Tensões no Estreito de Ormuz aumentaram após relatórios de inteligência israelense Fonte

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Brasil de Fato
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Tensões no Estreito de Ormuz aumentaram após relatórios de inteligência israelense Fonte

Inside the Honen Dalim synagogue in Maputo, Mozambique, a security team of men in suits wearing colorful kippot swept the inside of the small chapel, while members and visitors milled about on the lawn outside. Security had to be thorough; the president was coming. For the rest of the city, it was a normal day.... The post Mozambique’s only synagogue has been keeping Judaism alive in the country for a century appeared first on The Forward.

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The Forward
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Inside the Honen Dalim synagogue in Maputo, Mozambique, a security team of men in suits wearing colorful kippot swept the inside of the small chapel, while members and visitors milled about on the lawn outside. Security had to be thorough; the president was coming. For the rest of the city, it was a normal day.... The post Mozambique’s only synagogue has been keeping Judaism alive in the country for a century appeared first on The Forward.

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Wisconsin Watch
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Wisconsin should follow Vermont and New York by creating a climate superfund that requires major fossil fuel companies to help pay for climate-related damage and resilience projects, Leo Rain writes. Guest opinion: Wisconsin should make polluters pay is a post from Wisconsin Watch, a non-profit investigative news site covering Wisconsin since 2009. Please consider making a contribution to support our journalism.

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Wisconsin Watch
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Wisconsin should follow Vermont and New York by creating a climate superfund that requires major fossil fuel companies to help pay for climate-related damage and resilience projects, Leo Rain writes. Guest opinion: Wisconsin should make polluters pay is a post from Wisconsin Watch, a non-profit investigative news site covering Wisconsin since 2009. Please consider making a contribution to support our journalism.

Российские военные днем 11 июля нанесли удар по центру Сум, в результате которого погибли четыре человека. Об этом сообщил глава областной гражданской администрации Олег Григоров.

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Медуза
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Российские военные днем 11 июля нанесли удар по центру Сум, в результате которого погибли четыре человека. Об этом сообщил глава областной гражданской администрации Олег Григоров.

Zamboanga – "Non è facile fare un bilancio di 60 anni di vita missionaria. Posso solo raccontare quello che ho nel cuore, quello che il Signore mi ha concesso di vivere. Posso dire cosa è stato e cosa è per me l’impegno e il cammino nel dialogo islamo-cristiano: significa crescere insieme nello spirito, percorrere insieme il cammino che conduce a Dio". A poche settimane dal 60° anniversario di ordinazione sacerdotale, celebrato il 25 giugno 2026, e pensando a cinquant'anni di missione nel Sud delle Filippine, padre Sebastiano D'Ambra, 84enne missionario del Pontificio Istituto Missioni Ester , in un colloquio con l'Agenzia Fides ripercorre il cammino che lo ha portato a diventare uno dei principali testimoni del dialogo tra cristiani e musulmani nell'isola di Mindanao, dove tuttora risiede, nella città di Zamboanga.Nato ad Aci Trezza, in Sicilia, dopo gli studi nel seminario di Acireale scelse il PIME. Ordinato sacerdote nel 1966, trascorse i primi anni nel servizio di animazione missionaria. Ma già allora, ricorda, insieme ai confratelli padre Salvatore Carzedda e padre Antimo Villano maturava un sogno: "Eravamo agli inizi degli anni Settanta e desideravamo intraprendere quelle che allora, nel clima del Concilio Vaticano II, venivano chiamate le 'nuove vie della missione'. Non volevamo limitarci a parlare della missione: volevamo viverla, dare una testimonianza concreta".Quel sogno prese forma nel 1977, quando il PIME li inviò nelle Filippine, scegliendo una delle frontiere più delicate della missione: il dialogo interreligioso. Padre D'Ambra fu destinato a Siocon, sull’isola di Mindanao, nel Sud dell’arcipelago. Era un tempo segnato dalla legge marziale imposta nelle Filippine dal regime di Ferdinando Marcos, dal conflitto armato e dalla presenza dei movimenti ribelli musulmani: "Quando arrivammo c'era violenza. Ho cercato di comprendere quali fossero i segni di Dio in quella situazione", dice a Fides. Per questo, con un’esperienza pionieristica, decise di provare a vivere, da solo, in un villaggio musulmano. Fu un'esperienza che avrebbe cambiato per sempre il suo modo di intendere la missione: "Lì il Signore mi ha fatto comprendere quello che è diventato il messaggio centrale di tutta la mia vita missionaria: il dialogo viene da Dio e conduce a Dio".Da quella intuizione spirituale nacque il movimento “Silsilah”, parola araba che significa "catena". Una catena che, spiega il missionario, non indica soltanto il legame tra persone di religioni diverse: "Generalmente il dialogo con i musulmani viene inteso come collaborazione in campi specifici. Per noi è qualcosa di molto più profondo: è una catena spirituale che unisce cristiani e musulmani a Dio. Da questa relazione nasce la fraternità tra noi".Il cammino del movimento, tuttavia, non è stato privo di difficoltà, ostacoli e prove. Nel 1981 un attentato costò la vita a un suo collaboratore filippino. I superiori gli chiesero di lasciare temporaneamente Mindanao e rientrare a Roma. "È stato un tempo di grazia", ricorda. Nella capitale frequentò il PISAI , approfondendo lo studio dell'arabo e dell'islam. "Ho potuto consolidare la riflessione sulla dimensione spirituale e sui fondamenti del dialogo interreligioso", nota.La prova più dura arrivò però nel 1992, quando padre Salvatore Carzedda, confratello del PIME, fu assassinato a Zamboanga City in un agguato organizzato da estremisti islamici. "Molti dicevano che era meglio chiudere tutto, abbandonare il cammino. Ma, dopo un profondo discernimento spirituale, abbiamo scelto un'altra parola: 'Padayon', che significa 'andiamo avanti'. Se quest'opera era di Dio, Lui stesso l'avrebbe sostenuta".Quella scelta segnò una svolta. Il movimento Silsilah continuò a crescere, dando vita a nuove iniziative come l'Harmony Village, luogo di formazione, incontro e convivenza tra cristiani e musulmani.Negli anni padre D'Ambra è stato anche chiamato a svolgere il servizio di segretario nazionale per il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale delle Filippine, contribuendo a diffondere in tutto il Paese la riflessione maturata nell'esperienza di Silsilah. Dal movimento è nata anche una comunità specificamente cattolica, l'Emmaus Dialogue Movement, riconosciuta dai Vescovi filippini, che riunisce consacrati, laici e famiglie chiamati a vivere il dialogo come autentica vocazione cristiana.L'ultima tappa di questo lungo percorso è l'Emmaus College of Theology, inaugurato cinque anni fa, dove giovani provenienti da diverse realtà seguono un corso quadriennale di teologia con specializzazione nel dialogo interreligioso, conseguendo un titolo accademico riconosciuto dallo Stato. "L'obiettivo è continuare a formare missionari del dialogo. Non si tratta semplicemente di imparare a convivere, ma di vivere una spiritualità del dialogo", spiega a Fides.Oggi le comunità musulmane che partecipano al cammino di Silsilah sono presenti soprattutto nei quartieri più poveri di Zamboanga e la missione si è estesa anche all'isola di Basilan, mentre sono molti i religiosi e fedeli che, avendo conosciuto e frequentato Silsilah, portano quello spirito nelle diocesi del territorio filippino ma anche in altre parti del mondo.Guardando ai 60 anni di sacerdozio e ai 50 anni di missione nelle Filippine, padre D'Ambra non mette al centro i risultati raggiunti, ma la fedeltà di Dio: "Ringrazio il Signore perché mi ha sempre guidato. Ho imparato che siamo condotti da Lui in tutto quello che facciamo. Tutto ciò che siamo e facciamo è un segno di speranza per il Vangelo, è un’opera per comunicare il suo amore".Con umiltà osserva che l'opera compiuta in questi decenni "ha contribuito a lasciare nelle Filippine un orientamento spirituale sul dialogo, strada che viene da Dio e che conduce a Dio", dice, ricordando i quattro aspetti interconnessi della "spiritualità del dialogo" che si coltivano in Silsilah: dialogo con Dio; dialogo con se stessi; dialogo con il prossimo; dialogo con il creato. Il missionario tiene a chiarire un punto essenziale: "Una volta un Vescovo mi disse: a Mindanao il dialogo è necessario perché ci sono cristiani e musulmani; nella mia diocesi invece non serve, perché non abbiamo musulmani. Credo non sia l'approccio giusto. Il dialogo non è una strategia, non è uno strumento per gestire i rapporti con altre religioni. Significa crescere insieme nello spirito, percorrere insieme il cammino che conduce a Dio. Da qui nascono la fraternità, la convivenza e la pace".È questa, dice, l'eredità che desidera consegnare alle nuove generazioni, mentre altre persone si preparano a guidare il movimento. "Rimetto tutta quest'opera nelle mani di Dio, perché è un progetto suo. Anni fa ho scritto un libro intitolato 'A Call to a Dream', il sogno della convivenza pacifica; poi abbiamo pubblicato la raccolta 'Dreaming Together'. Spero che, con la grazia di Dio, possiamo continuare a sognare insieme".

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Agenzia Fides
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Zamboanga – "Non è facile fare un bilancio di 60 anni di vita missionaria. Posso solo raccontare quello che ho nel cuore, quello che il Signore mi ha concesso di vivere. Posso dire cosa è stato e cosa è per me l’impegno e il cammino nel dialogo islamo-cristiano: significa crescere insieme nello spirito, percorrere insieme il cammino che conduce a Dio". A poche settimane dal 60° anniversario di ordinazione sacerdotale, celebrato il 25 giugno 2026, e pensando a cinquant'anni di missione nel Sud delle Filippine, padre Sebastiano D'Ambra, 84enne missionario del Pontificio Istituto Missioni Ester , in un colloquio con l'Agenzia Fides ripercorre il cammino che lo ha portato a diventare uno dei principali testimoni del dialogo tra cristiani e musulmani nell'isola di Mindanao, dove tuttora risiede, nella città di Zamboanga.Nato ad Aci Trezza, in Sicilia, dopo gli studi nel seminario di Acireale scelse il PIME. Ordinato sacerdote nel 1966, trascorse i primi anni nel servizio di animazione missionaria. Ma già allora, ricorda, insieme ai confratelli padre Salvatore Carzedda e padre Antimo Villano maturava un sogno: "Eravamo agli inizi degli anni Settanta e desideravamo intraprendere quelle che allora, nel clima del Concilio Vaticano II, venivano chiamate le 'nuove vie della missione'. Non volevamo limitarci a parlare della missione: volevamo viverla, dare una testimonianza concreta".Quel sogno prese forma nel 1977, quando il PIME li inviò nelle Filippine, scegliendo una delle frontiere più delicate della missione: il dialogo interreligioso. Padre D'Ambra fu destinato a Siocon, sull’isola di Mindanao, nel Sud dell’arcipelago. Era un tempo segnato dalla legge marziale imposta nelle Filippine dal regime di Ferdinando Marcos, dal conflitto armato e dalla presenza dei movimenti ribelli musulmani: "Quando arrivammo c'era violenza. Ho cercato di comprendere quali fossero i segni di Dio in quella situazione", dice a Fides. Per questo, con un’esperienza pionieristica, decise di provare a vivere, da solo, in un villaggio musulmano. Fu un'esperienza che avrebbe cambiato per sempre il suo modo di intendere la missione: "Lì il Signore mi ha fatto comprendere quello che è diventato il messaggio centrale di tutta la mia vita missionaria: il dialogo viene da Dio e conduce a Dio".Da quella intuizione spirituale nacque il movimento “Silsilah”, parola araba che significa "catena". Una catena che, spiega il missionario, non indica soltanto il legame tra persone di religioni diverse: "Generalmente il dialogo con i musulmani viene inteso come collaborazione in campi specifici. Per noi è qualcosa di molto più profondo: è una catena spirituale che unisce cristiani e musulmani a Dio. Da questa relazione nasce la fraternità tra noi".Il cammino del movimento, tuttavia, non è stato privo di difficoltà, ostacoli e prove. Nel 1981 un attentato costò la vita a un suo collaboratore filippino. I superiori gli chiesero di lasciare temporaneamente Mindanao e rientrare a Roma. "È stato un tempo di grazia", ricorda. Nella capitale frequentò il PISAI , approfondendo lo studio dell'arabo e dell'islam. "Ho potuto consolidare la riflessione sulla dimensione spirituale e sui fondamenti del dialogo interreligioso", nota.La prova più dura arrivò però nel 1992, quando padre Salvatore Carzedda, confratello del PIME, fu assassinato a Zamboanga City in un agguato organizzato da estremisti islamici. "Molti dicevano che era meglio chiudere tutto, abbandonare il cammino. Ma, dopo un profondo discernimento spirituale, abbiamo scelto un'altra parola: 'Padayon', che significa 'andiamo avanti'. Se quest'opera era di Dio, Lui stesso l'avrebbe sostenuta".Quella scelta segnò una svolta. Il movimento Silsilah continuò a crescere, dando vita a nuove iniziative come l'Harmony Village, luogo di formazione, incontro e convivenza tra cristiani e musulmani.Negli anni padre D'Ambra è stato anche chiamato a svolgere il servizio di segretario nazionale per il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale delle Filippine, contribuendo a diffondere in tutto il Paese la riflessione maturata nell'esperienza di Silsilah. Dal movimento è nata anche una comunità specificamente cattolica, l'Emmaus Dialogue Movement, riconosciuta dai Vescovi filippini, che riunisce consacrati, laici e famiglie chiamati a vivere il dialogo come autentica vocazione cristiana.L'ultima tappa di questo lungo percorso è l'Emmaus College of Theology, inaugurato cinque anni fa, dove giovani provenienti da diverse realtà seguono un corso quadriennale di teologia con specializzazione nel dialogo interreligioso, conseguendo un titolo accademico riconosciuto dallo Stato. "L'obiettivo è continuare a formare missionari del dialogo. Non si tratta semplicemente di imparare a convivere, ma di vivere una spiritualità del dialogo", spiega a Fides.Oggi le comunità musulmane che partecipano al cammino di Silsilah sono presenti soprattutto nei quartieri più poveri di Zamboanga e la missione si è estesa anche all'isola di Basilan, mentre sono molti i religiosi e fedeli che, avendo conosciuto e frequentato Silsilah, portano quello spirito nelle diocesi del territorio filippino ma anche in altre parti del mondo.Guardando ai 60 anni di sacerdozio e ai 50 anni di missione nelle Filippine, padre D'Ambra non mette al centro i risultati raggiunti, ma la fedeltà di Dio: "Ringrazio il Signore perché mi ha sempre guidato. Ho imparato che siamo condotti da Lui in tutto quello che facciamo. Tutto ciò che siamo e facciamo è un segno di speranza per il Vangelo, è un’opera per comunicare il suo amore".Con umiltà osserva che l'opera compiuta in questi decenni "ha contribuito a lasciare nelle Filippine un orientamento spirituale sul dialogo, strada che viene da Dio e che conduce a Dio", dice, ricordando i quattro aspetti interconnessi della "spiritualità del dialogo" che si coltivano in Silsilah: dialogo con Dio; dialogo con se stessi; dialogo con il prossimo; dialogo con il creato. Il missionario tiene a chiarire un punto essenziale: "Una volta un Vescovo mi disse: a Mindanao il dialogo è necessario perché ci sono cristiani e musulmani; nella mia diocesi invece non serve, perché non abbiamo musulmani. Credo non sia l'approccio giusto. Il dialogo non è una strategia, non è uno strumento per gestire i rapporti con altre religioni. Significa crescere insieme nello spirito, percorrere insieme il cammino che conduce a Dio. Da qui nascono la fraternità, la convivenza e la pace".È questa, dice, l'eredità che desidera consegnare alle nuove generazioni, mentre altre persone si preparano a guidare il movimento. "Rimetto tutta quest'opera nelle mani di Dio, perché è un progetto suo. Anni fa ho scritto un libro intitolato 'A Call to a Dream', il sogno della convivenza pacifica; poi abbiamo pubblicato la raccolta 'Dreaming Together'. Spero che, con la grazia di Dio, possiamo continuare a sognare insieme".

En su lugar, la madre, el hermano y la pareja de la estrella arropan al jugador en EE UU.

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Mundiario
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En su lugar, la madre, el hermano y la pareja de la estrella arropan al jugador en EE UU.

在夏威夷举行的2026年“环太平洋军演”(RIMPAC)中,美军成功完成了全球首次在多国演习中由无人艇对航空母舰等主力军舰实施物资运补的任务,并且将远征式3D打印技术直接部署于前线舰艇,以确保部队在战时极端情况下,仍能就地制造无人载具等关键物资。

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美国之音
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在夏威夷举行的2026年“环太平洋军演”(RIMPAC)中,美军成功完成了全球首次在多国演习中由无人艇对航空母舰等主力军舰实施物资运补的任务,并且将远征式3D打印技术直接部署于前线舰艇,以确保部队在战时极端情况下,仍能就地制造无人载具等关键物资。

Three of France's biggest tourist attractions, the Eiffel Tower, the Louvre and the Musée d'Orsay, will close early all weekend as an intense heatwave grips the country for the third time since May. A red alert is in place across Paris and most of north-west France.

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Radio France Internationale
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Three of France's biggest tourist attractions, the Eiffel Tower, the Louvre and the Musée d'Orsay, will close early all weekend as an intense heatwave grips the country for the third time since May. A red alert is in place across Paris and most of north-west France.

20 minutes

El Diario de Antofagasta
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El Ministerio de Vivienda y Urbanismo (Minvu) anunció el lanzamiento del Subsidio de Arriendo 2026, el que estará operativo hasta el próximo 7 de agosto. La iniciativa es un aporte económico que entrega el Estado y que corresponde en Antofagasta a 4.9 UF ($200.000 aproximadamente). Cabe destacar que el valor del arriendo no debe superar […] Este artículo Los requisitos para postular al Subsidio de Arriendo 2026 fue publicado originalmente en El Diario de Antofagasta.

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El Diario de Antofagasta
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El Ministerio de Vivienda y Urbanismo (Minvu) anunció el lanzamiento del Subsidio de Arriendo 2026, el que estará operativo hasta el próximo 7 de agosto. La iniciativa es un aporte económico que entrega el Estado y que corresponde en Antofagasta a 4.9 UF ($200.000 aproximadamente). Cabe destacar que el valor del arriendo no debe superar […] Este artículo Los requisitos para postular al Subsidio de Arriendo 2026 fue publicado originalmente en El Diario de Antofagasta.

Mikel Merino luajti rreth nëntë minuta të kohës së rregullt në Kupën e Botës 2026 dhe tashmë ka shënuar dy gola kyç që e çuan Spanjën e tij në çerekfinale, dhe tani në gjysmëfinale, shkruan The Guardian, transmeton Portalb.mk.   Me golin e tij të fundit, ai fiton statusin e një rezervisti super të artë. […]

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Portalb
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Mikel Merino luajti rreth nëntë minuta të kohës së rregullt në Kupën e Botës 2026 dhe tashmë ka shënuar dy gola kyç që e çuan Spanjën e tij në çerekfinale, dhe tani në gjysmëfinale, shkruan The Guardian, transmeton Portalb.mk.   Me golin e tij të fundit, ai fiton statusin e një rezervisti super të artë. […]

ئەمڕۆ شەممە، قۆناغی هەشتەمی پاڵەوانێتی تۆپی پێی جیهانی بە دوو یاری گرنگ لە ئەمەریکا کۆتایی دێت. لە یەکەم یاریدا، نەرویج و ئینگلتەرا لە میامی ڕووبەڕووی یەکتر دەبنەوە. یارییەکە کاتژمێر 5ی ئێوارە بەکاتی ڕۆژهەڵاتی ئەمەریکا دەست پێدەکات. لە یاری داهاتوودا هەریەکە لە ئەرجەنتین و سویسرا لە کانساس سیتی ڕووبەڕووی یەکتر دەبنەوە. مێسی و هاوڕێکانی هەوڵ دەدەن بەردەوام بن لە هەڵمەتەکەیان بۆ بەرگریکردن لە نازناوی مۆندیال. لە لایەکی دیکەوە سویسرا هەوڵ دەدات لە پاڵەوانێتی ئەمساڵدا درێژە بە ئاستە...

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ده‌نگی ئه‌مه‌ریکا
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ئەمڕۆ شەممە، قۆناغی هەشتەمی پاڵەوانێتی تۆپی پێی جیهانی بە دوو یاری گرنگ لە ئەمەریکا کۆتایی دێت. لە یەکەم یاریدا، نەرویج و ئینگلتەرا لە میامی ڕووبەڕووی یەکتر دەبنەوە. یارییەکە کاتژمێر 5ی ئێوارە بەکاتی ڕۆژهەڵاتی ئەمەریکا دەست پێدەکات. لە یاری داهاتوودا هەریەکە لە ئەرجەنتین و سویسرا لە کانساس سیتی ڕووبەڕووی یەکتر دەبنەوە. مێسی و هاوڕێکانی هەوڵ دەدەن بەردەوام بن لە هەڵمەتەکەیان بۆ بەرگریکردن لە نازناوی مۆندیال. لە لایەکی دیکەوە سویسرا هەوڵ دەدات لە پاڵەوانێتی ئەمساڵدا درێژە بە ئاستە...

Un eventual ajuste del gabinete regional comienza a tomar fuerza en la región de Coquimbo. Distintas fuentes de Diario El...

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Un eventual ajuste del gabinete regional comienza a tomar fuerza en la región de Coquimbo. Distintas fuentes de Diario El...

პოლიციის მაღალჩინოსანმა სოსო სიგუამ, რომელიც რამდენიმე დღის წინ დააწინაურეს, თანამდებობა დატოვა. ამის შესახებ რადიო თავისუფლებას შინაგან საქმეთა სამინისტროში განუცხადეს. გასულ შაბათს, 4 ივლისს ტელეკომპანია პირველის ეთერში გავიდა სიუჟეტი, სადაც სიგუას ცოლი ძალადობაში ადანაშაულებდა. ამ სიუჟეტის ეთერში გასვლის შემდეგ, სიგუა დააწინაურეს და ცენტრალური კრიმინალური პოლიციის დეპარტამენტის ორგანიზებულ დანაშაულთან ბრძოლის მთავარი სამმართველოს უფროსად დანიშნეს. იქამდე კი თბილისის პოლიციის...

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რადიო თავისუფლება
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პოლიციის მაღალჩინოსანმა სოსო სიგუამ, რომელიც რამდენიმე დღის წინ დააწინაურეს, თანამდებობა დატოვა. ამის შესახებ რადიო თავისუფლებას შინაგან საქმეთა სამინისტროში განუცხადეს. გასულ შაბათს, 4 ივლისს ტელეკომპანია პირველის ეთერში გავიდა სიუჟეტი, სადაც სიგუას ცოლი ძალადობაში ადანაშაულებდა. ამ სიუჟეტის ეთერში გასვლის შემდეგ, სიგუა დააწინაურეს და ცენტრალური კრიმინალური პოლიციის დეპარტამენტის ორგანიზებულ დანაშაულთან ბრძოლის მთავარი სამმართველოს უფროსად დანიშნეს. იქამდე კი თბილისის პოლიციის...

30 minutes

The City Reporter
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“Would they cheer so loudly if it was a white kid shot? I don’t think so. Would he have shot four white kids? I don’t think so.…  Is there a racial edge to this? That’s all there is. Somebody asked me, ‘Is it beneath the surface a racial thing?’ Beneath the surface?! I mean, it’s […] The post LISTEN: The Subway Vigilante Who Never Left appeared first on The City Reporter.

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The City Reporter
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“Would they cheer so loudly if it was a white kid shot? I don’t think so. Would he have shot four white kids? I don’t think so.…  Is there a racial edge to this? That’s all there is. Somebody asked me, ‘Is it beneath the surface a racial thing?’ Beneath the surface?! I mean, it’s […] The post LISTEN: The Subway Vigilante Who Never Left appeared first on The City Reporter.

I diritti non si classificano
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Melting Pot Europa
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SILVA MASO Quando, anni fa, ho deciso di aprire le porte di casa e iniziare ad accogliere persone, pensavo che significasse semplicemente offrire un posto dove dormire. Ho scoperto che, a volte, significa lasciarsi cambiare dalla storia che quella persona porta con sé. A. è rimasta a casa mia per circa sei mesi. Il tempo necessario per trovare un lavoro, sistemare i documenti e provare a ricostruire una vita che le era stata spezzata. La sera raccontava. L’infanzia. La scuola. Il parco. Le amicizie. Le risate. I sogni. Una vita normale. La stessa che potrebbe raccontare mia figlia. Poi, un

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Melting Pot Europa
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SILVA MASO Quando, anni fa, ho deciso di aprire le porte di casa e iniziare ad accogliere persone, pensavo che significasse semplicemente offrire un posto dove dormire. Ho scoperto che, a volte, significa lasciarsi cambiare dalla storia che quella persona porta con sé. A. è rimasta a casa mia per circa sei mesi. Il tempo necessario per trovare un lavoro, sistemare i documenti e provare a ricostruire una vita che le era stata spezzata. La sera raccontava. L’infanzia. La scuola. Il parco. Le amicizie. Le risate. I sogni. Una vita normale. La stessa che potrebbe raccontare mia figlia. Poi, un

En rebeldía fue declarado Rodrigo Mundaca, gobernador regional de Valparaíso, en el marco de la demanda por jactancia presentada por...

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En rebeldía fue declarado Rodrigo Mundaca, gobernador regional de Valparaíso, en el marco de la demanda por jactancia presentada por...

پایان آخرین یک‌چهارم نهایی؛ اسپانیا به جمع چهار تیم برتر رسید

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صدای آمریکا
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پایان آخرین یک‌چهارم نهایی؛ اسپانیا به جمع چهار تیم برتر رسید

«Cтупінь завданих збитків та результати ураження уточнюються»

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Они утверждают, что не давали разрешения на пролёт дронов

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