di Pascale RizkCaen – Per chiedere che l’antica “Missione di Caen” non rimanga solo un edificio storico ma un luogo di memoria viva, i Padri Eudisti e Maria, insieme alle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore della provincia francese hanno voluto inaugurare quello che definiscono “le Sanctuaire Étendu” . Un itinerario di pellegrinaggio nei luoghi, nella pietra e nei ricordi, le gioie, le prove e la devozione al cuore di Gesù e di Maria che hanno plasmato il cammino di San Giovanni Eudes , fondatore della Congregazione di Gesù e Maria e dell’Ordine di Nostra Signora della Carità. Voluto in occasione della celebrazione del centenario dalla canonizzazione di Giovanni Eudes, avvenuta il 31 maggio 1925, l’itinerario si sviluppa in quattro tappe proposte per approfondire la sua spiritualità: Les Tourailles, Ri- Halboville, la Delivrande e Caen. Ri e il battesimoRadicato in una società contadina del XVII secolo, profondamente segnata dalle guerre di religione e dalle epidemie di peste che gettavano nel lutto numerose famiglie, il villaggio e la chiesa di Ri in Normandia appaiono come la culla concreta delle radici della spiritualità di san Giovanni Eudes. «Fu in seguito a un voto fatto a Notre-Dame de la Recouvrance des Tourailles che sua madre rimase incinta dopo che la coppia soffriva di sterilità per anni», ci racconta Suor Nathalie Champ delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore. «Dopo la nascita di Jean, i genitori sono tornati al Santuario per rendere grazie. Di seguito, la coppia ha avuto altri 6 altri figli», aggiunge. Il battesimo di Jean Eudes avviene nella chiesa di Nostra Signora della Visitazione a Ri dove tornerà più volte nel corso della sua vita. Giovanni Eudes considerava la propria nascita come un intervento divino nella vita dei suoi genitori. Battezzato due giorni dopo la nascita, in seguito vedrà in questo evento un segno della protezione di Maria, in linea con la devozione mariana che caratterizzerà tutta la sua spiritualità. Per lui, il battesimo non era un semplice rito di iniziazione, ma una «generazione ineffabile» e una «nascita meravigliosa» che rende il battezzato un membro vivente del Corpo di Cristo, animato dallo Spirito Santo. Giovanni Eudes descriveva lo Spirito come «lo Spirito del nostro spirito, il cuore del nostro cuore, l’anima della nostra anima, per dimorare sempre con noi e in noi», sottolineando così un’intimità trinitaria vissuta nel quotidiano. Così, Ri non è solo un luogo di nascita geografico, ma il punto di partenza di una spiritualità battesimale in cui lo Spirito Santo, a immagine della sua azione in Maria, forma Cristo nel credente e orienta tutta la vita verso Dio.Caen e la missione itinerante Dopo aver trascorso la notte in preghiera a Notre-Dame de la Délivrande à Douvres-la-Délivrande, situata a 14 chilometri da Caen, Giovanni Eudes raggiunge la città di Caen con cinque compagni il 25 marzo 1643 il giorno dell’Annunciazione con una finalità chiara: fondare la Congregazione di Gesù e Maria e istituire il primo seminario della Normandia. Fu cosi che prendeva inizio il suo ministero in Normandia, tra fondazioni, prove e perseveranza nella fede. E malgrado la chiusura del Seminario imposta del vescovo di Bayeux nel 1650: «una decisione che ha provocato senza dubbio grande tristezza a Giovanni Eudes”, racconta suor Denise Deschamps. Ma «lui nutriva una fiducia incrollabile nella volontà di Dio». Così, con la riapertura del seminario nel maggio del 1653, lui vede una conferma divina della vocazione dei padri eudisti. Sono state le popolazioni rurali e povere, spesso trascurate dal clero dell'epoca il cuore della missione di Giovanni Eudes. Insieme ad un gruppo di preti, Eudes partiva verso le varie città della Normandia , di Bretagna e nella regione di Nantes. Predicava in maniera semplice, organizzava degli insegnamenti a bambini e adulti e trascorreva ore insieme ai sacerdoti a confessare i fedeli per incoraggiare una vera conversione e una riconciliazione con i nemici. Le sue missioni duravano settimane o mesi. Se talvolta tornava a Caen, era per sollevare i seminaristi e scrivere le sue opere fondamentali “Il Cuore ammirevole” e il “Memoriale della vita ecclesiastica”. Come ricordano gli Eudisti e le suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore , l’attuale oratorio sorge nel luogo in cui si trovava la stanza in cui Giovanni Eudes visse per quasi quarant’anni e dove morì nel 1680. «Per lui - ricorda Suor Madeleine Giugue, che insieme a Suor Denise, Suor Nathalie e i padri Eudisti a Caen salvaguardano il patrimonio delle casa riacquistata con gli anni, - la carità è di ogni istante ed è la regola delle regole». Fu proprio la Carità la sorgente dello zelo missionario che l’ha portato a voler servire nel quotidiano le donne abbandonate e senza sostegno con la fondazione delle Suore di Nostra Signora della Carità.In questi ultimi anni, le “missioni di strada” si sono diversificate in Francia. I giovani vanno a testimoniare la loro fede con passanti e turisti, proponendo preghiere, distribuendo materiale e cercando incontri personal oltre ad offrire sostegno alle missioni locali. Di recente, alcune parrocchie e nuove comunità organizzano occasionalmente anche iniziative di evangelizzazione di strada,