12 minutes

La exalcaldesa de Barcelona evita confirmar que vaya a ser candidata, pero admite que ya le han propuesto dar el paso y condiciona su regreso a la primera línea política a un acuerdo de las fuerzas de la izquierda alternativa, cuando Montero propuso primarias abiertas.

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La exalcaldesa de Barcelona evita confirmar que vaya a ser candidata, pero admite que ya le han propuesto dar el paso y condiciona su regreso a la primera línea política a un acuerdo de las fuerzas de la izquierda alternativa, cuando Montero propuso primarias abiertas.
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Montana Fish, Wildlife and Parks want to eradicate a population of smallmouth and largemouth bass from a lagoon in Livingston, where they threaten cutthroat trout and could escape into the Yellowstone River. In a press release on Thursday, the state fisheries agency announced it will hold a public meeting on Oct. 1, to discuss the […]
Montana Fish, Wildlife and Parks want to eradicate a population of smallmouth and largemouth bass from a lagoon in Livingston, where they threaten cutthroat trout and could escape into the Yellowstone River. In a press release on Thursday, the state fisheries agency announced it will hold a public meeting on Oct. 1, to discuss the […]
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Wyandotte County Parks & Recreation: Board of Commissioners (Sept. 9, 2026) By Connye Griffin, Kansas City Documenter These notes were produced through Kansas City Documenters, which trains and pays community members to take fact-checked notes at public meetings, strengthening transparency and accountability in local government. Summary Notes Correspondence Old Business New Business Staff Agenda Observations & […] The post KCK’s Garland Park to close for several months starting in October appeared first on The Beacon.
Wyandotte County Parks & Recreation: Board of Commissioners (Sept. 9, 2026) By Connye Griffin, Kansas City Documenter These notes were produced through Kansas City Documenters, which trains and pays community members to take fact-checked notes at public meetings, strengthening transparency and accountability in local government. Summary Notes Correspondence Old Business New Business Staff Agenda Observations & […] The post KCK’s Garland Park to close for several months starting in October appeared first on The Beacon.
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Plus: Senate Republicans on Zulma Toro’s resignation, and Congress’ final acts before the midterms on a bill CT senators oppose.

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16 minutes
Robusta pesquisa revela o que pensam os beneficiários das políticas lulistas implementadas no início do século. A família como esteio de identificação. O papel central das mulheres. O futuro frustrado: quer continuar progredindo, vislumbra empreender, mas se vê quase sozinha The post “Classe C”: o que ainda falta ver appeared first on Outras Palavras.
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Por Samedi Aguirre¿Qué tienen en común el exsenador Colombiano Iván Cepeda y la presidenta mexicana Claudia Sheinbaum? Según la Derecha Diario am...
17 minutes
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Em ato na cidade de São Paulo (SP), presidente afirmou que…. Fonte
Em ato na cidade de São Paulo (SP), presidente afirmou que…. Fonte
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A month ago, we noticed that our donation graph looked like a camel’s humps. So our designers drew the saddest camel in the world — because his second hump just wouldn’t grow.
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22 minutes
Em ato com milhares de apoiadores, Lula destacou suas entregas para Pernambuco e fez ataques ao seu principal opositor Fonte
22 minutes
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di Marie- Lucile KubackiParigi - Lo storico Martin Dumont ha appena pubblicato un’opera dedicata alla lunga storia dei rapporti tra i papi e la Francia . In occasione del viaggio di Leone XIV in Francia, Dumont ripercorre le tappe fondamentali di tale rapporto, dalla formula sulla Francia «figlia primogenita della Chiesa» alle successive riflessioni dei papi di fronte alle trasformazioni del cattolicesimo francese. A suo avviso, la visita di Leone XIV si inserisce in una Francia diventata, secondo le parole di Papa Francesco, «una periferia da evangelizzare», ma anche in un contesto di ridefinizione del cattolicesimo. Attraverso la storia dei viaggi pontifici, Martin Dumont sottolinea così un filo conduttore che rimane di attualità: al di là della difesa di un’eredità culturale o di un’influenza, la vocazione della Chiesa in Francia è quella di ritrovare un «nuovo slancio missionario», attingendo ai propri tesori spirituali per annunciare Cristo e servire i popoli. Il Suo libro ripercorre la storia lunga e spesso movimentata dei rapporti tra i papi e la Francia. Alla luce di questa storia, quali sono i segni dei tempi che connotano la visita di Leone XIV rispetto a quelle di altri Vescovi di Roma? - Se pensiamo ai viaggi di Francesco a Marsiglia e ad Ajaccio , le poste in gioco sono diverse, anche se la Corsica di Francesco e il santuario di Lourdes di Leone XIV sono più legati di quanto si possa credere, grazie alla devozione popolare. È piuttosto con la visita di Benedetto XVI nel 2008 a Parigi e a Lourdes che si nota il salto temporale: la pratica religiosa era già crollata nel 2008, ma i dati non sono affatto migliorati da allora, rendendo oggi la Francia «una periferia da evangelizzare», secondo le parole di Papa Francesco. La visita di Papa Leone, tuttavia, si inserisce in un contesto particolare, sia per l’avvicinarsi di una campagna presidenziale che si preannuncia particolarmente tesa, sia per un cattolicesimo in fase di riorganizzazione, attraversato da correnti contraddittorie. Tuttavia, è noto a tutti che Leone XIV è un agostiniano, il cui programma pontificio è improntato alla pace e il cui spirito si riassume in «due cuori in uno». La Francia è stata a lungo definita la «figlia primogenita della Chiesa», espressione oggi discussa ma ancora presente nell’immaginario cattolico. Cosa rivela questa formula sull’evoluzione del legame tra la Chiesa di Roma e la società francese contemporanea?- «Figlia primogenita della Chiesa, ma non la più fedele», affermava papa Francesco nel 2016, riassumendo in qualche modo l’equilibrio romano attraverso l’uso di un’espressione storicamente superata per rivolgere elogi o rimproveri a un popolo cattolico di una nazione amata. Per quanto riguarda il monarca sotto l’Ancien Régime, l’espressione nacque nel XIX secolo dalla penna di Frédéric Ozanam, uno dei fondatori della Società di San Vincenzo de’ Paoli, e poi dalle prediche di padre Lacordaire a Notre-Dame. Resa popolare da papa Leone XIII nel 1896, in occasione del 14° centenario del battesimo di Clodoveo, essa costituisce per Roma un modo per prendere atto dei successivi cambiamenti di regime avvenuti in Francia e, al contempo, per rivolgersi regolarmente in tal modo al popolo cristiano: i regimi politici passano, i credenti rimangono, per esortare o incoraggiare alla fedeltà a Cristo e alla Sede di Pietro. Al di là dei rapporti tra la Santa Sede e lo Stato francese, quali sono stati i momenti più significativi verificatisi durante le visite? Quali parole dei papi hanno contribuito a risvegliare la coscienza cristiana?- La mente corre ovviamente in primo luogo all’appello di Giovanni Paolo II al Bourget il 1° giugno 1980: «Francia, figlia primogenita della Chiesa, sei fedele alle promesse del tuo battesimo?». La frase riecheggia ancora oggi, tanto è stata ripresa periodicamente. Ma altri momenti hanno segnato i viaggi pontifici, dal richiamo alla «laicità positiva» di Benedetto XVI all’Eliseo nel 2008 e al ruolo del cristianesimo nella cultura europea nel suo discorso al College des Bernardins , fino all’indignazione di Francesco a Marsiglia di fronte alla «globalizzazione dell’indifferenza » di fronte all’accumularsi delle vittime tra i migranti nel Mediterraneo, passando per l’omaggio alla libertà di coscienza di fronte ai totalitarismi nel discorso di Giovanni Paolo II all’Unesco nel maggio 1980 e per quel discorso senza parole che fu l’emozione manifestata da Benedetto XVI durante la visita alla casa dei genitori di Bernadette Soubirous. La storia missionaria francese ha segnato profondamente il cattolicesimo. Leone XIV proviene dagli Stati Uniti, e da una storia missionaria diversa, pur se segnata all’inizio da una certa influenza francese. Con quali parole Leone XIV può interpellare la Chiesa di Francia alla luce di queste due storie parallele?- Può essere utile un riferimento alla storia personale di Papa Leone e a *Libres sous la grâce*, un volume di testi scritti dall’allora padre Robert Prevost. Nel 2003, in occasione dell’apertura dell’incontro delle circoscrizioni agostiniane d’Europa, egli affermò allora di «provare una certa riluttanza a parlare troppo, poiché non sono europeo ». Ora Prevost è diventato Papa, e i francesi a Parigi e a Lourdes, così come gli europei a Metz, dovranno ascoltarlo! Ma è piuttosto alla luce della sua esperienza peruviana e di priore generale degli Agostiniani che occorrerebbe considerare le cose, immergendosi nei testi di Prevost. In particolare le sue parole a Brno, nel settembre 2006, sulla vicinanza del pastore alle popolazioni e ai cristiani, il senso della preghiera, il non guardare indietro; o quelle sul fatto che «la missione non è il successo, ma l’annuncio del Regno», pronunciate nell’omelia a Biñan,, nel settembre 2010… Spesso lo si dimentica: quarant’anni fa Giovanni Paolo II a Lione aveva già espresso questo concetto, sulla scia di Paolo VI: «Chiesa di Francia, lasciatevi interpellare dalle giovani Chiese, quelle che i vostri missionari sono andati a fondare. Forse hanno un nuovo slancio da darvi!» Nel suo libro, quale lezione principale offre la storia dei rapporti tra i papi e la Francia per la missione della Chiesa oggi?- Forse si potrebbe trovare una sorta di sintesi nel Messaggio inviato da Leone XIV nel maggio 2025 ai vescovi di Francia in occasione del centenario delle canonizzazioni di Jean Eudes, Teresa di Lisieux e del parroco d’Ars, in cui esortava i cattolici francesi a interessarsi alla propria storia e ad attingere ai tesori spirituali per suscitare un «nuovo slancio missionario». Infatti, i vari richiami rivolti da Roma alla «Figlia primogenita della Chiesa», dal futuro Pio XII a Notre-Dame fino a Papa Francesco e Leone XIV, non hanno avuto altro intento se non quello di sottolineare questo aspetto: la «vocazione» della Francia è innanzitutto e soprattutto spirituale e caritatevole, dedicata all’annuncio dell’amore di Cristo per gli uomini.
di Marie- Lucile KubackiParigi - Lo storico Martin Dumont ha appena pubblicato un’opera dedicata alla lunga storia dei rapporti tra i papi e la Francia . In occasione del viaggio di Leone XIV in Francia, Dumont ripercorre le tappe fondamentali di tale rapporto, dalla formula sulla Francia «figlia primogenita della Chiesa» alle successive riflessioni dei papi di fronte alle trasformazioni del cattolicesimo francese. A suo avviso, la visita di Leone XIV si inserisce in una Francia diventata, secondo le parole di Papa Francesco, «una periferia da evangelizzare», ma anche in un contesto di ridefinizione del cattolicesimo. Attraverso la storia dei viaggi pontifici, Martin Dumont sottolinea così un filo conduttore che rimane di attualità: al di là della difesa di un’eredità culturale o di un’influenza, la vocazione della Chiesa in Francia è quella di ritrovare un «nuovo slancio missionario», attingendo ai propri tesori spirituali per annunciare Cristo e servire i popoli. Il Suo libro ripercorre la storia lunga e spesso movimentata dei rapporti tra i papi e la Francia. Alla luce di questa storia, quali sono i segni dei tempi che connotano la visita di Leone XIV rispetto a quelle di altri Vescovi di Roma? - Se pensiamo ai viaggi di Francesco a Marsiglia e ad Ajaccio , le poste in gioco sono diverse, anche se la Corsica di Francesco e il santuario di Lourdes di Leone XIV sono più legati di quanto si possa credere, grazie alla devozione popolare. È piuttosto con la visita di Benedetto XVI nel 2008 a Parigi e a Lourdes che si nota il salto temporale: la pratica religiosa era già crollata nel 2008, ma i dati non sono affatto migliorati da allora, rendendo oggi la Francia «una periferia da evangelizzare», secondo le parole di Papa Francesco. La visita di Papa Leone, tuttavia, si inserisce in un contesto particolare, sia per l’avvicinarsi di una campagna presidenziale che si preannuncia particolarmente tesa, sia per un cattolicesimo in fase di riorganizzazione, attraversato da correnti contraddittorie. Tuttavia, è noto a tutti che Leone XIV è un agostiniano, il cui programma pontificio è improntato alla pace e il cui spirito si riassume in «due cuori in uno». La Francia è stata a lungo definita la «figlia primogenita della Chiesa», espressione oggi discussa ma ancora presente nell’immaginario cattolico. Cosa rivela questa formula sull’evoluzione del legame tra la Chiesa di Roma e la società francese contemporanea?- «Figlia primogenita della Chiesa, ma non la più fedele», affermava papa Francesco nel 2016, riassumendo in qualche modo l’equilibrio romano attraverso l’uso di un’espressione storicamente superata per rivolgere elogi o rimproveri a un popolo cattolico di una nazione amata. Per quanto riguarda il monarca sotto l’Ancien Régime, l’espressione nacque nel XIX secolo dalla penna di Frédéric Ozanam, uno dei fondatori della Società di San Vincenzo de’ Paoli, e poi dalle prediche di padre Lacordaire a Notre-Dame. Resa popolare da papa Leone XIII nel 1896, in occasione del 14° centenario del battesimo di Clodoveo, essa costituisce per Roma un modo per prendere atto dei successivi cambiamenti di regime avvenuti in Francia e, al contempo, per rivolgersi regolarmente in tal modo al popolo cristiano: i regimi politici passano, i credenti rimangono, per esortare o incoraggiare alla fedeltà a Cristo e alla Sede di Pietro. Al di là dei rapporti tra la Santa Sede e lo Stato francese, quali sono stati i momenti più significativi verificatisi durante le visite? Quali parole dei papi hanno contribuito a risvegliare la coscienza cristiana?- La mente corre ovviamente in primo luogo all’appello di Giovanni Paolo II al Bourget il 1° giugno 1980: «Francia, figlia primogenita della Chiesa, sei fedele alle promesse del tuo battesimo?». La frase riecheggia ancora oggi, tanto è stata ripresa periodicamente. Ma altri momenti hanno segnato i viaggi pontifici, dal richiamo alla «laicità positiva» di Benedetto XVI all’Eliseo nel 2008 e al ruolo del cristianesimo nella cultura europea nel suo discorso al College des Bernardins , fino all’indignazione di Francesco a Marsiglia di fronte alla «globalizzazione dell’indifferenza » di fronte all’accumularsi delle vittime tra i migranti nel Mediterraneo, passando per l’omaggio alla libertà di coscienza di fronte ai totalitarismi nel discorso di Giovanni Paolo II all’Unesco nel maggio 1980 e per quel discorso senza parole che fu l’emozione manifestata da Benedetto XVI durante la visita alla casa dei genitori di Bernadette Soubirous. La storia missionaria francese ha segnato profondamente il cattolicesimo. Leone XIV proviene dagli Stati Uniti, e da una storia missionaria diversa, pur se segnata all’inizio da una certa influenza francese. Con quali parole Leone XIV può interpellare la Chiesa di Francia alla luce di queste due storie parallele?- Può essere utile un riferimento alla storia personale di Papa Leone e a *Libres sous la grâce*, un volume di testi scritti dall’allora padre Robert Prevost. Nel 2003, in occasione dell’apertura dell’incontro delle circoscrizioni agostiniane d’Europa, egli affermò allora di «provare una certa riluttanza a parlare troppo, poiché non sono europeo ». Ora Prevost è diventato Papa, e i francesi a Parigi e a Lourdes, così come gli europei a Metz, dovranno ascoltarlo! Ma è piuttosto alla luce della sua esperienza peruviana e di priore generale degli Agostiniani che occorrerebbe considerare le cose, immergendosi nei testi di Prevost. In particolare le sue parole a Brno, nel settembre 2006, sulla vicinanza del pastore alle popolazioni e ai cristiani, il senso della preghiera, il non guardare indietro; o quelle sul fatto che «la missione non è il successo, ma l’annuncio del Regno», pronunciate nell’omelia a Biñan,, nel settembre 2010… Spesso lo si dimentica: quarant’anni fa Giovanni Paolo II a Lione aveva già espresso questo concetto, sulla scia di Paolo VI: «Chiesa di Francia, lasciatevi interpellare dalle giovani Chiese, quelle che i vostri missionari sono andati a fondare. Forse hanno un nuovo slancio da darvi!» Nel suo libro, quale lezione principale offre la storia dei rapporti tra i papi e la Francia per la missione della Chiesa oggi?- Forse si potrebbe trovare una sorta di sintesi nel Messaggio inviato da Leone XIV nel maggio 2025 ai vescovi di Francia in occasione del centenario delle canonizzazioni di Jean Eudes, Teresa di Lisieux e del parroco d’Ars, in cui esortava i cattolici francesi a interessarsi alla propria storia e ad attingere ai tesori spirituali per suscitare un «nuovo slancio missionario». Infatti, i vari richiami rivolti da Roma alla «Figlia primogenita della Chiesa», dal futuro Pio XII a Notre-Dame fino a Papa Francesco e Leone XIV, non hanno avuto altro intento se non quello di sottolineare questo aspetto: la «vocazione» della Francia è innanzitutto e soprattutto spirituale e caritatevole, dedicata all’annuncio dell’amore di Cristo per gli uomini.
24 minutes
The Minnesota Department of Education is creating a task force to take a closer look at standardized tests. The group — made up of students, parents, teachers and school leaders — will review whether Minnesota’s once-a-year exams accurately measure student progress. Members will also weigh the impact of the high-stakes testing on students and their […]
The Minnesota Department of Education is creating a task force to take a closer look at standardized tests. The group — made up of students, parents, teachers and school leaders — will review whether Minnesota’s once-a-year exams accurately measure student progress. Members will also weigh the impact of the high-stakes testing on students and their […]
24 minutes
During my time in the Air Force, fighter pilots were the golden boys. In combat, they were the tip of the spear. But they never fought alone. They depended on aircraft maintenance crews, airfield managers, security forces, civil engineers, personnel specialists and countless other support personnel. Everyone had a role. Everyone mattered. Whether the pilots […]
During my time in the Air Force, fighter pilots were the golden boys. In combat, they were the tip of the spear. But they never fought alone. They depended on aircraft maintenance crews, airfield managers, security forces, civil engineers, personnel specialists and countless other support personnel. Everyone had a role. Everyone mattered. Whether the pilots […]
26 minutes
Все, что нужно знать рано утром 26 сентября
26 minutes
Все, что нужно знать рано утром 26 сентября
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The Democratic candidate for an Albuquerque state House seat has dropped the lawsuit alleging her Republican opponent does not live in the district she hopes to represent.
The Democratic candidate for an Albuquerque state House seat has dropped the lawsuit alleging her Republican opponent does not live in the district she hopes to represent.
28 minutes
Crowds gathered near the White House as U.S. President Trump hosted Xi for a state dinner.
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28 minutes
29 minutes

Mail balloting goes forward as normal after Trump’s failed attempt to federalize the process.

29 minutes
Mail balloting goes forward as normal after Trump’s failed attempt to federalize the process.
30 minutes
(The Center Square) - Spokane County officials are considering delaying action on proposed countywide planning policy changes until October as leaders raise concerns about local control, housing allocations and how the policies could affect cities’ land-use decisions. During the September meeting of the Spokane County Growth Management Steering Committee, members reviewed proposed revisions to the countywide planning policies, which establish a framework for coordinating land-use planning among Spokane County and its cities. The Planning Technical Advisory Committee recommended postponing adoption or delaying the effective date of the proposed changes until local jurisdictions complete their 2026 comprehensive plan updates. Chairman Michael Cathcart said the committee should wait. “We need to hold the decision until October,” Cathcart said. The proposed revisions include changes to how housing and population growth are tracked and how jurisdictions could respond if they fall short of assigned growth targets. Committee members discussed whether mitigation measures could include changes to urban growth boundaries or adjustments to housing allocations. “I am assuming what’s meant by mitigation is modification to growth boundaries?” Cathcart asked. Planning officials said mitigation could also involve population or housing allocations, while emphasizing that individual jurisdictions should retain authority over decisions within their boundaries. Tim Hattenburg, vice chair of the steering committee and a representative of Spokane Valley, said the framework should allow cities to adjust to changing circumstances. “The idea that local control and adjustments, with Spokane, Spokane Valley, Cheney, it gives them options of where we are at and here is where we aren’t sure where we will be,” Hattenburg said. He also said the countywide framework remains viable given the number of jurisdictions involved. “If you think of Spokane County with multiple jurisdictions, the framework is still worth talking about,” Hattenburg said. The proposed policies would allow jurisdictions to consider “reasonable measures” before housing allocations are shifted elsewhere. Those measures could include zoning changes, incentives or other adjustments intended to encourage development. Housing options and affordability Committee members also discussed proposed revisions to housing policies addressing affordability, displacement and access to different types of housing. Commissioner Chris Jordan said housing strategies should account for options beyond apartments, including manufactured homes and mobile home communities. “There are other options, manufactured homes, tiny homes, mobile home communities,” Jordan said. He said he had met with organizations working with low-income residents and providing opportunities in mobile homes." “I know apartments are considered a silver bullet, but we know that’s not the case. There are other options,” Jordan said. “Yep, stick everyone in apartments they can’t afford. That's the wrong attitude and wrong direction.” The committee also discussed language concerning rental apartments and whether revisions could affect where affordable housing is developed. Planning staff said the proposed wording was intended to align with state guidance. Public access and next steps Public access to meeting materials also came up during the discussion. Paul Crock, a public commenter, said he supported the effort but had been unable to review the planning materials. “I’d be happy to comment. I like the idea of pursuing this, but I have not been able to view documents online,” Crock said. The planning technical advisory committee document was available in the county’s July meeting folder but was not included in the folder for the Sept. 16 meeting. Scott Chesney, director of planning administration, responded, “Yes, we will get on that.” County staff also provided an update on urban growth area planning. A draft preferred alternative was expected to go before the Spokane County Planning Commission on Oct. 1, with further discussion later in the month. The county is evaluating infrastructure capacity, including water and sewer systems, transportation, schools and fire services, as it considers potential urban growth area changes. Staff said a recommendation could return to the steering committee in October, with potential action by the Board of County Commissioners in early December. The proposed countywide planning policy changes and urban growth area boundaries remain under review.
(The Center Square) - Spokane County officials are considering delaying action on proposed countywide planning policy changes until October as leaders raise concerns about local control, housing allocations and how the policies could affect cities’ land-use decisions. During the September meeting of the Spokane County Growth Management Steering Committee, members reviewed proposed revisions to the countywide planning policies, which establish a framework for coordinating land-use planning among Spokane County and its cities. The Planning Technical Advisory Committee recommended postponing adoption or delaying the effective date of the proposed changes until local jurisdictions complete their 2026 comprehensive plan updates. Chairman Michael Cathcart said the committee should wait. “We need to hold the decision until October,” Cathcart said. The proposed revisions include changes to how housing and population growth are tracked and how jurisdictions could respond if they fall short of assigned growth targets. Committee members discussed whether mitigation measures could include changes to urban growth boundaries or adjustments to housing allocations. “I am assuming what’s meant by mitigation is modification to growth boundaries?” Cathcart asked. Planning officials said mitigation could also involve population or housing allocations, while emphasizing that individual jurisdictions should retain authority over decisions within their boundaries. Tim Hattenburg, vice chair of the steering committee and a representative of Spokane Valley, said the framework should allow cities to adjust to changing circumstances. “The idea that local control and adjustments, with Spokane, Spokane Valley, Cheney, it gives them options of where we are at and here is where we aren’t sure where we will be,” Hattenburg said. He also said the countywide framework remains viable given the number of jurisdictions involved. “If you think of Spokane County with multiple jurisdictions, the framework is still worth talking about,” Hattenburg said. The proposed policies would allow jurisdictions to consider “reasonable measures” before housing allocations are shifted elsewhere. Those measures could include zoning changes, incentives or other adjustments intended to encourage development. Housing options and affordability Committee members also discussed proposed revisions to housing policies addressing affordability, displacement and access to different types of housing. Commissioner Chris Jordan said housing strategies should account for options beyond apartments, including manufactured homes and mobile home communities. “There are other options, manufactured homes, tiny homes, mobile home communities,” Jordan said. He said he had met with organizations working with low-income residents and providing opportunities in mobile homes." “I know apartments are considered a silver bullet, but we know that’s not the case. There are other options,” Jordan said. “Yep, stick everyone in apartments they can’t afford. That's the wrong attitude and wrong direction.” The committee also discussed language concerning rental apartments and whether revisions could affect where affordable housing is developed. Planning staff said the proposed wording was intended to align with state guidance. Public access and next steps Public access to meeting materials also came up during the discussion. Paul Crock, a public commenter, said he supported the effort but had been unable to review the planning materials. “I’d be happy to comment. I like the idea of pursuing this, but I have not been able to view documents online,” Crock said. The planning technical advisory committee document was available in the county’s July meeting folder but was not included in the folder for the Sept. 16 meeting. Scott Chesney, director of planning administration, responded, “Yes, we will get on that.” County staff also provided an update on urban growth area planning. A draft preferred alternative was expected to go before the Spokane County Planning Commission on Oct. 1, with further discussion later in the month. The county is evaluating infrastructure capacity, including water and sewer systems, transportation, schools and fire services, as it considers potential urban growth area changes. Staff said a recommendation could return to the steering committee in October, with potential action by the Board of County Commissioners in early December. The proposed countywide planning policy changes and urban growth area boundaries remain under review.
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El presidente Rodrigo Paz presentó ante la ONU la recuperación de las reservas como un logro de su gestión, sin mencionar la emisión de US$1.000 millones en bonos soberanos a cinco años, al 9,45% de interés anual. Además, dijo que no utilizó “expertos en campañas”, pese a que en agosto reconoció el trabajo de Fernando Cerimedo, a quien en la ... Leer más
El presidente Rodrigo Paz presentó ante la ONU la recuperación de las reservas como un logro de su gestión, sin mencionar la emisión de US$1.000 millones en bonos soberanos a cinco años, al 9,45% de interés anual. Además, dijo que no utilizó “expertos en campañas”, pese a que en agosto reconoció el trabajo de Fernando Cerimedo, a quien en la ... Leer más
31 minutes
A Democratic state senator on the Senate’s tax-writing committee said Friday that timing on a potential special session reported Friday is “suspicious” as the 2026 general election draws near. The Des Moines Register first reported lawmakers are considering a potential special session in October. Kevin McCarthy, chief of staff for Iowa House Minority Leader Brian […]
31 minutes
A Democratic state senator on the Senate’s tax-writing committee said Friday that timing on a potential special session reported Friday is “suspicious” as the 2026 general election draws near. The Des Moines Register first reported lawmakers are considering a potential special session in October. Kevin McCarthy, chief of staff for Iowa House Minority Leader Brian […]