il primo passo è l'accoglienza: "La prima cosa è riconoscere la loro umanità sofferente e accoglierli", afferma il Prefetto apostolico. "Abbiamo un luogo dove costoro possono fermarsi e ritrovare un po' di umanità, con persone che si occupano di loro senza sfruttarli o abusare di loro. Poi iniziamo un lavoro molto delicato, insieme con il Ministero dell'Interno e con le ambasciate dei loro rispettivi paesi. Non avendo documenti, bisogna ottenerne di nuovi per permettere loro di rientrare nei Paesi d'origine", nota.Il percorso, tuttavia, è spesso lungo e complesso. "Talvolta le persone provengono da Stati che non hanno nemmeno una rappresentanza diplomatica in Cambogia", racconta. "Allora dobbiamo metterci in contatto con la Caritas del loro Paese, soprattutto in Africa, affinché possa aiutare le autorità locali a identificarli".Ogni caso richiede un attento discernimento: "Non sempre è facile capire chi abbiamo davanti", ammette p. Figaredo. "A volte non sappiamo se stiamo parlando con una vittima oppure con qualcuno che cerca soltanto un modo per uscire da una situazione complicata. Alcuni sono stati rapiti. Altri forse facevano parte dell'organizzazione criminale ma ora vogliono uscirne. Anche costoro, in un certo senso, sono intrappolati: se cercano di lasciare quei gruppi criminali da cui erano stati assoldati, rischiano di essere uccisi".Per questo, aggiunge, "noi li accogliamo comunque. Prima di tutto sono esseri umani. Tutti hanno bisogno di essere amati, curati, ascoltati. Molti sono profondamente traumatizzati. Vivono nell'insicurezza, hanno subito violenze, a volte anche di natura sessuale. Ogni persona porta le sue ferite, ha una storia diversa e ogni caso richiede attenzione particolare". Negli ultimi mesi questo servizio è diventato una delle attività principali della Caritas locale: "Siamo sommersi di lavoro", racconta. "Ci sono periodi nei quali ospitiamo gruppi di cinquanta o sessanta persone contemporaneamente. Dobbiamo nutrirle, assisterle, aiutarle a ritrovare i contatti con le loro famiglie, contattare le autorità e accompagnarle fino al rimpatrio".Accanto a questa emergenza silenziosa, la Cambogia continua a fare i conti con le conseguenze delle tensioni lungo il confine con la Thailandia. "Oggi siamo in una situazione di stallo", osserva Figaredo, che vive a Battambang, una delle province al confine. "Esiste ufficialmente un cessate il fuoco e i ministri degli Esteri continuano il dialogo. Ma il confine resta chiuso, il commercio è fermo e nelle foreste ci sono ancora soldati thailandesi e cambogiani accampati uno di fronte all'altro. Di tanto in tanto si spara ancora".Secondo il Prefetto apostolico, il rischio è che a prevalere si solo la logica della forza: "Vedendo la situazione generale a livello internazionale, nutriamo preoccupazioni per le conseguenze che possiamo avere anche nel nostro contesto: se il diritto internazionale non è più la bussola e, nelle relazioni tra stati, il criterio valido è soltanto la legge del più forte, allora tutti si sentiranno autorizzati ad agire nello stesso modo e conta solo la forza militare, con la conseguente corsa al riarmo. È molto triste vedere che gli accordi internazionali sembrano perdere valore".P. Figaredo teme inoltre che il conflitto finisca per oscurare altre emergenze: "Questa guerra mette in secondo piano i casi di tratta, gli scandali e la sofferenza dei più vulnerabili. E, come sempre, sono proprio i poveri a pagarne il prezzo".Le conseguenze umanitarie del conflitto rimangono pesanti in Cambogia. Secondo le agenzie delle Nazioni Unite, nei primi mesi del 2026 gli sfollati interni erano ancora circa 400mila, mentre il rientro di centinaia di migliaia di lavoratori migranti dalla Thailandia ha aggravato la crisi economica nelle province di confine, lasciando molte famiglie senza reddito né prospettive.Spiega il Prefetto apostolico: "Vi sono sostanzialmente due categorie di sfollati: i primi sono quelli che non possono più tornare nei loro villaggi perché oggi si trovano nell'area controllata dalla Thailandia. Per loro il governo ha costruito nuovi insediamenti nell'entroterra, con migliaia di abitazioni. Non sono ancora proprietà definitive, ma almeno permettono alle famiglie di ricominciare una vita comunitaria".Poi vi sono gli sfollati che hanno trovano rifugio nei templi buddisti oppure presso parenti: "Ho visitato queste comunità", racconta. "Ci sono persone accolte nei monasteri, altre ospitate da familiari, spesso in condizioni molto difficili, e altre ancora che vivono nei nuovi villaggi. In alcuni di questi insediamenti sono presenti anche comunità cattoliche e speriamo un giorno di poter costruire una cappella".La risposta della Chiesa si fonda sulla collaborazione tra tutte le realtà ecclesiali: "Abbiamo creato un gruppo di lavoro comune sotto il coordinamento della Caritas", spiega Figaredo. "Ogni organizzazione o comunità offre il proprio contributo: i Gesuiti lavorano nell'istruzione, altri si occupano dei bambini con disabilità, altri ancora dell'assistenza agli anziani e della distribuzione del cibo. Ognuno ha il suo piccolo compito, ma tutti collaborano".Per il Prefetto apostolico, proprio questa rete di solidarietà, pazientemente tessuta dalle diverse realtà cattoliche, rappresenta oggi uno dei segni più concreti di speranza per una Cambogia che continua a fare i conti, spesso lontano dai riflettori internazionali, con le ferite della guerra, della tratta di esseri umani e della povertà.

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Agenzia Fides
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di Paolo AffatatoPhnom Penh – "La Cambogia attraversa una doppia emergenza umanitaria. Da una parte ci sono gli sfollati provocati dal conflitto al confine con la Thailandia; dall'altra c'è una crisi silenziosa, quella delle vittime delle 'scam city', persone coinvolte nel traffico di esseri umani, sequestrate e ridotte in schiavitù". Lo dice all'Agenzia Fides il Prefetto Apostolico di Battambang, il gesuita spagnolo p. Enrique Figaredo Alvargonzález, che racconta come la Chiesa cambogiana sia oggi impegnata ad affrontare difficoltà e violenze che colpiscono soprattutto i più vulnerabili. "La situazione sociale non è delle migliori", osserva il Prefetto apostolico. "Il problema delle cosiddette 'città della truffa' crea caos e povertà. Lo avvertiamo in particolare nella provincia di Battambang, vicino al confine, ma in realtà il fenomeno riguarda tutto il Paese", nota.Negli ultimi anni la Cambogia è diventata uno dei principali centri asiatici dei cosiddetti "scam compounds", complessi fortificati gestiti da reti criminali transnazionali, dove migliaia di persone vengono reclutate con false offerte di lavoro e costrette, sotto minaccia, a realizzare truffe online ai danni di vittime in tutto il mondo.Dal luglio 2025 il governo cambogiano ha lanciato una vasta operazione di contrasto, annunciando la chiusura di quasi 200 centri, l'arresto di alcuni responsabili e il rimpatrio di migliaia di persone. Tuttavia organizzazioni internazionali come "Amnesty International" sostengono che gran parte delle strutture abbia semplicemente cambiato sede o riaperto sotto altre forme e denunciano persistenti fenomeni di collusione tra gruppi criminali e funzionari locali. Restano inoltre documentati casi di lavoro forzato, tortura, violenze sessuali, detenzione arbitraria e omicidi.Proprio su questo fronte, la Caritas della Cambogia, guidata da p. Figaredo, concentra oggi gran parte delle proprie energie: "Tutte queste persone sono vittime della tratta di esseri umani", racconta il religioso. "Partono dai loro paesi con grandi speranze, pensando di trovare un buon lavoro. Invece cadono in trappola. Appena arrivano, gli organizzatori della rete criminale sequestrano loro i passaporti, le minacciano, usano violenza le trasformano in schiavi". Le vittime arrivano da numerosi Paesi dell'Asia e dell'Africa. "Provengono dall'Indonesia, dalle Filippine, dalla Cina, ma anche da diversi Paesi africani", spiega. "Alcuni di loro riescono a fuggire e arrivano da noi, stremati e disperati, senza alcun documento di identità, perché il passaporto è stato confiscato".Per le strutture ecclesiali come la Caritas, il primo passo è l'accoglienza: "La prima cosa è riconoscere la loro umanità sofferente e accoglierli", afferma il Prefetto apostolico. "Abbiamo un luogo dove costoro possono fermarsi e ritrovare un po' di umanità, con persone che si occupano di loro senza sfruttarli o abusare di loro. Poi iniziamo un lavoro molto delicato, insieme con il Ministero dell'Interno e con le ambasciate dei loro rispettivi paesi. Non avendo documenti, bisogna ottenerne di nuovi per permettere loro di rientrare nei Paesi d'origine", nota.Il percorso, tuttavia, è spesso lungo e complesso. "Talvolta le persone provengono da Stati che non hanno nemmeno una rappresentanza diplomatica in Cambogia", racconta. "Allora dobbiamo metterci in contatto con la Caritas del loro Paese, soprattutto in Africa, affinché possa aiutare le autorità locali a identificarli".Ogni caso richiede un attento discernimento: "Non sempre è facile capire chi abbiamo davanti", ammette p. Figaredo. "A volte non sappiamo se stiamo parlando con una vittima oppure con qualcuno che cerca soltanto un modo per uscire da una situazione complicata. Alcuni sono stati rapiti. Altri forse facevano parte dell'organizzazione criminale ma ora vogliono uscirne. Anche costoro, in un certo senso, sono intrappolati: se cercano di lasciare quei gruppi criminali da cui erano stati assoldati, rischiano di essere uccisi".Per questo, aggiunge, "noi li accogliamo comunque. Prima di tutto sono esseri umani. Tutti hanno bisogno di essere amati, curati, ascoltati. Molti sono profondamente traumatizzati. Vivono nell'insicurezza, hanno subito violenze, a volte anche di natura sessuale. Ogni persona porta le sue ferite, ha una storia diversa e ogni caso richiede attenzione particolare". Negli ultimi mesi questo servizio è diventato una delle attività principali della Caritas locale: "Siamo sommersi di lavoro", racconta. "Ci sono periodi nei quali ospitiamo gruppi di cinquanta o sessanta persone contemporaneamente. Dobbiamo nutrirle, assisterle, aiutarle a ritrovare i contatti con le loro famiglie, contattare le autorità e accompagnarle fino al rimpatrio".Accanto a questa emergenza silenziosa, la Cambogia continua a fare i conti con le conseguenze delle tensioni lungo il confine con la Thailandia. "Oggi siamo in una situazione di stallo", osserva Figaredo, che vive a Battambang, una delle province al confine. "Esiste ufficialmente un cessate il fuoco e i ministri degli Esteri continuano il dialogo. Ma il confine resta chiuso, il commercio è fermo e nelle foreste ci sono ancora soldati thailandesi e cambogiani accampati uno di fronte all'altro. Di tanto in tanto si spara ancora".Secondo il Prefetto apostolico, il rischio è che a prevalere si solo la logica della forza: "Vedendo la situazione generale a livello internazionale, nutriamo preoccupazioni per le conseguenze che possiamo avere anche nel nostro contesto: se il diritto internazionale non è più la bussola e, nelle relazioni tra stati, il criterio valido è soltanto la legge del più forte, allora tutti si sentiranno autorizzati ad agire nello stesso modo e conta solo la forza militare, con la conseguente corsa al riarmo. È molto triste vedere che gli accordi internazionali sembrano perdere valore".P. Figaredo teme inoltre che il conflitto finisca per oscurare altre emergenze: "Questa guerra mette in secondo piano i casi di tratta, gli scandali e la sofferenza dei più vulnerabili. E, come sempre, sono proprio i poveri a pagarne il prezzo".Le conseguenze umanitarie del conflitto rimangono pesanti in Cambogia. Secondo le agenzie delle Nazioni Unite, nei primi mesi del 2026 gli sfollati interni erano ancora circa 400mila, mentre il rientro di centinaia di migliaia di lavoratori migranti dalla Thailandia ha aggravato la crisi economica nelle province di confine, lasciando molte famiglie senza reddito né prospettive.Spiega il Prefetto apostolico: "Vi sono sostanzialmente due categorie di sfollati: i primi sono quelli che non possono più tornare nei loro villaggi perché oggi si trovano nell'area controllata dalla Thailandia. Per loro il governo ha costruito nuovi insediamenti nell'entroterra, con migliaia di abitazioni. Non sono ancora proprietà definitive, ma almeno permettono alle famiglie di ricominciare una vita comunitaria".Poi vi sono gli sfollati che hanno trovano rifugio nei templi buddisti oppure presso parenti: "Ho visitato queste comunità", racconta. "Ci sono persone accolte nei monasteri, altre ospitate da familiari, spesso in condizioni molto difficili, e altre ancora che vivono nei nuovi villaggi. In alcuni di questi insediamenti sono presenti anche comunità cattoliche e speriamo un giorno di poter costruire una cappella".La risposta della Chiesa si fonda sulla collaborazione tra tutte le realtà ecclesiali: "Abbiamo creato un gruppo di lavoro comune sotto il coordinamento della Caritas", spiega Figaredo. "Ogni organizzazione o comunità offre il proprio contributo: i Gesuiti lavorano nell'istruzione, altri si occupano dei bambini con disabilità, altri ancora dell'assistenza agli anziani e della distribuzione del cibo. Ognuno ha il suo piccolo compito, ma tutti collaborano".Per il Prefetto apostolico, proprio questa rete di solidarietà, pazientemente tessuta dalle diverse realtà cattoliche, rappresenta oggi uno dei segni più concreti di speranza per una Cambogia che continua a fare i conti, spesso lontano dai riflettori internazionali, con le ferite della guerra, della tratta di esseri umani e della povertà.

7 minutes

Missouri Independent
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In her analysis of the most recent U.S. Supreme Court term, Amy Howe of SCOTUSblog pondered whether it was “the Trump term?” after mixed results for President Donald Trump on the cases involving his agenda. So, how did Trump do? The court checked Trump with high profile decisions against him on tariffs, birthright citizenship, and […]

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Missouri Independent
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In her analysis of the most recent U.S. Supreme Court term, Amy Howe of SCOTUSblog pondered whether it was “the Trump term?” after mixed results for President Donald Trump on the cases involving his agenda. So, how did Trump do? The court checked Trump with high profile decisions against him on tariffs, birthright citizenship, and […]

Os Estados Unidos realizaram na noite de quinta-feira (16) para sexta-feira (17) uma nova série de ataques contra o Irã e afirmaram que a operação teve como objetivo “reduzir ainda mais as capacidades militares iranianas” utilizadas contra a navegação comercial no Estreito de Ormuz. Teerã acusa Washington de atingir infraestruturas civis e contra-ataca alvos ligados aos Estados Unidos no Oriente Médio.

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Radio France Internationale
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Os Estados Unidos realizaram na noite de quinta-feira (16) para sexta-feira (17) uma nova série de ataques contra o Irã e afirmaram que a operação teve como objetivo “reduzir ainda mais as capacidades militares iranianas” utilizadas contra a navegação comercial no Estreito de Ormuz. Teerã acusa Washington de atingir infraestruturas civis e contra-ataca alvos ligados aos Estados Unidos no Oriente Médio.

8 minutes

Kentucky Lantern
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Addiction Recovery Care, once Kentucky’s largest provider of addiction services, has reached a settlement with the federal government over “billing issues,” the  Louisa, KY-based company said in a July 16 news release. It also announced it has reached a separate settlement with a finance company that had accused ARC of fraud. “The resolution of these […]

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Kentucky Lantern
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Addiction Recovery Care, once Kentucky’s largest provider of addiction services, has reached a settlement with the federal government over “billing issues,” the  Louisa, KY-based company said in a July 16 news release. It also announced it has reached a separate settlement with a finance company that had accused ARC of fraud. “The resolution of these […]

Президент США Дональд Трамп через принадлежащую ему соцсеть Truth Social продвигал более 20 компаний, акции которых покупал незадолго до публикаций, говорится в расследовании CNN.

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Медуза
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Президент США Дональд Трамп через принадлежащую ему соцсеть Truth Social продвигал более 20 компаний, акции которых покупал незадолго до публикаций, говорится в расследовании CNN.

Die EU-Kommission will energieintensive Industrien in den kommenden Jahren deutlich entlasten. Das geht aus dem Reform-Vorschlag für die nächste Periode des Europäischen Emissionshandel hervor, der CORRECTIV vorliegt.

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CORRECTIV
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Die EU-Kommission will energieintensive Industrien in den kommenden Jahren deutlich entlasten. Das geht aus dem Reform-Vorschlag für die nächste Periode des Europäischen Emissionshandel hervor, der CORRECTIV vorliegt.

17 ივლისს რუსეთის ჯარებმა უპილოტო საფრენი აპარატებით დაარტყეს უკრაინის ქალაქ ნიკოლაევის პორტს. ნიკოლაევის ოლქის პროკურატურის ინფორმაციით, შეტევის შედეგად დაზიანდა სამი უცხოური გემი. დაიღუპა ერთის ბორტზე მყოფი უკრაინის ორი მოქალაქე. რუსეთის ჯარები ინტენსიურად უტევენ უკრაინის ოდესის ოლქის პორტებსაც. 16 ივლისს ღამით ქალაქ ოდესაზე სარაკეტო დარტყმის შედეგად ორი ადამიანი დაიღუპა და 10 დაშავდა. ადგილობრივი ხელისუფლების ინფორმაციით, დაზიანდა 11 სახლი და სხვა შენობები. რუსეთის თავდაცვის...

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რადიო თავისუფლება
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17 ივლისს რუსეთის ჯარებმა უპილოტო საფრენი აპარატებით დაარტყეს უკრაინის ქალაქ ნიკოლაევის პორტს. ნიკოლაევის ოლქის პროკურატურის ინფორმაციით, შეტევის შედეგად დაზიანდა სამი უცხოური გემი. დაიღუპა ერთის ბორტზე მყოფი უკრაინის ორი მოქალაქე. რუსეთის ჯარები ინტენსიურად უტევენ უკრაინის ოდესის ოლქის პორტებსაც. 16 ივლისს ღამით ქალაქ ოდესაზე სარაკეტო დარტყმის შედეგად ორი ადამიანი დაიღუპა და 10 დაშავდა. ადგილობრივი ხელისუფლების ინფორმაციით, დაზიანდა 11 სახლი და სხვა შენობები. რუსეთის თავდაცვის...

Maiatzean Bartzelonatik ateratako Astral itsasontziak ostegunean hartu du lur Kuban, 150 gizarte eragile eta alderdiren babesarekin; tartean, EH Bildu eta Ekologistak Martxan. Blokeoa apurtzeko asmoarekin, ospitaleetarako eguzki panelak, botikak eta materiala daramatzate.

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ARGIA
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Maiatzean Bartzelonatik ateratako Astral itsasontziak ostegunean hartu du lur Kuban, 150 gizarte eragile eta alderdiren babesarekin; tartean, EH Bildu eta Ekologistak Martxan. Blokeoa apurtzeko asmoarekin, ospitaleetarako eguzki panelak, botikak eta materiala daramatzate.

Bi sindikatuek bilera eskatu diote Mikel Torres lehendakariorde eta Ekonomia sailburuari. Haren babesa nahi dute patronalaren blokeoa hausteko eta Madrilen presio egiteko.

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Berria
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Bi sindikatuek bilera eskatu diote Mikel Torres lehendakariorde eta Ekonomia sailburuari. Haren babesa nahi dute patronalaren blokeoa hausteko eta Madrilen presio egiteko.

Un rapport alarmant sur les finances publiques a été remis au gouvernement par quatre économistes indépendants. Sans redressement rapide, la charge de la dette française atteindrait 125 milliards d'euros en 2030, contre 78 milliards cette année. Ces conclusions interviennent presque en même temps que les premières orientations d’un budget qualifié par le gouvernement de « sauvegarde républicaine » et placé sous le signe de la maîtrise budgétaire. Sébastien Lecornu avait assuré début juillet vouloir doter la France d’un budget à l’automne.

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Radio France Internationale
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Un rapport alarmant sur les finances publiques a été remis au gouvernement par quatre économistes indépendants. Sans redressement rapide, la charge de la dette française atteindrait 125 milliards d'euros en 2030, contre 78 milliards cette année. Ces conclusions interviennent presque en même temps que les premières orientations d’un budget qualifié par le gouvernement de « sauvegarde républicaine » et placé sous le signe de la maîtrise budgétaire. Sébastien Lecornu avait assuré début juillet vouloir doter la France d’un budget à l’automne.

Pas rritjes së numrit të qytetarëve të cilët ditëve të fundit janë ankuar për probleme me stomakun dhe janë paraqitur në Spitalin e Gostivarit, Agjencia e Ushqimit dhe Veterinarisë (AUV), ka kërkuar të kryhen kontrolle të jashtëzakonshme të ujit të pijshëm, transmeton Portalb.mk. Nga Spitali i Përgjithshëm “Ferid Murad” kanë konfirmuar se në repartin infektiv […]

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Pas rritjes së numrit të qytetarëve të cilët ditëve të fundit janë ankuar për probleme me stomakun dhe janë paraqitur në Spitalin e Gostivarit, Agjencia e Ushqimit dhe Veterinarisë (AUV), ka kërkuar të kryhen kontrolle të jashtëzakonshme të ujit të pijshëm, transmeton Portalb.mk. Nga Spitali i Përgjithshëm “Ferid Murad” kanë konfirmuar se në repartin infektiv […]

പാലക്കാട് ഒമ്പതാം മൈലിൽ വിദ്യാർഥികൾക്കിടയിലേക്ക് ലോറി പാഞ്ഞുകയറി ഉണ്ടായ അപകടത്തിൽ ഒരു വിദ്യാർഥി മരിച്ചു.

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ദേശാഭിമാനി
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പാലക്കാട് ഒമ്പതാം മൈലിൽ വിദ്യാർഥികൾക്കിടയിലേക്ക് ലോറി പാഞ്ഞുകയറി ഉണ്ടായ അപകടത്തിൽ ഒരു വിദ്യാർഥി മരിച്ചു.

സിഐ നേരെ സെല്ലിനുള്ളിലേക്ക് കയറിക്കിടക്കുകയും, അവിടെയുണ്ടായിരുന്ന Crime Records Bureau CI Detained for Attempting to Release Detaineesഉദ്യോഗസ്ഥരെ മുഴുവൻ കടുത്ത ഭാഷയിൽ ഭീഷണിപ്പെടുത്താൻ തുടങ്ങുകയും ചെയ്തു.

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ദേശാഭിമാനി
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സിഐ നേരെ സെല്ലിനുള്ളിലേക്ക് കയറിക്കിടക്കുകയും, അവിടെയുണ്ടായിരുന്ന Crime Records Bureau CI Detained for Attempting to Release Detaineesഉദ്യോഗസ്ഥരെ മുഴുവൻ കടുത്ത ഭാഷയിൽ ഭീഷണിപ്പെടുത്താൻ തുടങ്ങുകയും ചെയ്തു.

Muchos migrantes en situación migratoria irregular han considerado abandonar los Estados Unidos al ver el crecimiento de noticias sobre allanamientos y detenciones contra inmigrantes. Por lo menos 72.000 ya lo han hecho usando la aplicación CBP Home, de acuerdo con el Departamento de Seguridad Nacional (DHS, por sus siglas en inglés).  Y aunque la administración […] The post Salida voluntaria de Estados Unidos: consideraciones legales clave appeared first on Documented.

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Muchos migrantes en situación migratoria irregular han considerado abandonar los Estados Unidos al ver el crecimiento de noticias sobre allanamientos y detenciones contra inmigrantes. Por lo menos 72.000 ya lo han hecho usando la aplicación CBP Home, de acuerdo con el Departamento de Seguridad Nacional (DHS, por sus siglas en inglés).  Y aunque la administración […] The post Salida voluntaria de Estados Unidos: consideraciones legales clave appeared first on Documented.

18 minutes

Международное французское радио
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В центре Киева второй день подряд проходит акция протеста против отставки экс-министра обороны Украины Михаила Федорова. Акции проходят и в других городах Украины. Новый министр обороны пока не назначен: президент Владимир Зеленский предлагает на этот пост и.о главы СБУ Евгения Хмару.

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В центре Киева второй день подряд проходит акция протеста против отставки экс-министра обороны Украины Михаила Федорова. Акции проходят и в других городах Украины. Новый министр обороны пока не назначен: президент Владимир Зеленский предлагает на этот пост и.о главы СБУ Евгения Хмару.

Од УЈП информираат дека станува збор за граѓани кои поднеле барање за отворање кориснички профил како даночни обврзници – физички лица, но регистрацијата не била целосно завршена

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Од УЈП информираат дека станува збор за граѓани кои поднеле барање за отворање кориснички профил како даночни обврзници – физички лица, но регистрацијата не била целосно завршена

Le comité du patrimoine mondial de l’Unesco s'apprête à tenir sa 48ème session à partir de dimanche 19 juillet à Busan en Corée du Sud. Parmi les 147 sites en course pour entrer dans la liste du patrimoine mondial figure l'isthme de Courlande. Partagée entre la Russie et la Lituanie, cette bande de terre soulève des enjeux diplomatiques complexes depuis le début de la guerre en Ukraine.

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Le comité du patrimoine mondial de l’Unesco s'apprête à tenir sa 48ème session à partir de dimanche 19 juillet à Busan en Corée du Sud. Parmi les 147 sites en course pour entrer dans la liste du patrimoine mondial figure l'isthme de Courlande. Partagée entre la Russie et la Lituanie, cette bande de terre soulève des enjeux diplomatiques complexes depuis le début de la guerre en Ukraine.

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Nebraska Examiner
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On Saturday, friends and colleagues of Brad Ashford will gather in Omaha to celebrate the late politician's unique approach to solving problems with the commemorative naming of a street that runs by the new VA center.

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Nebraska Examiner
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On Saturday, friends and colleagues of Brad Ashford will gather in Omaha to celebrate the late politician's unique approach to solving problems with the commemorative naming of a street that runs by the new VA center.

Carlos Baker was referred to a program that subjects officers to intense oversight. Those who fail can face “severe” discipline or be fired. But Baker wasn’t enrolled before he shot Officer Krystal Rivera because a supervisor didn’t respond to an email. The post Chicago Police Failed to Place Troubled Cop Under Strict Supervision Before He Fatally Shot Partner appeared first on Illinois Answers Project.

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Illinois Answers Project
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Carlos Baker was referred to a program that subjects officers to intense oversight. Those who fail can face “severe” discipline or be fired. But Baker wasn’t enrolled before he shot Officer Krystal Rivera because a supervisor didn’t respond to an email. The post Chicago Police Failed to Place Troubled Cop Under Strict Supervision Before He Fatally Shot Partner appeared first on Illinois Answers Project.

With quorum restored, board members face decisions on battery storage, sewer services

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With quorum restored, board members face decisions on battery storage, sewer services